16 aprile – Ore 21.05 – Netanyahu conferma la tregua, ma annuncia: “Rimaniamo in Libano”
Il primo ministro israeliano Netanyahu ha confermato che Israele ha accettato di implementare un cessate il fuoco in Libano, ma ha affermato che Israele rimarrà nelle aree a sud del Libano e ha chiesto il disarmo del movimento Hezbollah. Hezbollah, di contro, ha sempre rimarcato la sua disponibilità a interrompere gli attacchi in caso di tregua estesa a tutto il Paese.
16 aprile – Ore 19.45 – USA: 10mila soldati per il blocco su Hormuz
L’esercito statunitense ha dichiarato che oltre 10.000 soldati americani sono stati dispiegati per implementare il blocco navale degli USA sui porti iraniani. Secondo il Comando Centrale degli Stati Uniti, nei primi tre giorni dell’operazione militare, 14 navi avrebbero invertito la rotta anziché affrontare il blocco; la marina USA tuttavia non avrebbe ancora abbordato alcuna petroliera né sparato alcun colpo.
16 aprile – Ore 18 – Trump invita Aoun e Netanyahu alla Casa Bianca. Ancora nessuna risposta da Hezbollah
Trump ha pubblicato una risposta al post di annuncio del cessate il fuoco in Libano in cui invita il presidente libanese Aoun e il premier israeliano Netanyahu alla Casa Bianca per svolgere colloqui di pace.
Ancora nessuna traccia di una risposta di Hezbollah all’annuncio di tregua.
16 aprile – Ore 17.45 – Trump annuncia il cessate il fuoco tra Libano e Israele
Il presidente degli USA Donald Trump ha annunciato un cessate il fuoco tra Israele e Libano. Da quanto comunica il presidente USA, la tregua durerà 10 giorni e inizierà alle 23 di oggi.
“Ho appena avuto un’eccellente conversazione con il rispettatissimo Presidente Joseph Aoun del Libano e con il Primo Ministro Bibi Netanyahu di Israele. Questi due leader hanno concordato che, al fine di raggiungere la pace tra i loro Paesi, inizieranno formalmente un cessate il fuoco di 10 giorni alle 17:00 EST (ndr. le 23 italiane)”, si legge in un post di Trump sul social Truth. “Martedì, i due Paesi si sono incontrati per la prima volta in 34 anni qui a Washington, D.C., con il nostro stimato Segretario di Stato, Marco Rubio. Ho incaricato il Vicepresidente JD Vance e il Segretario di Stato Rubio, insieme al Capo di Stato Maggiore Congiunto, Dan Razin’ Caine, di lavorare con Israele e Libano per raggiungere una pace duratura. È stato un onore per me risolvere 9 guerre in tutto il mondo, e questa sarà la mia decima, quindi facciamolo!”.

16 aprile – Ore 17.00 – USA: no alla proroga delle esenzioni a idrocarburi russo
Il Segretario del dipartimento del Tesoro USA, Scott Bessent ha annunciato alla stampa che gli Stati Uniti non intendono prorogare le esenzioni alle sanzioni al petrolio russo: “Non rinnoveremo la licenza generale relativa al petrolio russo”, ha affermato Bessent. L’annuncio arriva dopo che gli USA hanno rilasciato concessioni a diversi Paesi per acquistare gli idrocarburi russi con lo scopo di fare fronte alla crisi energetica globale, in un momento in cui risulta in discussione l’ipotesi di prorogare le esenzioni all’acquisto di gas e petrolio moscoviti.
16 aprile – Ore 16.20 – Media: niente colloquio tra Aoun e Netanyahu
Secondo fonti riportate dai media internazionali, il presidente libanese Joseph Aoun si sarebbe rifiutato di parlare con il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu. A dare la notizia sono le agenzie di stampa internazionali Reuters e Associated Press che citano in totale quattro anonimi funzionari governativi (rispettivamente tre e uno). Se dovesse venire confermata, la notizia smentirebbe le dichiarazioni di Trump, che aveva affermato che oggi si sarebbe tenuto un incontro tra i due leader.
16 aprile – Ore 15.55 – Media: Iran valuta la riapertura di Hormuz da lato omanita
Secondo una indiscrezione apparsa sull’agenzia di stampa internazionale Reuters, che menziona una fonte iraniana, Teheran starebbe valutando di consentire la riapertura della navigazione attraverso lo stretto di Hormuz da lato omanita. La concessione si inserisce nell’ambito delle proposte nei negoziati con gli USA nel caso in cui si dovesse raggiungere un accordo.
16 aprile – Ore 14.00 – Incontro tra capo dell’esercito pakistano e Qhalibaf
Sullo sfondo di trattative ancora in stallo, il Capo della Difesa del Pakistan, Maresciallo di Campo Assim Muneer, ha incontrato il Presidente del Parlamento iraniano, Mohammad Baqer Qhalibaf – membro della squadra negoziale della Repubblica Islamica – per cercare una mediazione per la fine della guerra. Una delegazione pakistana è arrivata ieri a Teheran per tenere colloqui con i mediatori iraniani; agli incontri di ieri avrebbe partecipato anche il ministro degli Interni di Islamabad.

16 aprile – Ore 11.00 – In Iran il blocco di internet continua per il 48° giorno di fila
NetBlocks ha registrato come anche oggi, per il 48° giorno di fila, prosegua il blocco della linea internet in tutto l’Iran. L’impatto economico, sostiene NetBlocks, si aggira attorno agli 1,8 miliardi di dollari e si va ad aggiungere ai danni ai diritti umani per la popolazione.
16 aprile – Ore 10.00 – Funzionario israeliano conferma colloqui Netanyahu-Aoun
Un funzionario israeliano ha confermato alla CNN che oggi il primo ministro Netanyahu avrà un colloquio con il presidente libanese Joseph Aoun, confermando quanto anticipato da Trump in un post sul suo social Truth. Se la notizia fosse ufficialmente confermata, si tratterebbe dei primi colloqui di questo genere in decenni tra i due Paesi. Nel frattempo, proseguono senza sosta gli attacchi israeliani nel sud del Libano, con l’IDF che ha emanato un avviso di evacuazione urgente per la popolazione a sud del fiume Litani.
16 aprile – Ore 8.00 – I fatti della notte
- Trump ha detto che nelle prossime ore ci saranno colloqui tra i leader di Libano e Israele, i quali “non si parlano da molto tempo, tipo 34 anni”. Netanyahu non ha fatto riferimento alla cosa, ma ha detto che le forze israeliane stanno continuando a colpire Hezbollah e di aver dato istruzione alle IDF di “rafforzare la zona di sicurezza”. Funzionari del governo libanese hanno riferito ad Al Jazeera di non avere informazioni in merito a colloqui tra i due Paesi in previsione per oggi. In merito all’Iran, Netanyahu ha invece dichiarato che gli obiettivi di Tel Aviv sono “identici” a quelli di Washington e che “in vista della possibilità che i combattimenti riprendano, siamo preparati per ogni scenario” – ipotizzando quindi il fallimento dei negoziati di pace.
- Trump ha anche continuato a prenderesela con Giorgia Meloni, dichiarando a Fox News che ormai “non hanno più lo stesso rapporto” (come con tutti i leader che non hanno dato appoggio alla guerra USA, sostiene il presidente) perchè “lei è stata negativa”.
- Nel corso di una telefonata con il suo omonimo cinese Wang Yi, il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, ha dichiarato che gli USA dovrebbero fare attenzione alle conseguenze delle “azioni provocatorie” nel Golfo e nello Stretto di Hormuz.





Gli americani sono dei banditi, cirminali a piede libero per il mondo, poveri noi…
Comunque le cose vadano, se Trumpetto pensa di cavarsela come alla vecchia maniera: “ce se mette d’accordo” (che poteva farlo anche prima risparmiando morti, inquinamento, disagi, sofferenze, ….), ci prende per i fondelli.
Spero che ci sia già, qualcuno qualificato, che invece abbia pensato a denunciarlo alla Corte Internazionale (assieme al suo amichetto bulletto israeliano) per una Riparazione Pecunaria o indennizzo. Perché utto l’aumento del prezzo del petrolio e del gas che ci sta già cadendo addosso è colpa di un’aggressione voluta solo da loro 2. Nessuna consultazione dei partner NATO o di altri istituzioni internazionali.
Se i governi temono le ritorsioni dei bulletti armati, noi come popolazione siamo una entità quasi invisibile e come babbo natale tutti dicono che esiste, ma poi nessuno lo ha mai visto..
P.s.: se solo tutti avessero visto il cartoon “Z la formica”.
Penso che Trump galoppi verso la follia pura e qualcuno dovrà pur fermarlo, perché continua a volere accendere la miccia per la 3 guerra mondiale.
Siccome continua a screditare le autorità religiose,, è giusto che oltre la Fatwa si meriti ora la scomunica del papa.
Perfetta Francesca Albanese.
Zelensky era già da tempo che lo diceva, e nessuno lo ha azzittito e neanche in europa nessuno gli ha detto di lasciare perdere.
Però a me sembra uno sgambetto fatto a tutti noi europei, perché sarà il fianco scoperto e facile alibi per una ritorsione militare iraniana.
Intanto una ingerenza diretta che non serve assolutamente a nulla, ma solo per mettersi in mostra e basta.
Un uomo che non riesce a risolvere i problemi a casa sua, ma va a rintuzzare i problemi degli altri.
La domanda è, gli danno veramente retta? Se ci sono il fior fiore di militari americani ed israeliani con tecnologie più avanzate, lui come li tira giù i doni, con le fionde? O gli racconta le barzellette e li fa sbellicare dalle risate, così perdono il controllo?
Non ho capito perché si continui a chiamarli “coloni”. Chiamiamo le cose col loro nome, sono pazzi esaltati
Netanyhau, non è proprio come dici tu perché avresti dovuto pensarci prima ad avvisare il mondo intero che avresti aggredito l’Iran e avresti dovuto concordare preventivamente con tutti sul da farsi.
Solo che tutti ti avrebbero detto che sei fuori di testa.
Chi ha cominciato sei tu con la complicità degli americani e adesso vuoi coinvolgerci perché ti stai cac.ndo sotto?
Ricordati che se ti andrà male dovrai pagare un conto salato, e questo è il minimo, perché poi ti presentatenno quello del genocidio: e quelli so caz.i
Se accettiamo l’ipotesi che the donald sia affetto da demenza senile sapremo che tale patologia è progressiva…I fatti ci stanno dando ampiamente ragione.
“sforzi appropriati” quindi, in barba alla costituzione, si torna in guerra. E si tornerà a subire il terrorismo come conseguenza tra un paio d’anni.
Mi pare una buona notizia quella di questo Joe Kent che si dimette, ma il ragazzo mi pare un po’ confuso: secondo lui è stata una buona idea uccidere Soleimani, cioè colui che ha dato un contributo decisivo a sconfiggere l’isis (altro che trump, come sembra credere lui, il che lascia ancora più perplessi…)
Quando al comando c’è un idiota, secondo le esatte definizioni dell’antica Grecia, si continua a bombardare le Città dove c’erano i filo Occidentali, e prenderle di Santa ragione, dai soldati nascosti nelle montagne, un super Vietnam che distruggerà per sempre l’apparato militare USA, grazie Dio nostro.
Evviva la Pace peró Bibí e the Donald possono essere convinti solo a Calci e Pugni…
Crosetto e Mattarella dai, Costotuzione Italiana forse vi dice qualcosa? Art. 11 , art. 52?
Se mandi le navi nello stretto di Hormuz o se mandi gli aerei a sostenerle:
1) non stai ripudiato la guerra, ma te la stai andando a cercare.
2) non stai difendendo la tua Patria e il suolo italiano, ma stai facendo un’invasione.
Penso che se il presidente della Repubblica Italiana non si oppone a questo intervento scellerato, allora vale come il 2 nella briscola.
Mi dispiace che la massa degli italiani non capisca che tutto questo non è il solito film americano.
Se ci portate in guerra sappiate che sarete i responsabili delle nostre sofferenze.
Dagli articoli che riportate si ha l’impressione che l’Iran stia solo subendo. E’ possibile? Sicuri che Israele abbia avuto solo qualche ferito lieve?
Il vero dramma è che c’è chi, per paura, imbecillità o tifo politico, pensa davvero che gli attacchi sia giustificati da fini superiori, come il bene del popolo Iraniano
Sanchez, per fortuna ancora c’è chi ragiona ed ha il coraggio di non farsi inghiottire dalla follia omicida.
Che sia di esempio agli altri capetti/e nostrani ed europei.
Poi il prossimo passo “go home yankees” o se qualcuno non capisce l’inglese in italiano sarebbe “fuori dalle b@lle”.
Ovviamente finché continueranno a mettere al vertice preti invece di Generali, perderanno.
A sentire Kallas, Metsola e Merz, viene da mettersi la mani nei capelli. Tajani no, è un due di coppe…
È banale dire che il rinnovamento passa attraverso gli americani, non si conosce la storia dell’Iran e non si conoscono gli iraniani.
Non esistono colpi di spugna.
Esistono processi di cambiamento lenti e nel lungo periodo.
Per l’IRAN il rinnovamento della classe dirigente è solo un bene, la morte di qualche migliaio di vecchi leaders renderà il paese ancora più forte, a pagare come sempre sarà l’Europa che restando senza petrolio e piena di leaders filo USA con dossier di vizi da capogiro che li rendono burattini, si ridurrà alla totale denatalità.
È difficile pensare che ci sia un uomo più malvagio di Trump.
Quest’uomo e il popolo americano ci stanno portando alla distruzione.
Loro sono il vero problema per la nostra incolumità.
Fanno guerre solo per depredare così come hanno fatto fin dall’inizio della loro storia.
Non hanno storia e non hanno cultura e devastano tutto quello che trovano sulla loro strada.
Stanno mettendo a rischio le nostre vite. Loro e tutti quelli che fanno i servetti e li seguono in questa sciagurata e delirante onnipotenza (politici nostrani e occidentali accondiscendenti) sono i veri nemici della gente comune, quelli che subiranno le vere conseguenze di un conflitto esteso.
Le guerre non si vincono mai perché producono sempre sofferenze e dolore e quindi ne produrranno altre.
Spero che la gente si svegli dal torpore e capisca che questi continui e deliranti attacchi mirati portano in una sola direzione: l’autodistruzione del genere umano.
Non mi aiutano, non aiutano le nostre famiglie e le nostre comunità, ma ci mettono a rischio.
Chi sono I veri nemici?
… ma che teste di c@**o!