24 marzo – ore 20.12 – Rubio al G7 per “promuovere gli interessi USA”
Il Segretario di Stato USA Marco Rubio si recherà in Francia per cercare di convincere gli alleati del G7 sulla validità della strategia di guerra contro l’Iran. A dare la notizia sono agenzie di stampa internazionali, riprendendo un comunicato dell’ufficio di Rubio. L’incontro si terrà a Versailles il prossimo venerdì e Rubio parteciperà “per promuovere i principali interessi degli Stati Uniti” e “discutere di comuni preoccupazioni in materia di sicurezza e opportunità di cooperazione”
24 marzo – ore 17.53 – Il Pakistan si offre di ospitare colloqui di pace
Il primo ministro pakistano ha dichiarato di essere disposto a ospitare colloqui tra Stati Uniti e Iran per porre fine alla guerra nel Golfo. L’annuncio è arrivato con un post su X, in cui il primo ministro ha fatto riferimento al presunto accordo tra USA e Iran annunciato ieri da Trump, smentito dalle autorità iraniane; Trump aveva affermato che nella notte tra il 22 e il 23 marzo, i suoi delegati diplomatici avevano raggiunto una quadra sui primi punti fondamentali per arrivare alla riapertura dello Stretto di Hormuz; ha dunque affermato che non avrebbe attaccato le infrastrutture elettriche iraniane contrariamente a quanto dichiarato il giorno precedente.
24 marzo – ore 16.06 – QatarEnergy dichiara forza maggiore per i contratti per l’Italia
QatarEnergy ha dichiarato lo stato di “forza maggiore” su alcuni contratti di fornitura di GNL a lungo termine, che tra i vari interessano clienti in Italia, Belgio, Corea del Sud e Cina. La forza maggiore è una clausola contrattuale che consente a una parte di venire esonerata dai propri obblighi a causa di eventi imprevedibili. Anche le compagnie petrolifere in Kuwait e Bahrein hanno recentemente invocato la forza maggiore.
24 marzo – ore 14.20 – L’Iran nomina il sostituto di Larijani
Mohammad Baqer Zolghadr è stato nominato Segretario del Consiglio Supremo per la Sicurezza Nazionale l’organismo che coordina le risposte del Paese alle minacce alla sicurezza interna ed esterna. Zolghadr sostituisce così Ali Larijani, considerato da molti uno degli uomini più influenti nella catena di comando iraniano, ucciso in un raid israeliano lo scorso 17 marzo.
Zolghadr ha assunto diverse funzioni su diretta nomina dell’ex leader supremo Ali Khamenei ed è considerato un leader influente nei suoi rapporti con alcuni dei gruppi paramilitari affiliati al governo centrale di Teheran. Nella sua carriera politico-istituzionale ha scalato le gerarchie di forze generalmente considerate più conservatrici e ha ricoperto ruoli di rilevanza prevalentemente sul piano militare e giudiziario.
Tra i vari incarichi ricoperti, Zolghadr è stato un membro di alto rango dei pasdaran, vice capo dello Stato Maggiore delle Forze Armate per gli affari del Basij, vice strategico del potere giudiziario, e vice per la protezione sociale e la prevenzione della criminalità del potere giudiziario. Ha inoltre servito come viceministro della Difesa e come Capo dello staff elettorale del Fronte Popolare delle Forze della Rivoluzione Islamica e Segretario dell’Assemblea per la Discernimento del Interesse del Sistema – organo che media i rapporti tra il Parlamento e il Consiglio dei Guardiani.
24 marzo – ore 12.05 – Il Libano espelle l’ambasciatore iraniano: via entro domenica
Il ministero degli Esteri libanese ha ritirato le credenziali al neo ambasciatore iraniano a Beirut, Sheibani, dichiarandolo persona non grata e annunciando dunque la sua espulsione dal Paese. Avrà tempo di lasciare il Libano entro domenica. Lo riporta Al Jazeera.
24 marzo – ore 10.15 – Media iraniani: “Colpite infrastrutture del gas da USA e Israele”
Un attacco congiunto attribuito dai media iraniani a Stati Uniti e Israele avrebbe colpito infrastrutture del gas in Iran, nelle città di Isfahan e Khorramshahr. Secondo l’agenzia Fars, a Isfahan sono stati danneggiati un edificio amministrativo e una stazione di decompressione, con ripercussioni anche su abitazioni vicine. A Khorramshahr un ordigno avrebbe colpito un gasdotto collegato a una centrale elettrica, senza causare vittime. Se confermati, gli attacchi smentirebbero le dichiarazioni del presidente Donald Trump, che aveva annunciato una sospensione delle operazioni contro infrastrutture energetiche.
24 marzo – Ore 8.00 – I fatti della notte
- Netanyahu ha dichiarato che, a prescindere dai colloqui tra Trump e Iran, lui continuerà ad attaccare questo e il Libano: “stiamo annientando il loro programma missilistico e quello nucleare e continuiamo a infliggere gravi danni a Hezbollah”, ha detto in un video alla nazione. Gli attacchi contro il Libano si sono intensificati durante la notte, con almeno due persone uccise.
- I coloni israeliani hanno assaltato la popolazione in Cisgiordania per la terza notte di fila, lanciando sassi contro la popolazione e anche sparando contro i cittadini palestinesi in diverse città, come riporta il quotidiano locale Wafa.
- Nonostante gli annunci di Trump, non vi è alcun segno di de-escalation: attacchi con droni sono continuati tutta la notte in tutti i Paesi del Golfo, mentre sono proseguiti i bombardamenti su Teheran così come su altre città iraniane; missili iraniani sono caduti su alcune città israeliane.
- La Cina ha nuovamente invitato i propri cittadini a lasciare Israele “quanto prima”.
- La premier Sanae Takaichi ha annunciato che il Giappone inizierà a usare le riserve nazionali di carburante a partire dal 26 marzo.




