Una nave carica di grano ucraino è salpata dal porto di Odessa nella mattina di lunedì. Si tratta della prima dalla stipula dell’accordo tra Ucraina e Russia, i principali fornitori di grano al mondo, finalizzato a sbloccare i porti ucraini del Mar Nero. La nave, battente bandiera della Sierra Leone, è diretta verso il Libano. I funzionari presidenziali ucraini hanno dichiarato che nel Mar Nero vi sono 16 navi cariche complessivamente di 580 mila tonnellate di grano ucraino. A supervisionare le navi in partenza e in arrivo in Ucraina, per verificare che non vi siano nascoste armi, sarà il centro di coordinamento istituito a Istanbul nell’ambito dell’accordo.
Domenica 31 luglio
8.00 – Pakistan, 35 vittime e 39 feriti a causa delle piogge monsoniche, violenti temporali che si riversano sul subcontinente indiano e sulla Cina meridionale.
9.30 – Usa, iniziato il tour diplomatico di Nancy Pelosi in Asia: visiterà Singapore, Corea del Sud, Giappone e Malesia.
10.15 – Ucraina, registrato un attacco con droni a Sebastopoli, Crimea, alla sede del quartier generale della flotta russa del Mar Nero.
12.30 – Iraq, manifestanti pro-Muqtada al-Sadr in Parlamento: lavori sospesi “fino a nuova comunicazione”.
15.45 – CGIL, la crisi demografica impatterà sul mondo del lavoro: fra vent’anni previsti -6,8 milioni di potenziali lavoratori.
16.00 – Putin: «la Russia ha tracciato apertamente i suoi confini e li proteggerà con ogni mezzo».
16.45 – Iran-Afghanistan, scontri in corso al confine tra guardie di frontiera iraniane e talebani.
Putin: «la Russia proteggerà i confini con ogni mezzo»
«Abbiamo tracciato apertamente i confini e le aree degli interessi nazionali della Russia, sia economici che vitali e strategici. Prima di tutto, si tratta delle nostre acque artiche, delle acque dei mari Nero, Okhotsk e Bering, del Baltico e dello Stretto di Kuril. Li proteggeremo con fermezza e con tutti i mezzi», ha dichiarato il presidente russo Vladimir Putin alla parata della Marina Militare a San Pietroburgo. Nella stessa occasione, Putin ha affermato che la consegna dei sistemi missilistici ipersonici Tsirkon alle truppe inizierà nei prossimi mesi. La flotta russa è «in grado di rispondere con velocità fulminea a chiunque decida di minacciare» la sovranità e la libertà del Paese, ha infine aggiunto.
Iraq, manifestanti in Parlamento: lavori sospesi
Centinaia di manifestanti, supporter del leader politico sciita Muqtada al-Sadr, hanno passato la notte all’interno del Parlamento iracheno a Baghdad, dove oggi hanno celebrato l’inizio del mese sacro islamico del Muharram. I lavori del Parlamento sono stati, dunque, sospesi “fino a nuova comunicazione” dal presidente dell’Aula, Mohammed Halbousi. I manifestanti, oltre a protestare contro la corruzione endemica presente in Iraq, condannano anche la scelta da parte delle forze politiche rivali di candidare Mohammed Shia al-Sudani per la carica di primo ministro.
Washington non smentisce la visita a Taiwan: cresce la tensione tra USA e Cina
È iniziato il tour diplomatico che porterà la presidente della Camera dei rappresentanti degli Stati Uniti Nancy Pelosi in Asia, per “incontri ad alto livello in cui discutere come promuovere interessi e valori condivisi, inclusa la pace”. Le tappe ufficiali sono Singapore, Corea del Sud, Giappone e Malesia. A far discutere e ad accrescere le tensioni tra Pechino e Washington sono state però delle indiscrezioni, né confermate né smentite dall’amministrazione statunitense, riguardanti una visita a Taiwan, l’isola “ribelle” considerata dalla Cina una “parte inalienabile” del proprio territorio. Giovedì, il presidente cinese Xi Jinping ha avvertito l’omologo statunitense Joe Biden che, su Taiwan, «chi gioca con il fuoco si dà fuoco». Sono così iniziate delle esercitazioni militari nel mar Cinese meridionale e nello Stretto di Taiwan, mentre altre sono state programmate lungo la penisola di Leizhou, nelle acque al largo del Guangdong, il 2 e il 3 agosto.
Il tour diplomatico di Nancy Pelosi fa seguito a mesi particolarmente tesi tra Stati Uniti e Cina, con rimbalzi di responsabilità sulla guerra in Ucraina e dichiarazioni ambigue di Joe Biden su un intervento statunitense a difesa di Taiwan in caso di aggressione da parte di Pechino. Nei giorni scorsi, delle indiscrezioni riguardanti un’ulteriore tappa diplomatica all’isola ribelle – oltre a quelle previste per Singapore, Corea del Sud, Giappone e Malesia – hanno alimentato le tensioni tra Pechino e Washington, fino alla telefonata di giovedì tra i due leader e alle esercitazioni nel fine settimana. Come riportato da Associated Press (AP), il Pentagono sarebbe pronto ad aumentare le forze (jet da combattimento, navi e altri sistemi per fornire una rete di protezione all’aereo di Pelosi) nell’area dell’indopacifico in caso di visita della Speaker della Camera a Taipei. «Se i caccia statunitensi scortano l’aereo della Pelosi a Taiwan, è un’invasione. L’EPL (Esercito Popolare di Liberazione) ha il diritto di scacciare con la forza l’aereo della Pelosi e gli aerei da combattimento statunitensi, incluso sparare colpi di avvertimento e fare movimenti tattici di ostruzione. Ove ciò risultasse inefficace, di abbatterli», ha dichiarato Hu Xijin, giornalista di Global Times, quotidiano cinese che vive sotto gli auspici del Partito.
Di fronte all’eventuale visita di un’alta carica degli Stati Uniti a Taiwan – la prima dal 1997, quando l’allora presidente della Camera Newt Gingrich si recò sull’isola “ribelle” – Pechino ha minacciato una “dura risposta”. Sono state così organizzate delle esercitazioni militari al largo dell’isola di Pingtan, nella provincia del Fujian, in un’area distante poco più di 100 chilometri dalle coste taiwanesi. Diversi video hanno ripreso l’arrivo dei sistemi antiaerei a medio raggio HQ-22 dell’Esercito Popolare di liberazione cinese nella regione.
[di Salvatore Toscano]
Pakistan: 35 vittime per piogge monsoniche
Almeno 35 persone sono morte e altre 39 sono rimaste ferite in Pakistan, nelle ultime 24 ore, per le piogge monsoniche, dei violenti temporali che stagionalmente si riversano sul subcontinente indiano e sulla Cina meridionale. Secondo la National Disaster Management Authority (Ndma), da metà giugno le piogge monsoniche hanno ucciso 419 persone, ferendone circa 500. Il Beluchistan e il Sindh sono state le province più colpite. Pioggia e alluvioni hanno danneggiato in modo completo o parziale rispettivamente 6.714 e 28.226 abitazioni nel paese, uccidendo finora almeno 24.420 animali.
Sabato 30 luglio
9.00 – Usa, la Camera approva una legge che mette al bando alcuni fucili d’assalto: la misura ora passa al Senato, dove però probabilmente verrà affossata.
10.00 – Confcommercio: la spesa in energia per i comparti del terziario nel 2022 ammonterà complessivamente a 24 miliardi di euro, più del doppio rispetto al 2021.
12.00 – Davide Crippa e Federico D’Incà lasciano il Movimento 5 Stelle.
13.00 – Mosca vieta l’ingresso nella Federazione Russa a 32 cittadini della Nuova Zelanda: tra questi, funzionari e giornalisti.
14.00 – Iraq: i sostenitori del leader sciita iracheno Moqtada Sadr occupano la sede del Parlamento per la seconda volta in una settimana.
15.30 – Gas: Gazprom sospende le forniture alla Lettonia.
19.00 – No Tav, manifestazione a San Didero: tensioni con la polizia, che utilizza idranti e lancia lacrimogeni.
No Tav: manifestazione a San Didero, tensioni con la polizia
“Siamo la natura che si ribella”: questo lo striscione esposto dai No Tav, che nel pomeriggio sono partiti in corteo dal Festival Alta Felicità per raggiungere San Didero dove – hanno poi comunicato gli attivisti tramite un post su Facebook – “è iniziata la battitura al cantiere della vergogna”. Dopo che il corteo ha raggiunto le recinzioni del cantiere di San Didero, però, vi sono state tensioni tra una piccola parte di manifestanti e le forze dell’ordine poste a difesa del cantiere. Come documentato da Local Team, infatti, alcuni manifestanti hanno lanciato oggetti e petardi verso le forze dell’ordine, che dal canto loro hanno utilizzato idranti e lanciato lacrimogeni.
Recensioni indipendenti: Essere e Avere – documentario
Un film tra ricerca documentaristica e costruzione narrativa di 104 minuti del 2002 diretto da Nicolas Philibert, presentato fuori concorso al 55º Festival di Cannes e premiato come miglior documentario all’European Film Awards. Nel piccolo paesino rurale di circa 300 anime, Saint-Étienne-sur-Usson situato nel dipartimento del Puy-de-Dôme nella regione francese dell’Alvernia, un maestro, nel contempo esigente e comprensivo, al suo ultimo anno di insegnamento segue gli alunni di una classe unica che va dalla prima con i “piccoli” (quattro-sei anni) alla quinta elementare, con i “grandi” (otto-undici anni). L’azione si svolge quasi esclusivamente in classe con qualche breve squarcio sulla vita dei ragazzi quando sono a casa e fanno i compiti o giocano sulla neve, quando alcuni più grandicelli, aiutano la famiglia nei lavori agricoli.
Seguendo il ritmo delle stagioni dall’autunno all’estate, ma principalmente nell’inverno gelido, un improvvisato furgoncino riadattato a scuola bus, percorre le strette stradine innevate per portare i bambini a scuola. Vivere in un ambiente che presenta molte difficoltà aiuta i ragazzi di ogni età a misurarsi con se stessi e con ciò che li circonda ma l’insegnamento scolastico sarà quello che li aiuterà a confrontarsi anche con i propri compagni, imparare a rispettare le singolarità e le diversità degli altri e quelli di tutta la comunità. Basi queste per creare una vera democrazia in cui i sogni e le aspirazioni individuali si uniscono con le esigenze della collettività e il rispetto della dignità umana, dove la missione dell’insegnante diventa un impegno morale e politico nell’importantissima formazione del pensiero futuro di questi piccoli esseri umani.
“Etre et Avoir” (Essere e Avere) sono verbi ausiliari fondamentali nella grammatica, essenziali per formare correttamente una frase e il regista, nello scegliere il titolo del suo film, indica nel maestro, nella sua passione per l’insegnamento, nella sua esperienza, un ausiliario determinante per trasmettere ai suoi alunni conoscenza e valori, guidandoli lentamente nel progressivo e complesso sviluppo della crescita e della personalità. Crescere vuol dire diventare consapevoli che il sapere è libertà ma richiede applicazione, tenacia e pazienza. L’evidente metafora è una tartaruga, che all’inizio del film con la sua corazza e il suo passo lento attraversa la classe. All’interno di questo microcosmo l’autore osserva, spia, la cinepresa sembra scomparire e non si ha mai la sensazione che vi sia una qualche costruzione scenica, poiché come egli stesso dice: «più che fare dei film su, cerco piuttosto di fare dei film con» e aggiunge: «dopo poco, lo spettatore si sente con i personaggi che riprendo e ne condivide i momenti di difficoltà e di gioia» Un film semplice e dal respiro lento ma profondo a cui dobbiamo dare il giusto tempo per assorbire appieno il mistero e la delicatezza del fenomeno umano e lo sviluppo dell’individuo, riuscendo così a regalarci un emozione profonda.
[di Federico Mels Colloredo]






