sabato 27 Novembre 2021

Birmingham ha un piano per azzerare il traffico automobilistico

Il ministro dei trasporti di Birmingham ha stilato un piano per ridurre il traffico automobilistico della città. Essendo la seconda metropoli più grande del Regno Unito, con 1,2 milioni di residenti – di cui si stima un aumento di 150mila entro venti anni -, il consiglio ritiene indispensabile agire ora, per essere pronti ad affrontare una così importante espansione, anche in relazione all’emergenza climatica. L’obiettivo, quindi, è quello di iniziare a trasformare gradualmente Birmingham in un ambiente più salubre, invogliando le persone ad adottare uno stile di vita e specialmente di spostamenti più sostenibile.

Una bozza del piano era già stata stilata nel 2020 e prendeva spunto da quello di Gand, lanciato nel 2017. La città belga ha dimostrato che cambiare abitudini, anche improvvisamente, è possibile. Questa, infatti, aveva chiuso in una sola notte l’accesso ai mezzi inquinanti, eccetto quelli di soccorso e i veicoli elettrici, dopo aver appurato che la congestione del traffico derivasse da un’eccessiva quantità di brevi spostamenti in auto. Grazie al piano sui trasporti, i veicoli – che a Gand costituivano il 55%-, oggi costituiscono il 27%, e questo ha portato a una rilevante diminuzione dell’inquinamento: dal 2017 i livelli di ossido di azoto si sono abbassati del 20%. Inoltre, impostare e attuare un piano del genere è costato solo 4 milioni di euro, se si considera che la costruzione di un solo miglio di autostrada vede oscillare la spesa tra i 23 e i 35 milioni di euro.

Oggi, il piano per il traffico di Birmingham contiene una serie di principi che guideranno degli investimenti atti a trasformarla in una città migliore per tutti, indipendente dall’età, dalla disabilità e dal reddito. Riassumendole, le misure che verranno adottate riguarderanno la riduzione dell’impatto dei trasporti sull’ambiente, affinché Birmingham possa diventare una città a emissioni zero entro il 2030; la creazione di un contesto fatto di interazione, fornendo alle persone nuove opportunità di lavoro e formazione; dare priorità ai cittadini e non più ai trasporti, con la rivitalizzazione del centro città, grazie alla chiusura di alcune strade al traffico automobilistico, l’introduzione di autobus a emissioni zero e il miglioramento delle piste ciclabili.

 

[di Eugenia Greco]

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