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Le compagnie aeree mondiali chiedono l’introduzione del passaporto sanitario digitale

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Con un comunicato le tre principali alleanze globali delle compagnie aeree (Oneworld, Star Alliance e SkyTeam) chiedono ai governi di adottare il sistema CommonPass, ovvero il passaporto sanitario digitale che certifica la negatività del passeggero al Covid-19. Secondo le intenzioni delle compagnie il CommonPass servirebbe a superare il sistema basato sulle restrizioni di viaggio e l’obbligo di quarantena, permettendo così di rilanciare il mercato aereo. Oneworld, Star Alliance e SkyTeam rappresentano 58 compagnie aeree (tra le quali American Airlines, British Airways, Qatar Airways, Air France, Lufthansa, Klm e Alitalia) che insieme sommano il 60% dell’aviazione civile globale.

Il passaporto sanitario digitale CommonPass è stato sviluppato su iniziativa del World Economic Forum, ovvero la fondazione con sede a Cologny, in Svizzera, finanziata dalle principali multinazionali del mondo, in collaborazione con The Commons Project, un trust pubblico che costruisce servizi e piattaforme digitali globali.

Germania, polizia contro gli attivisti in difesa della foresta: 38 arresti e 3 feriti

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Durante gli scontri con i manifestanti per l’occupazione della foresta di Dannenröder, la polizia ha arrestato 38 persone, avviando 43 procedimenti di illecito amministrativo. Da settimane in Germania, tantissimi attivisti stanno protestando per salvare la foresta dai lavori di allargamento dell’Autostrada 49. La polizia ha lavorato più di una settimana sul posto. Gli edifici e le barricate proibite, costruite in segno di protesta, sono state rimosse e nel corso delle azioni, gli agenti, recidendo le corde di sicurezza sugli alberi, hanno ferito 3 persone, una delle quali è caduta da 5 metri di altezza.

L’ulteriore costruzione della A49 che dovrebbe collegare Kassel e Giessen in modo diretto, costerebbe 27 ettari alla foresta di Dannenröder. Essa si trova nel cuore dell’Assia (Stato tedesco) e rappresenta uno dei pochi “polmoni verdi” che ancora resistono nel Paese. La pratica dell’occupazione degli attivisti è diffusa in tutta la Germania: da anni quella nella foresta di Hambach, ad esempio, sta rallentando l’espansione della miniera di lignite più grande d’Europa.

Paradosso Europa: bisogna stare a casa, ma nella pandemia sono aumentati i senzatetto

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Almeno 700.000 senzatetto dell’Unione europea, durante i confinamenti dovuti alla pandemia, si sono trovati ad essere fuorilegge ed il Covid-19 ha peggiorato la situazione di molti. Inoltre, secondo l‘Institute for Housing and Environment, oltre 50 milioni di cittadini europei fanno fatica a pagare le spese di alloggio. Le misure efficaci, anche se insufficienti durante la pandemia, sono state il divieto di sfratto, la sospensione dei mutui, i sussidi e il congelamento degli affitti. Inoltre, Bruxelles, Barcellona e Lione, hanno aderito al progetto “Solidarity Hotel”, in cui i proprietari delle strutture ricevono rimborsi in cambio dell’ospitalità ai senzatetto.

Il problema è anche italiano: secondo l’ultimo censimento Istat, nel Paese vivono oltre 50 mila senzatetto costretti ad utilizzare le mense per nutrirsi e i centri di accoglienza per dormire. Luoghi in genere affollati, nei quali la distanza minima non può essere rispettata.

Fondi europei a rischio: Polonia e Ungheria hanno bloccato il Recovery Fund

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L‘Ungheria e la Polonia hanno esercitato il diritto di veto, bloccando Recovery Fund e accordi sul bilancio Ue 2021-2027. Lo avrebbero fatto per opporsi agli accordi tra Germania ed Europarlamento sul legame tra concessione dei fondi europei. Inoltre, chiedono di modificare il meccanismo che vincola l’erogazione dei fondi Ue al rispetto dello Stato di diritto (indipendenza della magistratura e rispetto dei diritti fondamentali). In attesa di una soluzione, la prima conseguenza è che ci sarà un ulteriore slittamento nell’attuazione del piano.

Il Recovery Fund è lo strumento individuato dalla Commissione europea per rilanciare le economie dei Paesi membri dopo la crisi causata dalla pandemia da coronavirus. Il budget di 1.800 miliardi di euro dell’Ue per il 2021-2027, è stato concordato nei giorni scorsi, dopo mesi di negoziati e dovrebbe entrare in vigore entro poche settimane. A Varsavia e Budapest, i governi di destra sono fermamente contrari ad uno strumento che potrebbe far loro perdere il denaro dell’Ue, se continuano con politiche viste come contrarie agli standard democratici.

Mai così tanti uragani, per gli scienziati c’entra il cambiamento climatico

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Gli scienziati del clima affermano che la stagione record degli uragani di quest’anno nell’America centrale è legata alla crisi climatica. La prova non sta nelle 30 tempeste tropicali scatenate finora, ma nella loro potenza, rapidità d’intensificazione e quantità di precipitazioni. L’America centrale è stata colpita soprattutto nel “corridoio secco”, che si estende dal nord della Costa Rica al sud del Messico. Qui, l’uragano Eta da solo, ha messo in difficoltà 2,5 milioni di persone, di cui 1,7 milioni in Honduras.

Ieri mattina Lota ha colpito la Colombia, diventando la trentesima tempesta con nome della stagione degli uragani di quest’anno. L’US National Hurricane Center (NHC) ha dichiarato che i suoi venti soffiavano a 137 km/h e lo hanno definito di categoria 1.

La stagione degli uragani atlantici dovrebbe durare fino al 30 novembre di quest’anno e Lota potrebbe non essere l’ultimo.

Studio scientifico: con il Covid è crollata l’attività sessuale degli italiani

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La ricerca promossa da Durex, nell’ambito della campagna globale Safe is the new normal, ha evidenziato che la pandemia da Covid-19 ha segnato un calo dell’attività e del desiderio sessuale. Lo studio ha coinvolto 500 italiani di età compresa tra i 16 e i 55 anni. Tra le cause del calo della libido ci sono sono ansia, paura del contagio, presenza dei bambini in casa, limitata mobilità e obbligo di distanziamento sociale.

Lo studio, che ha fatto una distinzione fra single e non, ha rilevato un drastico calo dell’attività sessuale in entrambi i gruppi: rispettivamente 98% e 93% in meno rispetto al pre-pandemia. I partner non conviventi, inoltre, hanno vissuto un calo delle attività sessuali del 98% mentre chi convive del 65%, con un livello d’insoddisfazione salito dal 17% al 22%.

Maxi operazione antimafia a Foggia: decine di arresti

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Dalle prime ore della notte è in corso una maxi operazione contro la criminalità organizzata a Foggia. Centinaia di agenti della Polizia di Stato e di militari dell’Arma dei Carabinieri sono impegnati nell’arresto di decine di affiliati alla “società foggiana”, emanazione locale della mafia pugliese, la cosiddetta “sacra corona unita”. Si tratta della più imponente operazione contro la mafia mai svoltasi a Foggia ed è indirizzata a neutralizzare tre batterie mafiose locali: la “Moretti/Pellegrino/Lanza”, la “Sinesi/Francavilla” e la “Trisciuoglio/Tolonese/Prencipe”, operanti nel settore delle estorsioni ai danni dei commercianti ed imprenditori locali. Tra gli arrestati figurano i due capo clan Federico Trisciuoglio e Pasquale Moretti.

Roma: manifestano contro l’Eni, attivisti multati per mancato distanziamento

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Ad un mese dalle manifestazioni di Fridays for future e di Extinction Rebellion davanti alla sede Eni di Roma, i manifestanti hanno ricevuto una serie di multe, per violazione delle disposizioni sul “distanziamento sociale”. Gli attivisti hanno contestato, l’8 ottobre, l’indifferenza dell’azienda e dello Stato davanti all’emergenza climatica, tuttavia, durante la protesta, nessuno li aveva accusati di non rispettare le regole. Questo procedimento è il secondo in pochi mesi: la prima volta a maggio, durante la corsa vicino all’Eur di Roma, quando gli attivisti vennero multati per non aver rispettato le distanze.
Ad un mese dall’azione contro Eni, gli attivisti, hanno organizzato una raccolta fondi per pagare le sanzioni amministrative.

Perù, il presidente si è dimesso dopo sei giorni di proteste e la morte di due studenti

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Dopo sei giorni di proteste il presidente ad interim del Perù, Manuel Merino, si è dimesso. La decisione segue i fatti di violenza che hanno causato la morte la notte scorsa di due studenti universitari di 22 e 25 anni in disordini a Lima. Dopo la morte dei giovani si sono dimessi 13 dei 18 ministri. Merino era entrato in carica appena sei giorni fa, dopo la destituzione del presidente Martín Vizcarra da parte del parlamento per l’accusa di corruzione, che ha scatenato le proteste della popolazione. Le dimissioni sono avvenute dietro esplicita richiesta del Parlamento.

I manifestanti ottengono così una vittoria, ma non è chiaro se ora la situazione sociale in Perù tornerà alla normalità. Da tempo il paese è attraversato da gravi tensioni politiche e continui casi di corruzione (prima di Vizcarra altri tre presidenti sono stati accusati dello stesso reato). Alcuni movimenti scesi in piazza hanno intenzione di continuare le proteste per chiedere una nuova Costituzione e una riforma del sistema. Inoltre la violenza da parte della polizia ha esasperato gli animi, in sei giorni di proteste si sono registrati almeno 60 feriti (altre stime parlano di oltre 100) ed oltre ai due morti accertati ci sarebbero addirittura 43 dispersi, secondo una denuncia del Coordinamento nazionale dei diritti umani.

 

Egitto: scoperti oltre cento sarcofagi vecchi di 2.500 anni

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Oltre 100 sarcofagi, sigillati e ben conservati, sono stati rinvenuti in tre pozzi sepolcrali, posti a 12 metri di profondità all’interno di una necropoli faraonica di Saqqara, poco a sud del Cairo. A dare annuncio della scoperta la soprintendenza archeologica egiziana, aggiungendo che i reperti sono stati in gran parte sepolti 2.500 fa e risalgono perciò all’epoca delle dinastie dal IVI al IV secolo avanti Cristo e alla dinastia dei Tolomei (IV-I sec. a.C.). Gli archeologi hanno già ispezionato uno dei sarcofagi, trovando la mummia al suo interno ben conservata e ancora avvolta nelle bende.

La necropoli di Saqqara è parte dell’antica Menfi, capitale del primo regno di Egitto, all’interno della quale si trovano anche le piramidi di Giza. “Saqqara non ci ha ancora svelato tutto il suo contenuto, è un tesoro enorme e ogni volta che scopriamo una stanza troviamo anche la porta che ci porta a quella successiva”. Una volta esaminati i sarcofagi saranno esposti nel nuovo Grande museo egizio, la cui apertura è prevista per il prossimo anno.