venerdì 19 Agosto 2022

Cortina d’Ampezzo: cittadini e associazioni protestano contro le olimpiadi del 2026

Tutela del territorio e delle montagne, contrasto di ogni nuova struttura che causi consumo di suolo, una Valutazione di Impatto Strategico (Vas) a norma di legge dei progetti approvati. Sono queste le richieste principali ribadite con forza, a Cortina d’Ampezzo da oltre 50 comitati e centinaia di singoli cittadini durante una manifestazione svoltasi per denunciare le criticità legate alle prossime Olimpiadi invernali Milano-Cortina del 2026. Il comunicato delle associazioni ribadisce che «i grandi eventi sportivi internazionali sono incompatibili con una corretta gestione del territorio tanto fragile di tutte le Alpi» e che «le Olimpiadi sono l’occasione per imporre ai territori altre infrastrutture incompatibili con i cambiamenti climatici in atto e con la necessità di salvaguardare ogni lembo di territorio rimasto libero».

Hanno giudicato poi «inconcepibile che un evento come quello di Milano Cortina 2026, dichiarato a costo zero e sostenibile, ad oggi non abbia portato a conoscenza dei cittadini l’entità dei progetti in corso, la loro qualità, i loro costi e il loro impatto e gestione sui territori interessati», denunciando la mancanza di una VAS (Valutazione di impatto strategico) con il fine di determinare «l’incidenza complessiva di tutte le opere sui territori, sul sociale e sulla economia». Essa tra l’altro era stata negli scorsi mesi anche richiesta ufficialmente da diverse associazioni ambientaliste, ma ad oggi non è stata presa in considerazione dalle amministrazioni.

In armonia con i tempi, le olimpiadi di Cortina ’26 sono un trionfo della comunicazione green. Dal logo alle dichiarazioni di organizzatori e politici, ogni narrazione sull’evento è infarcita di concetti come “sostenibilità”, “economia circolare”, “impatto zero”. Una retorica che appare ben lontana dalla realtà dei fatti e causa le proteste della popolazione locale, che vede con i propri occhi gli effetti dei cantieri sulle montagne. È stato il caso, nelle scorse settimane, del progetto di ristrutturazione della pista da bob “Eugenio Monti”, a Cortina, che causerà ulteriore consumo di suolo in un’area già molto antropizzata. Quando, se si avesse avuto a cuore la preservazione ambientale, secondo le associazioni sarebbe bastato spostare le gare nella vicina Innsbruck, già dotata di strutture adeguate.

[di Raffaele De Luca]

L'Indipendente non riceve alcun contributo pubblico né ospita alcuna pubblicità, quindi si sostiene esclusivamente grazie agli abbonati e alle donazioni dei lettori. Non abbiamo né vogliamo avere alcun legame con grandi aziende, multinazionali e partiti politici. E sarà sempre così perché questa è l’unica possibilità, secondo noi, per fare giornalismo libero e imparziale. Un’informazione – finalmente – senza padroni.

Iscriviti a The Week
la nostra newsletter settimanale gratuita

Guarda una versione di "The Week" prima di iscriverti e valuta se può interessarti ricevere settimanalmente la nostra newsletter

Ultimi

Correlati

Grazie per aver già letto

10 dei nostri articoli questo mese.

Chiudendo questo pop up potrai continuare la lettura.
Sappi però che abbiamo bisogno di te,
per continuare a fare un giornalismo libero e imparziale.

Clicca qui e  scopri i nostri piani di abbonamento e supporta
Un’informazione – finalmente – senza padroni.

ABBONATI / SOSTIENI