Stallo per i nuovi colloqui tra USA e Iran – Continuano gli sfollamenti forzati in Libano


Una delegazione pakistana guidata dal capo di stato maggiore Asim Munir e dal ministro dell’Interno Mohsin Naqvi è atterrata a Teheran per portare un nuovo messaggio da Washington e discutere l’apertura di un secondo round di colloqui. L’iniziativa arriva mentre Trump afferma che un accordo sarebbe sempre più vicino, sullo sfondo del cessate il fuoco che scadrà il prossimo 22 aprile.


L’UNIFIL, la missione dell’ONU in Libano guidata dall’Italia, continua a segnalare violazioni da parte di Israele. In un post sul social X, la missione scrive che “ieri pomeriggio, un convoglio di routine che trasportava militari e civili delle forze di pace, insieme a personale essenziale, da Beirut al quartier generale dell’UNIFIL, è stato fermato dal personale delle Forze di Difesa Israeliane (IDF) a pochi chilometri dalla sua destinazione a Naqoura”.

I veicoli dell’ONU sono stati autorizzati a proseguire, ma quelli degli appaltatori locali sono stati rispediti a Beirut “nonostante il convoglio fosse stato previamente autorizzato”, inclusi i contractor locali. UNIFIL ha denunciato che “non si tratta di un incidente isolato”; il fermo di ieri si inserisce in un contesto di costanti tentativi di bloccare le missioni di supporto umanitario da parte di Israele, con posti di blocco e revoche di autorizzazioni.


Secondo una indiscrezione del Washington Post, che cita fonti interne al Pentagono, gli USA invieranno migliaia di soldati aggiuntivi in Asia Occidentale nei prossimi giorni. Le forze in arrivo nella regione includerebbero circa 6.000 soldati a bordo della portaerei USS George H.W. Bush e diverse navi da guerra di scorta; altri 4.200 soldati, appartenenti al “Boxer Amphibious Ready Group” e alla task force dei Marines “11th Marine Expeditionary Unit”, dovrebbero arrivare verso la fine del mese.


I blocchi alla navigazione nello stretto di Hormuz hanno fatto impennare le esportazioni di petrolio della Norvegia, primo produttore europeo dopo la Russia. A marzo, la Norvegia ha guadagnato 6 miliardi di dollari dall’export di greggio, +67,9% rispetto allo stesso mese del 2025.

Nel frattempo, in un’intervista a Sky News, Trump ha detto che “un accordo con l’Iran entro fine aprile è più che possibile”.


Secondo Bloomberg, il Pakistan ricorrerà a due ore di interruzione di corrente al giorno con l’obiettivo di contenere i costi energetici, aumentati a seguito della guerra in Asia Occidentale.


Nuovi bombardamenti israeliani hanno colpito il Libano meridionale, dove continua l’invasione terrestre. Il tutto poche ore dopo la conclusione del primo round negoziale a Washington. 

Nel frattempo, Hezbollah ha confermato di aver lanciato diversi missili sul Nord di Israele, prendendo di mira i centri di Metula, Kfar Giladi e Kiryat Shmona.  


  • Trump ha detto al New York Post che nei prossimi due giorni potrebbero riprendere i negoziati con l’Iran e che probabilmente si svolgeranno nuovamente a Islamabad.
  • Continuano gli attacchi israeliani nel sud del Libano, mentre si è concluso il primo round di negoziati tra le due parti a Washington. Sebbene Israele dichiari che la sua guerra sia contro Hezbollah, nessun rappresentante del gruppo era presente ai negoziati.
  • L’IDF sta continuando a condurre raid e operazioni anche nella Striscia di Gaza: nella serata di ieri sono stati smantellati 4 tunnel sotterranei, mentre continuano a uccidere civili definendoli “terroristi di Hamas”.
  • Il Comando Centrale USA (CENTCOM) ha dichiarato di aver completato il blocco dei porti iraniani e di aver “completamente bloccato” gli scambi economici in uscita e in entrata dall’Iran.

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22 Commenti

  1. Comunque le cose vadano, se Trumpetto pensa di cavarsela come alla vecchia maniera: “ce se mette d’accordo” (che poteva farlo anche prima risparmiando morti, inquinamento, disagi, sofferenze, ….), ci prende per i fondelli.
    Spero che ci sia già, qualcuno qualificato, che invece abbia pensato a denunciarlo alla Corte Internazionale (assieme al suo amichetto bulletto israeliano) per una Riparazione Pecunaria o indennizzo. Perché utto l’aumento del prezzo del petrolio e del gas che ci sta già cadendo addosso è colpa di un’aggressione voluta solo da loro 2. Nessuna consultazione dei partner NATO o di altri istituzioni internazionali.
    Se i governi temono le ritorsioni dei bulletti armati, noi come popolazione siamo una entità quasi invisibile e come babbo natale tutti dicono che esiste, ma poi nessuno lo ha mai visto..
    P.s.: se solo tutti avessero visto il cartoon “Z la formica”.

  2. Penso che Trump galoppi verso la follia pura e qualcuno dovrà pur fermarlo, perché continua a volere accendere la miccia per la 3 guerra mondiale.
    Siccome continua a screditare le autorità religiose,, è giusto che oltre la Fatwa si meriti ora la scomunica del papa.

  3. Zelensky era già da tempo che lo diceva, e nessuno lo ha azzittito e neanche in europa nessuno gli ha detto di lasciare perdere.
    Però a me sembra uno sgambetto fatto a tutti noi europei, perché sarà il fianco scoperto e facile alibi per una ritorsione militare iraniana.
    Intanto una ingerenza diretta che non serve assolutamente a nulla, ma solo per mettersi in mostra e basta.
    Un uomo che non riesce a risolvere i problemi a casa sua, ma va a rintuzzare i problemi degli altri.
    La domanda è, gli danno veramente retta? Se ci sono il fior fiore di militari americani ed israeliani con tecnologie più avanzate, lui come li tira giù i doni, con le fionde? O gli racconta le barzellette e li fa sbellicare dalle risate, così perdono il controllo?

  4. Netanyhau, non è proprio come dici tu perché avresti dovuto pensarci prima ad avvisare il mondo intero che avresti aggredito l’Iran e avresti dovuto concordare preventivamente con tutti sul da farsi.
    Solo che tutti ti avrebbero detto che sei fuori di testa.
    Chi ha cominciato sei tu con la complicità degli americani e adesso vuoi coinvolgerci perché ti stai cac.ndo sotto?
    Ricordati che se ti andrà male dovrai pagare un conto salato, e questo è il minimo, perché poi ti presentatenno quello del genocidio: e quelli so caz.i

  5. Mi pare una buona notizia quella di questo Joe Kent che si dimette, ma il ragazzo mi pare un po’ confuso: secondo lui è stata una buona idea uccidere Soleimani, cioè colui che ha dato un contributo decisivo a sconfiggere l’isis (altro che trump, come sembra credere lui, il che lascia ancora più perplessi…)

  6. Quando al comando c’è un idiota, secondo le esatte definizioni dell’antica Grecia, si continua a bombardare le Città dove c’erano i filo Occidentali, e prenderle di Santa ragione, dai soldati nascosti nelle montagne, un super Vietnam che distruggerà per sempre l’apparato militare USA, grazie Dio nostro.

  7. Crosetto e Mattarella dai, Costotuzione Italiana forse vi dice qualcosa? Art. 11 , art. 52?
    Se mandi le navi nello stretto di Hormuz o se mandi gli aerei a sostenerle:
    1) non stai ripudiato la guerra, ma te la stai andando a cercare.
    2) non stai difendendo la tua Patria e il suolo italiano, ma stai facendo un’invasione.
    Penso che se il presidente della Repubblica Italiana non si oppone a questo intervento scellerato, allora vale come il 2 nella briscola.
    Mi dispiace che la massa degli italiani non capisca che tutto questo non è il solito film americano.
    Se ci portate in guerra sappiate che sarete i responsabili delle nostre sofferenze.

  8. Sanchez, per fortuna ancora c’è chi ragiona ed ha il coraggio di non farsi inghiottire dalla follia omicida.
    Che sia di esempio agli altri capetti/e nostrani ed europei.
    Poi il prossimo passo “go home yankees” o se qualcuno non capisce l’inglese in italiano sarebbe “fuori dalle b@lle”.

  9. È banale dire che il rinnovamento passa attraverso gli americani, non si conosce la storia dell’Iran e non si conoscono gli iraniani.
    Non esistono colpi di spugna.
    Esistono processi di cambiamento lenti e nel lungo periodo.

  10. Per l’IRAN il rinnovamento della classe dirigente è solo un bene, la morte di qualche migliaio di vecchi leaders renderà il paese ancora più forte, a pagare come sempre sarà l’Europa che restando senza petrolio e piena di leaders filo USA con dossier di vizi da capogiro che li rendono burattini, si ridurrà alla totale denatalità.

  11. È difficile pensare che ci sia un uomo più malvagio di Trump.
    Quest’uomo e il popolo americano ci stanno portando alla distruzione.
    Loro sono il vero problema per la nostra incolumità.
    Fanno guerre solo per depredare così come hanno fatto fin dall’inizio della loro storia.
    Non hanno storia e non hanno cultura e devastano tutto quello che trovano sulla loro strada.
    Stanno mettendo a rischio le nostre vite. Loro e tutti quelli che fanno i servetti e li seguono in questa sciagurata e delirante onnipotenza (politici nostrani e occidentali accondiscendenti) sono i veri nemici della gente comune, quelli che subiranno le vere conseguenze di un conflitto esteso.
    Le guerre non si vincono mai perché producono sempre sofferenze e dolore e quindi ne produrranno altre.
    Spero che la gente si svegli dal torpore e capisca che questi continui e deliranti attacchi mirati portano in una sola direzione: l’autodistruzione del genere umano.
    Non mi aiutano, non aiutano le nostre famiglie e le nostre comunità, ma ci mettono a rischio.
    Chi sono I veri nemici?

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