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Usa: 1000 casi di violenza della polizia contro i cittadini, in soli 5 mesi

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Secondo i dati raccolti da Bellingcat e Forensic Architecture negli Stati Uniti, durante le proteste contro il razzismo, si sono verificati almeno 950 casi di brutalità della polizia contro i civili. Le manifestazioni sono iniziate 5 mesi fa con la morte di George Floyd. Da quel momento non c’è stata una sola settimana senza violenza da parte delle forze dell’ordine. Più di 200 incidenti si sono verificati a Portland, dove la polizia ha fatto scorta di munizioni meno letali, usate sui manifestanti per più di 100 notti consecutive.

La brutalità delle forze dell’ordine è stata ampiamente documentata anche a New York, Seattle, Minneapolis e Los Angeles.

Rapporto scientifico: se non proteggiamo la natura rischiamo una “era delle pandemie”

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Secondo un rapporto scientifico la Terra rischia di essere sommersa dalle pandemie, a meno che vengano interrotte le attività antropiche che hanno portato a contatto uomo e microbi pericolosi. Gli esperti sostengono che l’emergere di malattie di origine animale (Covid-19, influenza aviaria, HIV..), sia una diretta conseguenza di questa situazione. Stimano inoltre, che ci siano più di 500.000 virus sconosciuti tra mammiferi ed uccelli che potrebbero infettare l’uomo. Lo sviluppo di trattamenti e vaccini è un “percorso lento e incerto” secondo gli scienziati. Le cause, perciò, devono essere affrontate alla radice ed i costi di un tale cambiamento sarebbero “banali”, rispetto ai trilioni di dollari usati per la sola pandemia da coronavirus.

Le possibili soluzioni emerse dal rapporto suggeriscono la sorveglianza globale, l’arresto della deforestazione e la rimozione dal mercato di specie ad alto rischio (pipistrelli, roditori, primati..).

Strage di migranti al largo del Senegal: almeno 140 morti

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Un’imbarcazione con circa 200 migranti a bordo ha preso fuoco e poi è affondata al largo del Senegal, almeno 140 delle persone a bordo sono morte; si tratta del più grave incidente sulla tratta dei migranti nel 2020. L’incidente è avvenuto il 24 ottobre, poco ore dopo la partenza dalla città senegalese di Mbour, ma solo ieri sera è stato reso noto dall’Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim).  59 persone sono state tratte in salvo dalla marina senegalese, da quella spagnola e da pescatori locali, che hanno anche recuperato i resti di altre 20 persone. La nave era diretta verso le Canarie, Spagna.

Con questo naufragio, secondo il Missing migrants project dell’Oim, almeno 414 persone sono morte lungo questa rotta finora nel 2020, rispetto alle 210 vittime dell’intero 2019.

La pandemia sta rendendo pochi super ricchi sempre più ricchi

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Mentre l’economia mondiale vacilla sotto i colpi della pandemia per i banchieri svizzeri è il momento del boom, due dei principali istituti di credito elvetici – specializzati in conti segreti per milionari – Ubs e Credit Suisse, hanno infatti appena registrato il miglior risultato trimestrale degli ultimi dieci anni. Secondo lo studio Billionairs Report, i super ricchi (ovvero coloro che hanno un patrimonio superiore al miliardo di dollari) da aprile ad oggi hanno visto il loro patrimonio crescere del 28%, raggiungendo complessivamente il valore record di 10.200 miliardi di dollari rispetto al precedente primato di 8.900 miliardi.

Il patrimonio netto dell’amministratore delegato di Amazon Jeff Bezos tra metà marzo e metà settembre è aumentato di 73 miliardi di dollari. Nello stesso periodo Mark Zuckerberg, amministratore delegato di Facebook, ed Elon Musk, amministratore delegato di Tesla e SpaceX, hanno registrato un aumento del patrimonio netto di oltre 45 miliardi di dollari ciascuno. Lo stesso accade in Cina, dove Jack Ma, fondatore della piattaforma commerciale Alibaba, ha aumentato il suo patrimonio netto del 45% negli ultimi dieci mesi.

Trump ha deciso che la più grande foresta Usa può essere abbattuta

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Il presidente Trump aprirà più della metà della foresta nazionale di Tongass al disboscamento. A partire da oggi sarà legale per le aziende forestali costruire strade, tagliare e rimuovere legname in più di 9,3 milioni di acri della foresta. Il presidente Trump ha vinto la sua battaglia ed è riuscito a fare carta straccia dei regolamenti che la proteggevano. Washington è andata a braccetto con i politici dell’Alaska, lo Stato in cui si trova la foresta di Tongass. Entrambe, infatti, avevano come obbiettivo comune quello di ridare fiato all’industria nazionale, riprendendo lo sfruttamento delle risorse naturali.

La decisione di Trump ha stralciato il regolamento Roadless risalente all’era Clinton (1992-2000). Quest’ultimo disciplinava in modo rigido le attività che si possono compiere sul 55% dei boschi americani. Nel caso di Tongass, impediva alle zone, riconosciute come ‘selvagge’, di essere oggetto di qualsiasi attività antropica di sviluppo.

Attentato a Nizza: 3 morti e diversi feriti

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Attacco all’arma bianca questa mattina intorno alle 9.00 all’interno della chiesa situata nel centro di Nizza. Secondo una prima valutazione tre persone sono state uccise e diverse ferite. Il presunto aggressore è stato subito fermato dalla Polizia municipale, che lo ha neutralizzato con un colpo di pistola. Ora la zona è perimetrata.

Il ministro dell’Interno, Gerald Darmanin, ha annunciato su Twitter lo svolgimento di una “riunione di crisi”.

50 banche sono coinvolte nella riduzione della biodiversità

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Nel 2019 le principali 50 banche globali hanno investito 2.600 miliardi di dollari nei settori che causano più perdita di biodiversità e distruzione di ecosistemi. E’ il risultato dello studio “Bankrolling extinction” pubblicato oggi da Portfolio Earth (iniziativa che riunisce esperti di vari settori, con l’obiettivo di analizzare il ruolo delle operazioni finanziarie nel degrado della natura). In media, ciascuna delle 50 banche, è stata collegata a finanziamenti con un rischio di perdita della biodiversità di 52 miliardi di dollari. L‘Italia con due banche, Intesa Sanpaolo e Unicredit, ha speso in totale 56.222 milioni di dollari nel 2019.

Con un tasso di eliminazione delle specie fino a 10.000 volte superiore di quello naturale, Bankrolling Extinction vuole mostrare il ruolo chiave delle banche nel finanziare la perdita della biodiversità. Il rapporto pretende che le banche rivelino e riducano il loro impatto sulla natura e finiscano di finanziare la distruzione degli ecosistemi.

Una mascherina impiega oltre 4 secoli per decomporsi del tutto

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Le mascherine chirurgiche abbandonate nell’ambiente impiegheranno 450 anni prima di decomporsi nell’ambiente. Questo è il risultato di uno studio condotto dal Dipartimento per l’ambiente marino del Servizio sanitario pubblico del Belgio. Con la crisi del coronavirus – sottolinea il Dipartimento belga – sempre più mascherine, guanti monouso e le bottiglie di gel idroalcolico finiscono nell’ambiente, aggiungendosi alle 8 milioni di tonnellate di rifiuti di plastica che già finiscono in mare ogni anno. Un problema per l’ambiente, per i pesci che possono rimanere impigliati o mangiarle scambiandole per prede, ed anche per l’uomo visto che i pesci a loro volta entrano nel circuito alimentare.

Tutto il mondo islamico sta protestando contro la Francia, per delle vignette

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A Dhaka, in Bangladesh, migliaia di manifestanti sono scesi in piazza chiedendo il boicottaggio dei prodotti francesi e bruciando l’immagine di Emmanuele Macron. Il sostegno del presidente francese alla pubblicazione delle vignette su Maometto da parte della rivista satirica Charlie Hebdo, continua a contrariare il mondo musilmano. Una campagna di boicottaggio è in corso in Kuwait, in Giordania e nel Qatar dove alcuni negozi di alimentari hanno appeso cartelli dove dichiarano di non vendere prodotti francesi. L’Università del Qatar ha inoltre annunciato di aver rinviato indefinitamente la ‘Settimana della cultura francese’.

Israele intanto ha respinto “con sdegno” l’equiparazione del presidente turco Erdogan fra la lotta contro l’estremismo islamico in Francia e la politica dei nazisti nei confronti degli ebrei prima della Seconda guerra mondiale.

Nuovo allarme per il clima: l’Artico ha iniziato a sprigionare il metano congelato

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Alti livelli di metano sono stati rilevati fino a una profondità di 350 metri nel mare di Laptev, vicino alla Russia. Il fatto ha suscitato la preoccupazione dei membri del team dell’Akademik Keldysh, poiché potrebbe accelerare il ritmo del riscaldamento globale. I sedimenti dei pendii nell’Artico contengono un’enorme quantità di gas serra congelati ed in un periodo di 20 anni, il gas serra ha un effetto riscaldante 80 volte superiore all’anidride carbonica. Inoltre i ricercatori hanno riscontrato in superficie livelli di metano da quattro a otto volte la norma.

Le temperature in Siberia, da gennaio a giugno di quest’anno, sono state di 5°C superiori alla media. Un’anomalia resa almeno 600 volte più probabile dalle emissioni di anidride carbonica e metano causate dall’uomo. Il ghiaccio dello scorso inverno si è sciolto insolitamente presto ed il ricongelanento deve ancora iniziare.