Stallo per i nuovi colloqui tra USA e Iran – Continuano gli sfollamenti forzati in Libano


Dal lancio dell’attacco israelo-statunitense sull’Iran, e dall’entrata in guerra della milizia libanese Hezbollah, Israele ha ucciso 2.124 persone nel Paese dei Cedri, di cui almeno 35 solo oggi. Il bilancio è stato fornito dalle autorità libanesi, che hanno specificato che 168 delle vittime risultano bambini e altri 88 operatori sanitari.


In una intervista al New York Post, il presidente USA Trump ha affermato che i colloqui con l’Iran potrebbero riprendere di qui ai prossimi due giorni, ma che non è ancora noto se avranno sede in Pakistan: “Abbiamo in mente un altro luogo”, ha detto Trump. “Si stanno muovendo delle cose ma non credo che sarà lì che faremo il nostro prossimo incontro”, ha aggiunto, riferendosi al Pakistan.


Intervistato dal Corriere della Sera, il presidente degli USA Donald Trump ha affermato di essere “scioccato” dalla premier italiana Giorgia Meloni, criticando la sua presa di posizione a sostegno del Papa; Trump aveva dichiarato che Prevost non sarebbe stato nominato Pontefice senza il sostegno della Casa Bianca, e Meloni ha giudicato le critiche del presidente USA al Papa “inaccettabili”: “È lei che è inaccettabile”, ha detto Trump “perché non le importa se l’Iran ha una arma nucleare e farebbe saltare in aria l’Italia in due minuti se ne avesse la possibilità”. “Giorgia Meloni non è più la stessa persona e l’Italia non sarà lo stesso Paese. L’immigrazione sta uccidendo l’Italia e tutta l’Europa”.


La Francia e il Regno Unito terranno venerdì una video conferenza per discutere del ripristino della “libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz quando le condizioni di sicurezza lo consentiranno”. L’incontro virtuale sarà aperto a tutti i Paesi intenzionati a partecipare a questa “missione puramente difensiva” nello stretto.


L’agenzia libanese NNA ha riportato un primo bilancio parziale degli attacchi sferrati in mattinata da Israele, a poche ore dall’inizio dei colloqui diplomatici. Una famiglia di 3 persone è stata uccisa a causa di un bombardamento su Adloun, nel distretto di Sidone. Si registrano diversi feriti nel Libano meridionale e una decina di case distrutte.


La Cina, attraverso il portavoce del ministero degli Esteri Guo Jiakun, ha dichiarato che il blocco USA sullo stretto di Hormuz e quindi sui porti iraniani è «pericoloso e irresponsabile». Contestualmente, stando ai dati di tracciamento marittimo, la petroliera cinese Rich Starry ha sfidato il blocco navale americano, trovandosi ora sulla rotta di uscita dal Golfo dopo aver attraversato Hormuz.

«Gli Stati Uniti hanno intensificato le operazioni militari e intrapreso un’azione di blocco mirata, che non farà altro che esacerbare le tensioni e minare il già fragile accordo di cessate il fuoco, mettendo ulteriormente a repentaglio la sicurezza del passaggio attraverso lo stretto», ha dichiarato Jiakun. Quest’ultimo ha risposto anche alle minacce di Donald Trump, affermando che in caso di nuovi dazi Pechino «adotterà sicuramente contromisure risolute».


  • Oggi inizieranno i negoziati tra Israele e Libano, ma a quanto si apprende saranno presenti solo ambasciatori e non diplomatici di alto livello. I colloqui dovrebbero svolgersi a Washington alla presenza anche del segretario di Stato USA Marco Rubio. In un discorso televisivo svoltosi ieri, il leader di Hezbollah Naim Qassem ha rifiutato di incontrare una delegazione israeliana e ha chiesto al governo libanese di cancellare gli incontri. Nel mentre, gli attacchi israeliani in Libano non si sono mai fermati.
  • Associated Press riporta, citando due funzionari anonimi, che il Pakistan sarebbe disposto a ospitare un secondo round di colloqui, spiegando che un cambio di luogo dipenderà dalla volontà delle parti. Hanno aggiunto che i primi colloqui non rappresentavano uno sforzo isolato, ma una parte di un percorso diplomatico più ampio.
  • L’ambasciatore iraniano all’ONU ha rifiutato le richieste di risarcimento avanzate dai Paesi del Golfo, sostenendo che questi avrebbero favorito l’aggressione statunitense e accusandoli di violazione del diritto internazionale, motivo per il quale sono loro che devono risarcire l’Iran.
  • Secondo il New York Times, che cita funzionari israeliani e statunitensi anonimi, nel corso dei colloqui gli USA non avrebbero chiesto una sospensione permanente del programma nucleare iraniano, ma una della durata di vent’anni. L’Iran avrebbe avanzato una controproposta di sospensione di cinque anni, che gli USA avrebbero rifiutato.

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22 Commenti

  1. Comunque le cose vadano, se Trumpetto pensa di cavarsela come alla vecchia maniera: “ce se mette d’accordo” (che poteva farlo anche prima risparmiando morti, inquinamento, disagi, sofferenze, ….), ci prende per i fondelli.
    Spero che ci sia già, qualcuno qualificato, che invece abbia pensato a denunciarlo alla Corte Internazionale (assieme al suo amichetto bulletto israeliano) per una Riparazione Pecunaria o indennizzo. Perché utto l’aumento del prezzo del petrolio e del gas che ci sta già cadendo addosso è colpa di un’aggressione voluta solo da loro 2. Nessuna consultazione dei partner NATO o di altri istituzioni internazionali.
    Se i governi temono le ritorsioni dei bulletti armati, noi come popolazione siamo una entità quasi invisibile e come babbo natale tutti dicono che esiste, ma poi nessuno lo ha mai visto..
    P.s.: se solo tutti avessero visto il cartoon “Z la formica”.

  2. Penso che Trump galoppi verso la follia pura e qualcuno dovrà pur fermarlo, perché continua a volere accendere la miccia per la 3 guerra mondiale.
    Siccome continua a screditare le autorità religiose,, è giusto che oltre la Fatwa si meriti ora la scomunica del papa.

  3. Zelensky era già da tempo che lo diceva, e nessuno lo ha azzittito e neanche in europa nessuno gli ha detto di lasciare perdere.
    Però a me sembra uno sgambetto fatto a tutti noi europei, perché sarà il fianco scoperto e facile alibi per una ritorsione militare iraniana.
    Intanto una ingerenza diretta che non serve assolutamente a nulla, ma solo per mettersi in mostra e basta.
    Un uomo che non riesce a risolvere i problemi a casa sua, ma va a rintuzzare i problemi degli altri.
    La domanda è, gli danno veramente retta? Se ci sono il fior fiore di militari americani ed israeliani con tecnologie più avanzate, lui come li tira giù i doni, con le fionde? O gli racconta le barzellette e li fa sbellicare dalle risate, così perdono il controllo?

  4. Netanyhau, non è proprio come dici tu perché avresti dovuto pensarci prima ad avvisare il mondo intero che avresti aggredito l’Iran e avresti dovuto concordare preventivamente con tutti sul da farsi.
    Solo che tutti ti avrebbero detto che sei fuori di testa.
    Chi ha cominciato sei tu con la complicità degli americani e adesso vuoi coinvolgerci perché ti stai cac.ndo sotto?
    Ricordati che se ti andrà male dovrai pagare un conto salato, e questo è il minimo, perché poi ti presentatenno quello del genocidio: e quelli so caz.i

  5. Mi pare una buona notizia quella di questo Joe Kent che si dimette, ma il ragazzo mi pare un po’ confuso: secondo lui è stata una buona idea uccidere Soleimani, cioè colui che ha dato un contributo decisivo a sconfiggere l’isis (altro che trump, come sembra credere lui, il che lascia ancora più perplessi…)

  6. Quando al comando c’è un idiota, secondo le esatte definizioni dell’antica Grecia, si continua a bombardare le Città dove c’erano i filo Occidentali, e prenderle di Santa ragione, dai soldati nascosti nelle montagne, un super Vietnam che distruggerà per sempre l’apparato militare USA, grazie Dio nostro.

  7. Crosetto e Mattarella dai, Costotuzione Italiana forse vi dice qualcosa? Art. 11 , art. 52?
    Se mandi le navi nello stretto di Hormuz o se mandi gli aerei a sostenerle:
    1) non stai ripudiato la guerra, ma te la stai andando a cercare.
    2) non stai difendendo la tua Patria e il suolo italiano, ma stai facendo un’invasione.
    Penso che se il presidente della Repubblica Italiana non si oppone a questo intervento scellerato, allora vale come il 2 nella briscola.
    Mi dispiace che la massa degli italiani non capisca che tutto questo non è il solito film americano.
    Se ci portate in guerra sappiate che sarete i responsabili delle nostre sofferenze.

  8. Sanchez, per fortuna ancora c’è chi ragiona ed ha il coraggio di non farsi inghiottire dalla follia omicida.
    Che sia di esempio agli altri capetti/e nostrani ed europei.
    Poi il prossimo passo “go home yankees” o se qualcuno non capisce l’inglese in italiano sarebbe “fuori dalle b@lle”.

  9. È banale dire che il rinnovamento passa attraverso gli americani, non si conosce la storia dell’Iran e non si conoscono gli iraniani.
    Non esistono colpi di spugna.
    Esistono processi di cambiamento lenti e nel lungo periodo.

  10. Per l’IRAN il rinnovamento della classe dirigente è solo un bene, la morte di qualche migliaio di vecchi leaders renderà il paese ancora più forte, a pagare come sempre sarà l’Europa che restando senza petrolio e piena di leaders filo USA con dossier di vizi da capogiro che li rendono burattini, si ridurrà alla totale denatalità.

  11. È difficile pensare che ci sia un uomo più malvagio di Trump.
    Quest’uomo e il popolo americano ci stanno portando alla distruzione.
    Loro sono il vero problema per la nostra incolumità.
    Fanno guerre solo per depredare così come hanno fatto fin dall’inizio della loro storia.
    Non hanno storia e non hanno cultura e devastano tutto quello che trovano sulla loro strada.
    Stanno mettendo a rischio le nostre vite. Loro e tutti quelli che fanno i servetti e li seguono in questa sciagurata e delirante onnipotenza (politici nostrani e occidentali accondiscendenti) sono i veri nemici della gente comune, quelli che subiranno le vere conseguenze di un conflitto esteso.
    Le guerre non si vincono mai perché producono sempre sofferenze e dolore e quindi ne produrranno altre.
    Spero che la gente si svegli dal torpore e capisca che questi continui e deliranti attacchi mirati portano in una sola direzione: l’autodistruzione del genere umano.
    Non mi aiutano, non aiutano le nostre famiglie e le nostre comunità, ma ci mettono a rischio.
    Chi sono I veri nemici?

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