11 aprile – Ore 17.40 – Trump: “Stiamo sminando lo Stretto di Hormuz”
Con un post su Truth, il presidente USA Trump ha dichiarato che la marina statunitense sta avviando le operazioni di sminamento nello Stretto di Hormuz. Al momento non ci sono conferme da parte della autorità iraniane.

11 aprile – ore 15.30 – In corso la prima fase indiretta dei colloqui
È in corso la prima fase indiretta dei colloqui tra Iran e Stati Uniti. Entrambe le delegazioni, presenti al Serena Hotel di Islamabad, stanno trasmettendo le proprie richieste ai mediatori pakistani. Soltanto in un secondo momento previsto in giornata si arriverà al colloquio diretto.
11 aprile – Ore 14.10 – Continuano gli attacchi israeliani in Libano
Mentre Islamabad accoglie i negoziati indiretti tra Iran e Stati Uniti, il Libano continua a essere bombardato da Israele. L’agenzia governativa NNA riporta l’uccisione di 4 persone, tra cui un paramedico, nei recenti bombardamenti sulla città di Kfar Sir, nel distretto di Nabatieh. A pochi chilometri è stata colpita anche Toul, dove un bilancio parziale parla di tre morti e tre feriti.
11 aprile – Ore 10.00 – I negoziati iniziano tra le minacce di Trump
Alla vigilia dei colloqui tra Stati Uniti e Iran a Islamabad, la tensione resta altissima. Donald Trump accusa Teheran di bloccare lo Stretto di Hormuz e minaccia nuovi raid militari, avvertendo: “Stiamo caricando le navi con armi e munizioni migliori di prima”. Il vicepresidente Vance afferma che Washington non accetterà tattiche dilatorie. L’Iran pone condizioni precise: cessate il fuoco in Libano e sblocco degli asset prima di avviare il negoziato. Le delegazioni, guidate da Vance per gli USA e dal presidente del Parlamento Ghalibaf per Teheran, sono già in Pakistan.
10 aprile – Ore 18.00 – Tensioni diplomatiche tra Iran e USA prima dei colloqui
Il presidente del parlamento iraniano Bagher Ghalibaf ha chiesto un cessate il fuoco in Libano e il rilascio degli asset iraniani congelati prima dell’inizio dei tavoli negoziali con gli USA. Si tratta di due «misure concordate reciprocamente tra le parti», scrive Ghalibaf.
Nel frattempo il vicepresidente USA JD Vance, in volo verso Islamabad, ha avvertito l’Iran di «non prendere in giro» gli Stati Uniti. «Se vogliono giocare, sappiano che noi non ci staremo», ha detto il vice di Trump.
10 aprile – Ore 16.20 – Israele espelle la Spagna del centro di coordinamento per Gaza
Con un post su X, il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha annunciato l’espulsione della Spagna dal Centro di coordinamento-civile militare istituito per monitorare il cessate il fuoco nella Striscia di Gaza.
«L’espulsione — dice Netanyahu — arriva dopo che la Spagna ha ripetutamente scelto di opporsi a Israele». L’organismo creato dagli Stati Uniti nel novembre scorso conta 14 Paesi, Italia compresa.
10 aprile – Ore 14.00 – Stretto di Hormuz: il traffico è ancora fermo
Secondo quanto risulta sul sito Marine Traffic, non risulta migliorata la situazione nello Stretto di Hormuz, dove il traffico è pressochè fermo. Una delle condizioni del cessate il fuoco era la riapertura al traffico navale attraverso lo Stretto, ma l’Iran ha minacciato di bloccarlo nuovamente se Israele non avesse fermato l’aggressione contro il Libano – anche questa condizione per la tregua.

10 aprile – Ore 13.00 – Starmer e Trump avrebbero discusso delle “capacità militari” per riaprire Hormuz
Prima di lasciare il Qatar, dove si trova in visita, il premier britannico Keir Starmer ha dichiarato di aver discusso con Trump di un piano che prevede le “capacità militari” per ripristinare il passaggio delle petroliere nello Stretto di Hormuz. Nel corso della telefonata, svoltasi ieri, i due leader avrebbero discusso della possibilità di mettere insieme una “coalizione di Paesi” valutando anche “capacità militari e aspetti logistici”. Ha anche aggiunto che da tempo il Regno Unito è “convinto sostenitore della NATO” e che sia necessario “fare di più” per mantenere l’alleanza.
10 aprile – Ore 11.30 – Emirati: “Rivedremo le nostre relazioni internazionali”
Gli Emirati Arabi Uniti intendono rivedere le proprie relazioni internazionali e rafforzare il sistema economico e finanziario dopo i recenti attacchi iraniani. Lo ha dichiarato Anwar Gargash, consigliere diplomatico senior del presidente, sottolineando che il Paese, forte della risposta all’attacco, analizzerà con attenzione alleanze e partner per capire di chi fidarsi. Parallelamente, avvierà una ristrutturazione volta ad aumentare la resilienza economica. Gargash ha evidenziato che una «revisione razionale delle priorità nazionali» rappresenta il percorso strategico degli Emirati verso il futuro.
10 aprile – Ore 9.30 – Il prezzo del petrolio è in rialzo
Il petrolio ha registrato un modesto rialzo, arrivando a sfiorare i 100 dollari al barile, a causa dell’imprevedibile andamento degli eventi in Medio Oriente. Il prezzo si è comunque tenuto molto al di sotto dei picchi degli scorsi giorni, quando si è arrivati a superare i 110 dollari a barile. Nella mattinata, i mercati azionari asiatici hanno registrato un leggero miglioramento, sulla scia dei rialzi di Wall Street.
10 aprile – Ore 8.00 – I fatti della notte
- Israele ha continuato a condurre intensi attacchi contro il Libano, mentre Hezbollah avrebbe rivendicato almeno 50 attacchi nelle ultime 24 ore, molti di questi lanciati oltre la frontiera su territorio israeliano. Nella notte, ordini di evacuazione da parte di Israele sono arrivati in quartieri di Beirut dove avevano trovato rifugio migliaia di sfollati. Nella serata di ieri, il primo ministro israeliano Netanyahu ha annunciato l’avvio di negoziati diretti con il Libano per raggiungere due obiettivi: il disarmo di Hezbollah e un accordo di pace “storico e duraturo” tra le due parti.
- Trump ha criticato il blocco dello Stretto di Hormuz da parte dell’Iran, lamentando: “Non è questo l’accordo che abbiamo!”. Ha anche criticato la possibilità del pagamento di un pedaggio da parte delle navi che lo attraverseranno.
- Gli ambasciatori di 66 Paesi hanno condannato l’attacco contro l’UNIFIL avvenuto in Libano.
- Oggi dovrebbero iniziare a Islamabad, in Pakistan, i colloqui di pace tra la delegazione iraniana e quella statunitense. Quest’ultima dovrebbe essere guidata dal vicepresidente USA JD Vance e ad affiancarlo dovrebbero esserci l’inviato speciale Steve Witkoff e Jared Kushner, uomo fidato di Trump che ha affiancato Witkoff in altre trattative – incluso con il presidente russo Putin. Per quanto riguarda la parte iraniana, questa dovrebbe essere guidata dal presidente del parlamento iraniano Mohammad Bagher Ghalibaf e dal ministro degli Esteri Abbas Araghchi. L’inizio dei colloqui, mediati dal primo ministro pakistano Shebhaz Sharif, dipenderà da quando le delegazioni arriveranno in Pakistan.






Gli americani sono dei banditi, cirminali a piede libero per il mondo, poveri noi…
Comunque le cose vadano, se Trumpetto pensa di cavarsela come alla vecchia maniera: “ce se mette d’accordo” (che poteva farlo anche prima risparmiando morti, inquinamento, disagi, sofferenze, ….), ci prende per i fondelli.
Spero che ci sia già, qualcuno qualificato, che invece abbia pensato a denunciarlo alla Corte Internazionale (assieme al suo amichetto bulletto israeliano) per una Riparazione Pecunaria o indennizzo. Perché utto l’aumento del prezzo del petrolio e del gas che ci sta già cadendo addosso è colpa di un’aggressione voluta solo da loro 2. Nessuna consultazione dei partner NATO o di altri istituzioni internazionali.
Se i governi temono le ritorsioni dei bulletti armati, noi come popolazione siamo una entità quasi invisibile e come babbo natale tutti dicono che esiste, ma poi nessuno lo ha mai visto..
P.s.: se solo tutti avessero visto il cartoon “Z la formica”.
Penso che Trump galoppi verso la follia pura e qualcuno dovrà pur fermarlo, perché continua a volere accendere la miccia per la 3 guerra mondiale.
Siccome continua a screditare le autorità religiose,, è giusto che oltre la Fatwa si meriti ora la scomunica del papa.
Perfetta Francesca Albanese.
Zelensky era già da tempo che lo diceva, e nessuno lo ha azzittito e neanche in europa nessuno gli ha detto di lasciare perdere.
Però a me sembra uno sgambetto fatto a tutti noi europei, perché sarà il fianco scoperto e facile alibi per una ritorsione militare iraniana.
Intanto una ingerenza diretta che non serve assolutamente a nulla, ma solo per mettersi in mostra e basta.
Un uomo che non riesce a risolvere i problemi a casa sua, ma va a rintuzzare i problemi degli altri.
La domanda è, gli danno veramente retta? Se ci sono il fior fiore di militari americani ed israeliani con tecnologie più avanzate, lui come li tira giù i doni, con le fionde? O gli racconta le barzellette e li fa sbellicare dalle risate, così perdono il controllo?
Non ho capito perché si continui a chiamarli “coloni”. Chiamiamo le cose col loro nome, sono pazzi esaltati
Netanyhau, non è proprio come dici tu perché avresti dovuto pensarci prima ad avvisare il mondo intero che avresti aggredito l’Iran e avresti dovuto concordare preventivamente con tutti sul da farsi.
Solo che tutti ti avrebbero detto che sei fuori di testa.
Chi ha cominciato sei tu con la complicità degli americani e adesso vuoi coinvolgerci perché ti stai cac.ndo sotto?
Ricordati che se ti andrà male dovrai pagare un conto salato, e questo è il minimo, perché poi ti presentatenno quello del genocidio: e quelli so caz.i
Se accettiamo l’ipotesi che the donald sia affetto da demenza senile sapremo che tale patologia è progressiva…I fatti ci stanno dando ampiamente ragione.
“sforzi appropriati” quindi, in barba alla costituzione, si torna in guerra. E si tornerà a subire il terrorismo come conseguenza tra un paio d’anni.
Mi pare una buona notizia quella di questo Joe Kent che si dimette, ma il ragazzo mi pare un po’ confuso: secondo lui è stata una buona idea uccidere Soleimani, cioè colui che ha dato un contributo decisivo a sconfiggere l’isis (altro che trump, come sembra credere lui, il che lascia ancora più perplessi…)
Quando al comando c’è un idiota, secondo le esatte definizioni dell’antica Grecia, si continua a bombardare le Città dove c’erano i filo Occidentali, e prenderle di Santa ragione, dai soldati nascosti nelle montagne, un super Vietnam che distruggerà per sempre l’apparato militare USA, grazie Dio nostro.
Evviva la Pace peró Bibí e the Donald possono essere convinti solo a Calci e Pugni…
Crosetto e Mattarella dai, Costotuzione Italiana forse vi dice qualcosa? Art. 11 , art. 52?
Se mandi le navi nello stretto di Hormuz o se mandi gli aerei a sostenerle:
1) non stai ripudiato la guerra, ma te la stai andando a cercare.
2) non stai difendendo la tua Patria e il suolo italiano, ma stai facendo un’invasione.
Penso che se il presidente della Repubblica Italiana non si oppone a questo intervento scellerato, allora vale come il 2 nella briscola.
Mi dispiace che la massa degli italiani non capisca che tutto questo non è il solito film americano.
Se ci portate in guerra sappiate che sarete i responsabili delle nostre sofferenze.
Dagli articoli che riportate si ha l’impressione che l’Iran stia solo subendo. E’ possibile? Sicuri che Israele abbia avuto solo qualche ferito lieve?
Il vero dramma è che c’è chi, per paura, imbecillità o tifo politico, pensa davvero che gli attacchi sia giustificati da fini superiori, come il bene del popolo Iraniano
Sanchez, per fortuna ancora c’è chi ragiona ed ha il coraggio di non farsi inghiottire dalla follia omicida.
Che sia di esempio agli altri capetti/e nostrani ed europei.
Poi il prossimo passo “go home yankees” o se qualcuno non capisce l’inglese in italiano sarebbe “fuori dalle b@lle”.
Ovviamente finché continueranno a mettere al vertice preti invece di Generali, perderanno.
A sentire Kallas, Metsola e Merz, viene da mettersi la mani nei capelli. Tajani no, è un due di coppe…
È banale dire che il rinnovamento passa attraverso gli americani, non si conosce la storia dell’Iran e non si conoscono gli iraniani.
Non esistono colpi di spugna.
Esistono processi di cambiamento lenti e nel lungo periodo.
Per l’IRAN il rinnovamento della classe dirigente è solo un bene, la morte di qualche migliaio di vecchi leaders renderà il paese ancora più forte, a pagare come sempre sarà l’Europa che restando senza petrolio e piena di leaders filo USA con dossier di vizi da capogiro che li rendono burattini, si ridurrà alla totale denatalità.
È difficile pensare che ci sia un uomo più malvagio di Trump.
Quest’uomo e il popolo americano ci stanno portando alla distruzione.
Loro sono il vero problema per la nostra incolumità.
Fanno guerre solo per depredare così come hanno fatto fin dall’inizio della loro storia.
Non hanno storia e non hanno cultura e devastano tutto quello che trovano sulla loro strada.
Stanno mettendo a rischio le nostre vite. Loro e tutti quelli che fanno i servetti e li seguono in questa sciagurata e delirante onnipotenza (politici nostrani e occidentali accondiscendenti) sono i veri nemici della gente comune, quelli che subiranno le vere conseguenze di un conflitto esteso.
Le guerre non si vincono mai perché producono sempre sofferenze e dolore e quindi ne produrranno altre.
Spero che la gente si svegli dal torpore e capisca che questi continui e deliranti attacchi mirati portano in una sola direzione: l’autodistruzione del genere umano.
Non mi aiutano, non aiutano le nostre famiglie e le nostre comunità, ma ci mettono a rischio.
Chi sono I veri nemici?
… ma che teste di c@**o!