DIRETTA – Ucciso soldato UNIFIL – Trump mette nel mirino il petrolio iraniano

È stata superata la soglia delle 1200 persone uccise in Libano dall’inizio dell’offensiva israeliana nel Sud del Paese. Lo rende noto il Ministero della Salute, che aggiorna il bilancio a 1238 persone uccise, tra cui 124 bambini. Morti anche dieci soccorritori e tre giornalisti. I bombardamenti dell’esercito israeliano hanno causato inoltre un milione di sfollati.

Nel frattempo il primo ministro Netanyahu ha dato ordine di ampliare la zona cuscinetto realizzata illegalmente dall’esercito israeliano in territorio libanese a suon di demolizioni. Una decisione che conferma l’avanzata verso il fiume Litani.


In queste ore sono arrivati in Asia Occidentale circa 3000 marines, che si aggiungono così agli oltre 17mila soldati statunitensi già presenti nella regione. Un dispiegamento importante ma non sufficiente per un’invasione su larga scala dell’Iran, che ha un’estensione territoriale 5 volte più grande dell’Italia. Se non dovesse concretizzarsi l’ipotesi diplomatica, la Casa Bianca potrebbe passare alla fase successiva dell’escalation militare, conducendo limitate operazioni di terra su siti strategici, come l’isola di Kharg. 


Secondo quanto appreso da Al Jazeera da alcune fonti militari, le truppe israeliane starebbero avanzando verso il fiume Litani, che nella visione del governo Netanyahu dovrebbe essere il nuovo confine tra Libano e Israele. I soldati israeliani avrebbero già raggiunto la sponda del fiume nel Libano orientale. Hezbollah riferisce di diversi attacchi sferrati contro l’esercito occupante e di due carri armati distrutti.

Nel frattempo è stata confermata la notizia del bombardamento a Teheran dell’edificio che ospita l’emittente televisiva Al Araby.


Un attacco missilistico congiunto tra Iran ed Hezbollah ha fatto scattare le sirene in più di cento città israeliane. Si registrano danni ed esplosioni a Tel Aviv e Haifa.


Sono state pubblicate le prime immagini dell’attacco iraniano sferrato ieri in Arabia Saudita sulla base Prince Sultan, dove sono stanziate le truppe statunitensi. Gli scatti mostrano un E-3 Sentry dell’aeronautica americana distrutto dai bombardamenti, durante i quali sono rimasti feriti dodici militari USA.


  • Gli attacchi israeliani sul Libano meridionale sono andati avanti tutta la notte, uccidendo almeno 17 persone. L’esercito israeliano ha poi effettuato una vasta ondata di attacchi su Teheran.
  • Hezbollah ha dichiarato di aver colpito l’aeroporto di Ein Shemer e la base militare di Regavim, nel nord di Israele, in risposta agli attacchi contro i civili libanesi e allo sfollamento forzato dalle proprie abitazioni. Per lo stesso motivo, esteso anche ai civili iraniani, gli Houthi yemeniti hanno preso parte al conflitto, lanciando missili da crociera e droni contro Israele, che quest’ultimo sostiene di aver intercettato senza danni.
  • Sirene in Kuwait, Emirati Arabi e Bahrein a seguito di una nuova ondata di missili e droni provenienti dall’Iran. Colpito lo stabilimento di Aluminium Bahrain (ALBA), tra le principali aziende siderurgiche del Paese.
  • Secondo quanto rivelato dal Washington Post, il Pentagono si sta preparando per sostenere operazioni di terra limitate in Iran, nel caso in cui Trump optasse per l’escalation militare. «È il lavoro del Pentagono quello di effettuare preparativi per offrire tutte le opzioni al commander-in-chief. Questo non significa che il presidente ha deciso», ha detto la portavoce della Casa Bianca Leavitt.

L'Indipendente non riceve alcun contributo pubblico né ospita alcuna pubblicità, quindi si sostiene esclusivamente grazie agli abbonati e alle donazioni dei lettori. Non abbiamo né vogliamo avere alcun legame con grandi aziende, multinazionali e partiti politici. E sarà sempre così perché questa è l’unica possibilità, secondo noi, per fare giornalismo libero e imparziale. Un’informazione – finalmente – senza padroni.

Ti è piaciuto questo articolo? Pensi sia importante che notizie e informazioni come queste vengano pubblicate e lette da sempre più persone? Sostieni il nostro lavoro con una donazione. Grazie.

Articoli correlati

Iscriviti a The Week
la nostra newsletter settimanale gratuita

Guarda una versione di "The Week" prima di iscriverti e valuta se può interessarti ricevere settimanalmente la nostra newsletter

Ultimi

Articoli nella stessa categoria