I Mondiali di calcio, come tutte le invenzioni umane, non sono mai stati privi di contraddizioni o difetti. Fino ad oggi, però, avevano resistito indomiti alcuni limiti, rispettati tanto dagli organizzatori con una parvenza democratica quanto dalle dittature più brutali. I Mondiali di Trump (davvero qualcuno ricorderà il coinvolgimento di Messico e Canada nell’organizzazione?) hanno mandato in frantumi questa zona franca del calcio, respingendo alla frontiera arbitri designati, condannando un’intera delegazione – quella iraniana – a un peregrinare forzato o interferendo in modo palese nei proc...
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