Stallo per i nuovi colloqui tra USA e Iran – Continuano gli sfollamenti forzati in Libano


«A seguito di ripetute richieste da parte del Libano, ho dato istruzioni per iniziare dei negoziati diretti il prima possibile. I colloqui si concentreranno sul disarmo di Hezbollah e sull’instaurazione di relazioni pacifiche tra Israele e Libano». Lo ha detto il premier israeliano Benjamin Netanyahu.

Secondo NBC, dietro l’apertura di Netanyahu ci sarebbero le pressioni di Trump.


Arabia Saudita, Emirati Arabi, Kuwait, Qatar e Oman non hanno registrato alcun attacco iraniano per la prima volta dal 28 febbraio scorso.

Le prossime ore restano cruciali, con il cessate il fuoco in Libano fissato da Teheran come un punto necessario per la riuscita dei tavoli negoziali in programma domani.


Il ministro dell’Informazione libanese Paul Morcos ha riferito le parole del presidente Joseph Aoun dopo una riunione di governo. Il Libano sta cercando di essere incluso nel cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran, mantenendo contatti con gli alleati per favorire una tregua e la ripresa dei negoziati. Aoun ha ribadito che nessuno può trattare a nome dello Stato libanese. Il governo ha inoltre condannato tutte le operazioni militari israeliane sul territorio, comprese quelle contro gli sfollati, assicurando al contempo assistenza alla popolazione colpita e interventi per la rimozione delle macerie.


Nel quadro della fragile tregua di due settimane tra USA e Iran, il traffico nello Stretto di Hormuz resta fortemente ridotto: solo quattro navi cargo hanno attraversato ieri il passaggio, contro una media di nove al giorno nei giorni precedenti. Non si registrano segnali di ripresa né code di imbarcazioni in attesa, segno della persistente incertezza. Teheran, tramite il viceministro Saeed Khatibzadeh, assicura la volontà di garantire la sicurezza del transito, ma subordina una piena riapertura alla fine delle ostilità. L’Iran ribadisce il rispetto del diritto internazionale, pur rivendicando un controllo condiviso dello Stretto con l’Oman.


Gli attacchi israeliani lanciati ieri in modo coordinato su Beirut e in varie aree del Libano hanno causato in tutto 203 vittime e più di mille feriti. Si tratta di un bilancio ufficiale ancora provvisorio, diramato dal ministro della Salute libanese Rakan Nasreddine. Il bilancio è stato aggiornato rispetto alle cifre fornite ieri, che parlavano di 182 persone decedute e 890 ferite.


“Siamo arrivati a un passo dal punto di non ritorno, ma ora ci troviamo di fronte a una fragile prospettiva di pace che deve essere perseguita con determinazione” ha dichiarato Giorgia Meloni, nel corso dell’informativa sull’azione del governo tenuta questa mattina in Parlamento. Per l’UE, ha sottolineato la presidente del Consiglio, è “fondamentale” che venga riaperto lo Stretto di Hormuz e che vi sia permessa la libera navigazione.


Il ministro degli Esteri spagnolo Jose Manuel Albares ha riferito ai giornalisti di aver dato istruzioni di riaprire l’ambasciata del proprio Paese a Teheran, chiusa lo scorso mese per via dei bombardamenti americani e israeliani. La decisione è stata presa a seguito della “nuova situazione”, che prevede l’inizio della tregua tra Iran e Stati Uniti.


  • Il presidente degli USA Trump e il segretario di Stato Mark Rubio hanno incontrato il segretario generale della NATO, Mark Rutte, per discutere dell’ipotesi che gli USA abbandonino l’Alleanza. Trump si era infatti detto deluso dal mancato supporto di alcuni Paesi NATO alla guerra in Iran. La Casa Bianca ha quindi avanzato l’ipotesi di “punire” questi Paesi, ritirando le truppe USA dai loro territori per spostarli in quelli che sono stati più utili durante la guerra. Trump “è deluso dagli alleati” ha dichiarato Rutte alla CNN durante un’intervista, “e posso capire i motivi, ma la maggior parte dei Paesi europei si è reso utile mettendo a disposizione le proprie basi, la logistica” e così via. Nessuna obiezione è stata sollevata da Rutte in merito al fatto che l’Alleanza Atlantica ha scopo difensivo e non offensivo, impegnando i suoi membri a intervenire in difesa di un membro che sia attaccato da un altro Paese e non viceversa – e, in questo contesto, sono gli USA ad aver attaccato l’Iran.
  • Il presidente Trump ha anche dichiarato che i mezzi militari USA rimarranno dispiegati in Iran fino a che “l’ACCORDO REALE [maiuscolo orginale, ndr] non sarà pienamente rispettato”. Se questo non dovesse avvenire (circostanza secondo lui “altamente improbabile”) allora “inizieranno gli ‘spari’, più grandi, migliori e più potenti di quanto chiunque abbia mai visto prima”. Secondo Trump, l’Iran ha garantito che non avrà armi nucleari e la riapertura dello Stretto di Hormuz.
  • Le condanne agli attacchi israeliani sono giunte da più parti, con il segretario generale ONU Antonio Guterres che ha condannato i bombardamenti e il primo ministro australiano Anthony Albanese che ha dichiarato che gli accordi di tregua devono applicarsi anche al Libano.
  • Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha dichiarato di aver avuto un lungo colloquio telefonico con il presidente del Libano, al quale ha espresso solidarietà per “gli attacchi ingiustificati e inaccettabili che sta subendo da Israele”. “Vogliamo evitare che ci sia una seconda Gaza” ha dichiarato Tajani, che riferisce di aver convocato l’ambasciatore israeliano alla Farnesina. “Ministro, l’Italia deve smettere di armare e commerciare con Israele. Altrimenti le sue parole al presidente del Libano varranno meno del costo della telefonata” ha risposto la relatrice speciale ONU, Francesca Albanese.

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22 Commenti

  1. Comunque le cose vadano, se Trumpetto pensa di cavarsela come alla vecchia maniera: “ce se mette d’accordo” (che poteva farlo anche prima risparmiando morti, inquinamento, disagi, sofferenze, ….), ci prende per i fondelli.
    Spero che ci sia già, qualcuno qualificato, che invece abbia pensato a denunciarlo alla Corte Internazionale (assieme al suo amichetto bulletto israeliano) per una Riparazione Pecunaria o indennizzo. Perché utto l’aumento del prezzo del petrolio e del gas che ci sta già cadendo addosso è colpa di un’aggressione voluta solo da loro 2. Nessuna consultazione dei partner NATO o di altri istituzioni internazionali.
    Se i governi temono le ritorsioni dei bulletti armati, noi come popolazione siamo una entità quasi invisibile e come babbo natale tutti dicono che esiste, ma poi nessuno lo ha mai visto..
    P.s.: se solo tutti avessero visto il cartoon “Z la formica”.

  2. Penso che Trump galoppi verso la follia pura e qualcuno dovrà pur fermarlo, perché continua a volere accendere la miccia per la 3 guerra mondiale.
    Siccome continua a screditare le autorità religiose,, è giusto che oltre la Fatwa si meriti ora la scomunica del papa.

  3. Zelensky era già da tempo che lo diceva, e nessuno lo ha azzittito e neanche in europa nessuno gli ha detto di lasciare perdere.
    Però a me sembra uno sgambetto fatto a tutti noi europei, perché sarà il fianco scoperto e facile alibi per una ritorsione militare iraniana.
    Intanto una ingerenza diretta che non serve assolutamente a nulla, ma solo per mettersi in mostra e basta.
    Un uomo che non riesce a risolvere i problemi a casa sua, ma va a rintuzzare i problemi degli altri.
    La domanda è, gli danno veramente retta? Se ci sono il fior fiore di militari americani ed israeliani con tecnologie più avanzate, lui come li tira giù i doni, con le fionde? O gli racconta le barzellette e li fa sbellicare dalle risate, così perdono il controllo?

  4. Netanyhau, non è proprio come dici tu perché avresti dovuto pensarci prima ad avvisare il mondo intero che avresti aggredito l’Iran e avresti dovuto concordare preventivamente con tutti sul da farsi.
    Solo che tutti ti avrebbero detto che sei fuori di testa.
    Chi ha cominciato sei tu con la complicità degli americani e adesso vuoi coinvolgerci perché ti stai cac.ndo sotto?
    Ricordati che se ti andrà male dovrai pagare un conto salato, e questo è il minimo, perché poi ti presentatenno quello del genocidio: e quelli so caz.i

  5. Mi pare una buona notizia quella di questo Joe Kent che si dimette, ma il ragazzo mi pare un po’ confuso: secondo lui è stata una buona idea uccidere Soleimani, cioè colui che ha dato un contributo decisivo a sconfiggere l’isis (altro che trump, come sembra credere lui, il che lascia ancora più perplessi…)

  6. Quando al comando c’è un idiota, secondo le esatte definizioni dell’antica Grecia, si continua a bombardare le Città dove c’erano i filo Occidentali, e prenderle di Santa ragione, dai soldati nascosti nelle montagne, un super Vietnam che distruggerà per sempre l’apparato militare USA, grazie Dio nostro.

  7. Crosetto e Mattarella dai, Costotuzione Italiana forse vi dice qualcosa? Art. 11 , art. 52?
    Se mandi le navi nello stretto di Hormuz o se mandi gli aerei a sostenerle:
    1) non stai ripudiato la guerra, ma te la stai andando a cercare.
    2) non stai difendendo la tua Patria e il suolo italiano, ma stai facendo un’invasione.
    Penso che se il presidente della Repubblica Italiana non si oppone a questo intervento scellerato, allora vale come il 2 nella briscola.
    Mi dispiace che la massa degli italiani non capisca che tutto questo non è il solito film americano.
    Se ci portate in guerra sappiate che sarete i responsabili delle nostre sofferenze.

  8. Sanchez, per fortuna ancora c’è chi ragiona ed ha il coraggio di non farsi inghiottire dalla follia omicida.
    Che sia di esempio agli altri capetti/e nostrani ed europei.
    Poi il prossimo passo “go home yankees” o se qualcuno non capisce l’inglese in italiano sarebbe “fuori dalle b@lle”.

  9. È banale dire che il rinnovamento passa attraverso gli americani, non si conosce la storia dell’Iran e non si conoscono gli iraniani.
    Non esistono colpi di spugna.
    Esistono processi di cambiamento lenti e nel lungo periodo.

  10. Per l’IRAN il rinnovamento della classe dirigente è solo un bene, la morte di qualche migliaio di vecchi leaders renderà il paese ancora più forte, a pagare come sempre sarà l’Europa che restando senza petrolio e piena di leaders filo USA con dossier di vizi da capogiro che li rendono burattini, si ridurrà alla totale denatalità.

  11. È difficile pensare che ci sia un uomo più malvagio di Trump.
    Quest’uomo e il popolo americano ci stanno portando alla distruzione.
    Loro sono il vero problema per la nostra incolumità.
    Fanno guerre solo per depredare così come hanno fatto fin dall’inizio della loro storia.
    Non hanno storia e non hanno cultura e devastano tutto quello che trovano sulla loro strada.
    Stanno mettendo a rischio le nostre vite. Loro e tutti quelli che fanno i servetti e li seguono in questa sciagurata e delirante onnipotenza (politici nostrani e occidentali accondiscendenti) sono i veri nemici della gente comune, quelli che subiranno le vere conseguenze di un conflitto esteso.
    Le guerre non si vincono mai perché producono sempre sofferenze e dolore e quindi ne produrranno altre.
    Spero che la gente si svegli dal torpore e capisca che questi continui e deliranti attacchi mirati portano in una sola direzione: l’autodistruzione del genere umano.
    Non mi aiutano, non aiutano le nostre famiglie e le nostre comunità, ma ci mettono a rischio.
    Chi sono I veri nemici?

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