Chi controlla i semi controlla il futuro. E oggi gran parte del futuro appartiene a una manciata di multinazionali che in mezzo secolo hanno stravolto il settore agricolo, rompendo quella relazione ancestrale tra frutto, seme e comunità contadine. Il mercato globale delle sementi è in crescita ed entro la fine del decennio dovrebbe superare la soglia dei cento miliardi di dollari in transazioni. C’è però una minoranza che si sottrae a questa logica e resiste, opponendo alla logica della grande distribuzione organizzata una visione fondata sul locale e sulla biodiversità. Queste sacche di resis...
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Perché per abbassare i prezzi la GDO fa delle condizioni, dei prezzi, che solo l’agricoltura intensiva è in grado di sostenere, sfruttando i migranti, usando fertilizzanti che uxcidono i suoli, realizzando economie di scala con grandi ed estese monoculture che eliminano la biodiversità. Se si inserissero nei prezzi i costi sociali e ambientali di questo modo di coltivare, il cibo sarebbe molto più costoso. I piccoli prodittori sono custodi dei suoli e della biodiversità, e non possono competere a livello economico con questi soggetti
Domanda: perché quando vado a comprare dal contadino costa più che dalla GDO?