15 marzo – Ore 18.20 – Ministro dell’energia israeliano: “L’accordo marittimo con il Libano va annullato”
Il ministro dell’energia israeliano Eli Cohen ha chiesto di annullare l’accordo del 2022 con cui Israele e Libano concordarono i propri confini marittimi. Nato dopo anni di dispute dovute prevalentemente alla distribuzione delle risorse di idrocarburi nelle acque contese, l’accordo aveva segnato uno dei primi e più importanti risultati diplomatici tra Tel Aviv e Beirut.
“L’accordo sul gas in Libano è nato nel peccato, a ridosso delle elezioni. È un accordo sbagliato e illegittimo, e bisogna agire per annullarlo”, scrive Cohen.
15 marzo – Ore 15.45 – Colpita base italiana in Kuwait
Questa mattina si è verificato un attacco con drone alla base di Ali Al Salem in Kuwait, che ospita personale USA e italiano. A dare la notizia sono le autorità italiane, che comunicano che il personale italiano si troverebbe in sicurezza. A venire colpito un velivolo a pilotaggio remoto, che è andato distrutto. «Il velivolo colpito costituiva un assetto indispensabile per lo svolgimento delle attività operative ed era rimasto schierato nella base al fine di garantire la continuità delle operazioni», si legge in un comunicato delle forze armate
https://twitter.com/SM_Difesa/status/2033173183105282467
15 marzo – Ore 15.30 – Il Regno Unito annuncia l’invio di aerei nella regione
Il Ministero della Difesa britannico ha annunciato che durante la notte i caccia Typhoon e F-35 britannici hanno effettuato “sortite in difesa degli interessi britannici”. Gli aerei sono stati inviate anche in difesa degli alleati in Qatar, Cipro, Emirati Arabi Uniti, Giordania e Bahrein.
15 marzo – Ore 13 – Ancora attacchi incrociati
Le IRGC hanno lanciato un diffuso attacco aereo contro postazioni israeliane, prendendo di mira siti militari e della difesa distribuiti in 141 distinte località. Una immagine diffusa dai media iraniani mostrerebbe l’impatto di un missile su Tel Aviv. Segnalati attacchi anche negli Emirati Arabi Uniti. Intanto, le IDF hanno annunciato una nuova ondata di attacchi nell’area occidentale dell’Iran, senza tuttavia precisare cosa abbiano preso di mira.
15 marzo – Ore 10.50 – IRGC: colpita la polizia e centri di comunicazione satellitari
L’Iran sostiene di avere colpito siti del comando della polizia e centri di comunicazioni e tecnologie satellitari israeliani. Il comunicato non specifica in quali località si sarebbero abbattuti gli attacchi.
15 marzo – Ore 10 – I fatti della notte
La guerra nel Golfo è ormai entrata nella sua terza settimana. Ecco i principali fatti accaduti nella notte.
- L’Iran ha continuato ad attaccare basi militari statunitensi e israeliane. Le IRGC hanno riferito di attacchi contro la base israeliana di Eilat. Le sirene hanno iniziato a suonare presso l’aeroporto di Ben Gurion e gli attacchi iraniani hanno impattato a Tel Aviv. Nella notte, le IRGC hanno rilasciato un comunicato in cui sostengono che “Se il criminale Netanyahu è ancora vivo, continueremo a perseguitarlo per ucciderlo con la forza”.
- Hezbollah ha bersagliato le postazioni israeliane nel sud del Libano, colpendo veicoli militari e assembramenti di soldati nella città meridionale di Khiam. Ieri in totale ha effettuato 47 operazioni missilistiche, con droni e terrestri contro posizioni e infrastrutture israeliane. Si è concentrata prevalentemente sul nord di Israele e su Tel Aviv.
- Le milizie irachene hanno continuato gli attacchi a Erbil. I gruppi hanno comunicato di avere attaccato 5 postazioni statunitensi fuori e dentro il Paese. Anche la Repubblica Islamica ha attaccato Erbil. Si sono inoltre registrati attacchi in Bahrein e in Arabia Saudita; in quest’ultimo caso, l’Iran ha affermato di non essere coinvolta.
- L’Iran ha accusato USA e Israele degli attacchi lanciati sulla Turchia e sugli obiettivi non israeliani e statunitensi della regione, sostenendo che siano stati lanciati apposta per attribuire a Teheran colpe che non gli appartengono. Gli attacchi sarebbero stati scagliati con droni simili agli iraniani Shahed, che l’Iran ha ribattezzato drone “Lucas”.
- Israele e USA hanno lanciato attacchi contro Qom, Shiraz, e contro l’ovest dell’Iran. Da quanto si apprende da fonti mediatiche, sarebbe stato lanciato un attacco contro Esfahan, importante sede del programma nucleare iraniano. Attacchi anche contro le infrastrutture di Hezbollah, a Beirut, dove Israele reclama di avere distrutto importanti centri di comando dell’unità Radwan di Hezbollah. Da quanto comunicano le autorità iraniane, inoltre, sono stati rilevati danni presso 153 unità sanitarie nel Paese e 20 persone sono state arrestate nella provincia dell’Azerbaigian Occidentale con l’accusa di spionaggio.




