Stallo per i nuovi colloqui tra USA e Iran – Continuano gli sfollamenti forzati in Libano

Dopo aver scatenato, lo scorso 28 febbraio, una nuova guerra contro l’Iran insieme all’alleato israeliano, gli USA hanno annunciato lo scorso 7 aprile una prima tregua di 15 giorni nei combattimenti con Teheran, volta a stabilire le condizioni di una pace definitiva. Nel frattempo Israele, non contento dell’accordo, sta tentando di sabotarlo lanciando una fitta serie di attacchi contro il Libano, contro il quale sta conducendo la propria guerra per cercare di annettersi una parte del Paese. Nel giro di una sola giornata, oltre 250 civili sono stati uccisi dai bombardamenti di Tel Aviv. Le azioni israeliane hanno messo in bilico la tregua, con l’Iran che ha minacciato di chiudere lo Stretto di Hormuz se questi non finiranno.

I precedenti aggiornamenti sulla guerra sono disponibili qui.


Israele ha esteso i confini della “linea gialla”, con la quale nei giorni precedenti aveva formalizzato l’invasione del Libano meridionale. Il nuovo fronte si estende per diversi chilometri a nord del fiume Litani. Quest’ultimo, secondo la visione di diversi esponenti del governo Netanyahu, dovrebbe diventare il nuovo confine tra Libano e Israele.


Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi starebbe tornando a Islamabad, sede dei negoziati con gli USA. Ne parla Al Jazeera, citando fonti statali iraniane. C’è attesa per la risposta statunitense.


Continuano gli sfollamenti forzati in Libano. L’esercito israeliano ha emesso nuovi ordini di evacuazione per altri 7 villaggi situati nel Libano meridionale, a nord del fiume Litani. Continuano gli scontri con Hezbollah, che dichiara di aver colpito un gruppo di soldati israeliani stanziati nella città di Taybeh, all’interno della “linea gialla” con cui Tel Aviv ha formalizzato l’invasione del Libano.


  • Continua il viaggio del ministro degli esteri iraniano Araghchi nella regione. In Oman, nella capitale Muscat, ha incontrato il sultano Haitham bin Tariq Al Said. Sul tavolo la sicurezza regionale e la fine del conflitto con gli USA. L’Oman è stato uno dei protagonisti della prima fase negoziale.
  • Anche i rappresentanti di Emirati Arabi e India si sono incontrati per discutere della sicurezza regionale, concentrandosi sulle conseguenze economiche della guerra in Asia Occidentale.
  • Non si fermano gli attacchi israeliani nella Striscia di Gaza. Nelle ultime ore sono state uccise 4 persone durante i bombardamenti. Sono 811 i palestinesi uccisi dall’ottobre scorso, quando è stato dichiarato il “cessate il fuoco”. Dal 7 ottobre 2023 si contano almeno 72mila vittime.
  • L’esercito israeliano ha lanciato volantini dai cieli del distretto di Tiro, nel Libano meridionale, per “mettere in guardia” i residenti da spostamenti sia a sud sia verso il fiume Litani, parlando di scontri in corso con Hezbollah.

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22 Commenti

  1. Comunque le cose vadano, se Trumpetto pensa di cavarsela come alla vecchia maniera: “ce se mette d’accordo” (che poteva farlo anche prima risparmiando morti, inquinamento, disagi, sofferenze, ….), ci prende per i fondelli.
    Spero che ci sia già, qualcuno qualificato, che invece abbia pensato a denunciarlo alla Corte Internazionale (assieme al suo amichetto bulletto israeliano) per una Riparazione Pecunaria o indennizzo. Perché utto l’aumento del prezzo del petrolio e del gas che ci sta già cadendo addosso è colpa di un’aggressione voluta solo da loro 2. Nessuna consultazione dei partner NATO o di altri istituzioni internazionali.
    Se i governi temono le ritorsioni dei bulletti armati, noi come popolazione siamo una entità quasi invisibile e come babbo natale tutti dicono che esiste, ma poi nessuno lo ha mai visto..
    P.s.: se solo tutti avessero visto il cartoon “Z la formica”.

  2. Penso che Trump galoppi verso la follia pura e qualcuno dovrà pur fermarlo, perché continua a volere accendere la miccia per la 3 guerra mondiale.
    Siccome continua a screditare le autorità religiose,, è giusto che oltre la Fatwa si meriti ora la scomunica del papa.

  3. Zelensky era già da tempo che lo diceva, e nessuno lo ha azzittito e neanche in europa nessuno gli ha detto di lasciare perdere.
    Però a me sembra uno sgambetto fatto a tutti noi europei, perché sarà il fianco scoperto e facile alibi per una ritorsione militare iraniana.
    Intanto una ingerenza diretta che non serve assolutamente a nulla, ma solo per mettersi in mostra e basta.
    Un uomo che non riesce a risolvere i problemi a casa sua, ma va a rintuzzare i problemi degli altri.
    La domanda è, gli danno veramente retta? Se ci sono il fior fiore di militari americani ed israeliani con tecnologie più avanzate, lui come li tira giù i doni, con le fionde? O gli racconta le barzellette e li fa sbellicare dalle risate, così perdono il controllo?

  4. Netanyhau, non è proprio come dici tu perché avresti dovuto pensarci prima ad avvisare il mondo intero che avresti aggredito l’Iran e avresti dovuto concordare preventivamente con tutti sul da farsi.
    Solo che tutti ti avrebbero detto che sei fuori di testa.
    Chi ha cominciato sei tu con la complicità degli americani e adesso vuoi coinvolgerci perché ti stai cac.ndo sotto?
    Ricordati che se ti andrà male dovrai pagare un conto salato, e questo è il minimo, perché poi ti presentatenno quello del genocidio: e quelli so caz.i

  5. Mi pare una buona notizia quella di questo Joe Kent che si dimette, ma il ragazzo mi pare un po’ confuso: secondo lui è stata una buona idea uccidere Soleimani, cioè colui che ha dato un contributo decisivo a sconfiggere l’isis (altro che trump, come sembra credere lui, il che lascia ancora più perplessi…)

  6. Quando al comando c’è un idiota, secondo le esatte definizioni dell’antica Grecia, si continua a bombardare le Città dove c’erano i filo Occidentali, e prenderle di Santa ragione, dai soldati nascosti nelle montagne, un super Vietnam che distruggerà per sempre l’apparato militare USA, grazie Dio nostro.

  7. Crosetto e Mattarella dai, Costotuzione Italiana forse vi dice qualcosa? Art. 11 , art. 52?
    Se mandi le navi nello stretto di Hormuz o se mandi gli aerei a sostenerle:
    1) non stai ripudiato la guerra, ma te la stai andando a cercare.
    2) non stai difendendo la tua Patria e il suolo italiano, ma stai facendo un’invasione.
    Penso che se il presidente della Repubblica Italiana non si oppone a questo intervento scellerato, allora vale come il 2 nella briscola.
    Mi dispiace che la massa degli italiani non capisca che tutto questo non è il solito film americano.
    Se ci portate in guerra sappiate che sarete i responsabili delle nostre sofferenze.

  8. Sanchez, per fortuna ancora c’è chi ragiona ed ha il coraggio di non farsi inghiottire dalla follia omicida.
    Che sia di esempio agli altri capetti/e nostrani ed europei.
    Poi il prossimo passo “go home yankees” o se qualcuno non capisce l’inglese in italiano sarebbe “fuori dalle b@lle”.

  9. È banale dire che il rinnovamento passa attraverso gli americani, non si conosce la storia dell’Iran e non si conoscono gli iraniani.
    Non esistono colpi di spugna.
    Esistono processi di cambiamento lenti e nel lungo periodo.

  10. Per l’IRAN il rinnovamento della classe dirigente è solo un bene, la morte di qualche migliaio di vecchi leaders renderà il paese ancora più forte, a pagare come sempre sarà l’Europa che restando senza petrolio e piena di leaders filo USA con dossier di vizi da capogiro che li rendono burattini, si ridurrà alla totale denatalità.

  11. È difficile pensare che ci sia un uomo più malvagio di Trump.
    Quest’uomo e il popolo americano ci stanno portando alla distruzione.
    Loro sono il vero problema per la nostra incolumità.
    Fanno guerre solo per depredare così come hanno fatto fin dall’inizio della loro storia.
    Non hanno storia e non hanno cultura e devastano tutto quello che trovano sulla loro strada.
    Stanno mettendo a rischio le nostre vite. Loro e tutti quelli che fanno i servetti e li seguono in questa sciagurata e delirante onnipotenza (politici nostrani e occidentali accondiscendenti) sono i veri nemici della gente comune, quelli che subiranno le vere conseguenze di un conflitto esteso.
    Le guerre non si vincono mai perché producono sempre sofferenze e dolore e quindi ne produrranno altre.
    Spero che la gente si svegli dal torpore e capisca che questi continui e deliranti attacchi mirati portano in una sola direzione: l’autodistruzione del genere umano.
    Non mi aiutano, non aiutano le nostre famiglie e le nostre comunità, ma ci mettono a rischio.
    Chi sono I veri nemici?

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