300 operatori sanitari e medici di Brescia, Cremona, Mantova e Bergamo hanno presentato ricorso al TAR di Brescia ed hanno chiesto di annullare l’obbligo vaccinale. Lo ha reso noto Il Giornale di Brescia. «Non è una battaglia no vax, ma una battaglia democratica», ha affermato l’avvocato Daniele Granara, il quale ha presentato il ricorso contro ATS Bergamo, ATS Brescia, ATS Val Padana e ATS Montagna. «Qui si obbliga una persona a correre un rischio altrimenti gli viene impedito di svolgere la professione», ha aggiunto. Nelle 52 pagine di ricorso, depositato lo scorso 22 giugno, viene sottolineato come l’Italia sia l’unico Paese dell’Ue a prevedere l’obbligatorietà per determinate categorie. L’udienza è prevista per il 14 luglio.
Vecchi libri che raccontano l’oggi: I persuasori occulti – Vance Packard
Se il problema fosse semplicemente la persuasione, non ci sarebbe bisogno di dilungarsi troppo. Basterebbe Cicerone (I secolo a.C.) e il suo impegno a far convivere, nell’eloquenza, nei discorsi, e quindi nelle decisioni politiche conseguenti, i sentimenti e la ragione, l’etica e la logica. Ma i tempi sono cambiati e da qualche decennio la netta sensazione è che sia prevalsa la persuasione senza contenuti. Era l’ottobre 1990 e il presidente della Repubblica Federale di Germania dichiarò: «Dobbiamo riempire di contenuti questa Germania che abbiamo riunificato». Il significato era scritto nel futuro, ma il fatto era già compiuto.
In realtà, la questione della persuasione aveva già subito svolte ancora prima. 1952: nella campagna presidenziale Usa, Eisenhower, il vincitore, repubblicano, si era avvalso del famoso slogan “I like Ike” (Ike era il suo soprannome) e i guru della comunicazione, insieme a illustri professori di linguistica, primo fra tutti Roman Jakobson, si servirono di quell’esempio per dimostrare che anche la politica stava subendo il fascino della pubblicità e che i candidati erano diventati molto simili ai detersivi, ai prodotti di consumo.
In quegli anni, precisamente nel 1957, uscivano tre libri importanti. I persuasori occulti di Vance Packard, Le star di Edgard Morin, Miti d’oggi di Roland Barthes. Di Morin e Barthes parlerò magari un’altra volta.
Packard, giornalista e sociologo, fa una accurata, spietata, analisi delle campagne pubblicitarie che circolavano negli Usa, svela i meccanismi subliminali dei microspot che si insinuano nelle trasmissioni televisive per spingere in incognito certi prodotti, riferisce della crescente importanza degli acquisti di impulso nei supermarket (per cui la gente entra per acquistare due-tre cose di cui ha bisogno ed esce invece con un carrello carico di merce), vede all’opera la manipolazione strategica studiata dai grandi marchi insieme alle agenzie di marketing, dove dominano gli psicologi, sottolinea come in realtà non si vendano prodotti ma atteggiamenti, primo fra i quali la “sicurezza emotiva”, facendo leva sulla propensione narcisistica del consumatore, il quale peraltro è molto abile a nasconderla. Quando infatti viene intervistato/a sulle ragioni delle sue scelte, lui o lei si inventano risposte generiche o false e, se sono imbarazzati, dichiarano serenamente «Why not?» oppure «I don’t know».
La ricerca motivazionale, posta in essere, non mira, ovviamente, soltanto a evidenziare i meccanismi inconsci che spingono all’acquisto bensì a servirsene per manipolarli con procedimenti occulti. I venditori vogliono “stampare nel cervello” dei consumatori gli elogi dei prodotti, creano bisogni di cui il pubblico non è cosciente, fanno leva sulle forme irrazionali, disegnano orizzonti illusori, formano la propensione a essere convinti senza conoscerne davvero le ragioni.
Il libro di Packard è molto attraente, in fondo è la preistoria del mondo capitalistico dei media attuali, e arriva a conclusioni inquietanti: “c’è chi si comporta come se l’uomo esistesse solo per essere manipolato”; i persuasori occulti vogliono far credere che “ogni loro vittoria sia una vittoria di tutta la nazione”. E per difenderci? Guai a razionalizzare tutti i nostri atti quotidiani, non ce la faremmo mai, ne usciremmo frustrati: “talvolta – conclude Packard – è più piacevole o più facile essere illogici. Ma preferisco essere illogico di mia libera volontà, senza che nessuno mi ci induca con l’inganno”.
Sentimenti e logica, realtà e mito. I tempi sono molto differenti da quelli di Cicerone ma anche da quando, nel 1780, Federico di Prussia, aveva chiamato grandi intellettuali europei a discutere se il popolo doveva essere ingannato. Il clima illuministico favorì allora risposte dettate dalla dèa Ragione, non dal sentimento o dalla passione, e quindi più dal calcolo che dall’istinto. Condorcet, ad esempio, si chiede se una opinione falsa o infondata possa essere utile, e se una nazione possa trarne vantaggio dal crederla vera. De Castillon, professore di scienze, afferma che il popolo “trae più vantaggio da un errore benefico che da una realtà perniciosa”, e perciò va condotto da un errore più grande a uno minore, e così via fino a giungere alla verità: “e nell’attesa rafforzatelo in modo che giunto alla meta, possa guardarsi attorno senza pericolo di vertigini”. Anche di me e di te, lettore – dicevano gli Antichi – narra questa favola.
[di Gian Paolo Caprettini – semiologo, critico televisivo, accademico]
Italia: 2,5 milioni di over 60 non si sono ancora vaccinati
Sono 2,5 milioni (2.585.513) gli over 60 italiani che non si sono ancora sottoposti alla vaccinazione anti Covid (nemmeno alla prima dose). Lo si apprende dal report settimanale della struttura del commissario Francesco Figliuolo. La maggior parte dei non vaccinati rientra nella fascia di età tra i 60 ed i 69 anni: sono infatti 1.458.624 coloro che non hanno ricevuto alcuna dose.
Nei mari italiani avvengono 61 illeciti ambientali al giorno
Nel 2020 sono stati accertati oltre 22 mila illeciti contro il patrimonio marino e costiero d’Italia. Una media di 61 al giorno. È quanto è emerso dal rapporto “Mare Monstrum 2021”, redatto da Legambiente sui dati delle forze dell’ordine e delle Capitanerie di porto. Al primo posto per numero di illeciti, la Campania. Qui, è stato registrato quasi il 19% di quelli accertati a livello nazionale. A seguire Sicilia, Puglia, Lazio e Calabria. In termini di incidenza di reati per chilometri di costa, alla Campania, prima anche in questo caso, si affianca il Molise: 9 gli illeciti per ogni chilometro in entrambe le regioni. Seguono Basilicata e Abruzzo.
Il reato più contestato ha riguardato l’abusivismo edilizio: il cemento illegale ha interessato più del 42% degli illeciti, mentre le ordinanze di demolizione degli immobili abusivi sono ferme al 24%. Dati allarmanti anche per la pesca di frodo che è in consistente crescita. In questo caso, si è passati dai 547 sequestri di attrezzi e prodotti ittici nel 2019 agli oltre 3.400 nel 2020. Migliora, invece, il comparto del ciclo dei rifiuti e dell’inquinamento marino, entrambi diminuiti di oltre l’11% rispetto al 2019 probabilmente per l’impatto delle restrizioni alle attività economiche. Ciononostante, i 7 mila reati accertati nel settore, rappresentano ancora il 31% del totale nazionale. «Cresce, in generale – commentano gli autori del documento – il numero di persone arrestate e denunciate per aggressioni alle coste e ai mari italiani e quello dei sequestri che hanno toccato quota 8.044 per un valore di 826 milioni di euro».
Preoccupano poi i casi d’inquinamento legati a depuratori inesistenti o mal funzionanti, scarichi fognari abusivi, sversamenti illegali di liquami e rifiuti. Ma anche lo sfruttamento insostenibile delle risorse ittiche del nostro Mare. Nel complesso, sebbene il numero di illeciti nel 2020 sia stato del 5,8% in meno rispetto all’anno precedente, si conferma un trend negativo ai danni di mare e coste. «Dal 1999 al 2020 – commenta Legambiente – si sono registrati 378.068 illeciti, di cui 206.532 nelle sole quattro regioni a tradizionale presenza mafiosa».
[di Simone Valeri]
Usa: moratoria sulle esecuzioni federali
Il ministro della Giustizia degli Stati Uniti, Merrick Garland, ha annunciato la moratoria sulle esecuzioni federali. La moratoria era in vigore dal 2003 ed era stata ritirata da Donald Trump lo scorso anno. Il ministro ha annunciato che parallelamente alla moratoria sarà messo in atto una revisione complessiva per affrontare una “serie di preoccupazioni” legate al rispetto dei diritti costituzionali. La decisione non impedisce ai procuratori federali di chiedere nuove condanne capitali, le quali però non potranno essere eseguite. Attualmente sono 46 i detenuti nel braccio della morte delle carceri federali Usa.
La marina italiana partecipa alle manovre anti-russe: da Mosca arriva un avvertimento
Le esercitazioni militari sono sempre accompagnate da un atteggiamento intimidatorio tutt’altro che velato, rappresentano una non troppo tacita minaccia nei confronti delle potenze straniere che si trovano virtualmente a distanza di mortaio. Pochi mesi fa la Russia aveva inquietato la NATO piazzando le proprie truppe al confine con l’Ucraina, ora i ruoli si sono capovolti ed è la NATO a costeggiare le aree avversarie in occasione dei giochi di guerra Sea Breeze 2021.
Tra le varie navi militari che stanno affluendo nel Mar Nero, figura anche l’italiana Virginio Fasan, fregata che non spicca particolarmente all’interno di manovre tanto imponenti da coinvolgere oltre 30 nazioni, ma che il Governo russo non ha mancato di monitorare. Il Dipartimento della Difesa del Cremlino ha infatti notificato lapidariamente che «le forze e i mezzi della Flotta del Mar Nero hanno iniziato a controllare le azioni della fregata Virginio Fasan della Marina italiana».
A stupire non è tanto il fatto che la Russia si stia dimostrando vigile, quanto il fatto che le autorità abbiano sentito la necessità di sottolineare la situazione, nonché che lo abbiano fatto con un tono tanto asciutto e ruvido. Roma e Mosca sono soliti intrattenere rapporti diplomatici cordiali, tuttavia la reazione russa potrebbe essere letta come un monito nei confronti della potente virata atlantista su cui ha puntato il Governo Draghi.
Le esercitazioni Sea Breeze 2021 potrebbero peraltro dimostrarsi un vero e proprio punto di svolta nelle diplomazie tra Paesi NATO e la Russia: si tratta della prima prova di forza dall’incontro tra Joe Biden e Vladimir Putin, una prova di forza che ha persino coinvolto nel programma anche alcune potenze di Asia e Africa vicine all’Occidente.
Il clima nel Mar Nero, insomma, è particolarmente caldo: solo una settimana fa le navi russe e quelle britanniche si sono trovate a vivere attimi di tensione a causa di quello che può considerarsi un braccio di ferro diplomatico, mentre più recentemente il sottomarino nucleare USA Uss Alaska è strategicamente emerso dalle parti di Gibilterra ed è ora in procinto di raggiungere l’”area operativa” della Sesta Flotta, attualmente impegnata nei giochi bellici.
La NATO descrive la situazione nel contesto della routine, la Russia come una provocazione aperta. L’unico punto su cui tutti sembrano essere d’accordo è che da qui al 10 luglio, data di conclusione di Sea Breeze 2021, sarà facile incorrere in ulteriori complicazioni.
[di Walter Ferri]
Spaccio, torture, estorsioni, arresti illegali: carabinieri di Piacenza condannati
Sono stati condannati 5 carabinieri della caserma “Levante” di Piacenza, i quali erano stati arrestati nel luglio del 2020. Nella giornata di ieri, infatti, la giudice per l’udienza preliminare, Fiammetta Modica, ha emesso la sentenza: Giuseppe Montella, l’appuntato dei carabinieri considerato il leader del gruppo della caserma, è stato condannato a 12 anni di reclusione. 8 e 6 anni, invece, sono stati riservati rispettivamente agli appuntati Salvatore Cappellano e Giacomo Falanga, 3 anni e 4 mesi al carabiniere Daniele Spagnolo e, infine, 4 anni all’ex comandante di stazione Marco Orlando. Il processo si è tenuto con rito abbreviato, il che garantisce agli imputati uno sconto della pena: la giudice ha infatti ridotto le richieste dei sostituti procuratori. Basti ricordare, ad esempio, che per Giuseppe Montella erano stati chiesti non 12 bensì 16 anni di condanna.
Detto ciò, in seguito alla sentenza del Tribunale di Piacenza il capo della Procura di Piacenza, Grazia Pradella, ha affermato che il processo costituisca un’offesa per la parte sana dell’Arma dei carabinieri ancora prima che per le parti direttamente offese, ovvero le persone picchiate o arrestate in maniera illegittima. «Credo che l’Arma si debba ritenere soddisfatta di aver ricevuto in questa sede una giustizia anche risarcitoria», ha poi aggiunto.
Tutto questo a quasi un anno dal caso della caserma Levante: in seguito alle lunghe indagini (durate 6 mesi) della guardia di finanza essa venne messa, per la prima volta in Italia, interamente sotto sequestro. Diverse persone vennero arrestate, tra cui 6 carabinieri: oltre ai 5 adesso condannati, infatti, fu arrestato anche il collega Angelo Esposito, che ha poi però scelto il rito ordinario. Queste le accuse nei confronti dei carabinieri: traffico e spaccio di stupefacenti, ricettazione, estorsione, arresto illegale, tortura, lesioni personali, peculato, abuso d’ufficio e falso ideologico. Dalle indagini, infatti, emerse un sistema che ruotava intorno allo spaccio di droga: essa veniva sequestrata agli spacciatori, oppure direttamente acquistata, e successivamente rivenduta tramite una serie di intermediari.
[di Raffaele De Luca]
Tragedia Mottarone: 11 nuovi indagati
Si allarga l’inchiesta sull’incidente della funivia del Mottarone, a causa del quale 14 persone hanno perso la vita. Infatti, sono divenuti 14 gli indagati elencati nella richiesta di incidente probatorio: al gestore della funivia Luigi Nerini, al direttore d’esercizio Enrico Perocchio e al capo servizio Gabriele Tadini si sono aggiunti altri 11 nuovi indagati. Nello specifico si tratta di 9 persone e due società, ossia Ferrovie del Mottarone, di cui la funivia fa parte, e Leitner, la quale si occupava della manutenzione dell’impianto.
I bambini che indossano le mascherine inalano troppa anidride carbonica [ricerca ritirata]
AGGIORNAMENTO IMPORTANTE: Lo studio sul quale si basava l’articolo è stato ritirato successivamente alla pubblicazione della notizia su L’Indipendete. Il ritiro è avvenuto in data 16 luglio 2021 in quanto “Dopo la pubblicazione, sono state sollevate numerose questioni scientifiche […] gli autori non hanno fornito prove sufficientemente convincenti per risolvere questi problemi, come determinato dalla valutazione editoriale e da un’ulteriore revisione scientifica. Date le preoccupazioni fondamentali sulla metodologia di studio, l’incertezza sulla validità dei risultati e delle conclusioni e le potenziali implicazioni per la salute pubblica, gli editori hanno ritirato questa lettera di ricerca”. Pertanto il contenuto della ricerca da noi riassunto in seguito va considerato privo di valore scientifico confermato.
Da uno studio recentemente pubblicato da JAMA Pediatrics, una rivista medica peer-reviewed che si occupa di pediatria, si apprende che l’utilizzo delle mascherine nei confronti dei bambini generi effetti negativi sulla loro salute. Dalla ricerca infatti è emerso che, indossando le mascherine, aumenti la quantità di anidride carbonica inspirata e che essa raggiunga livelli superiori ai limiti indicati.
Nello specifico lo studio, effettuato da ricercatori tedeschi, è stato condotto nei confronti di 45 bambini di età compresa tra 6 e 17 anni ed ha avuto ad oggetto due tipi di mascherine che hanno prodotto risultati simili. A tal proposito, all’interno di un ambiente controllato sono state misurate medie tra 13.120 e 13.910 ppm (parti per milione) di anidride carbonica nell’aria inalata tramite mascherine chirurgiche e filtranti FFP2: si tratta di livelli 6 volte maggiori rispetto a «quanto già ritenuto inaccettabile dall’Ufficio federale dell’ambiente tedesco». Secondo quest’ultimo, infatti, un contenuto normale di anidride carbonica all’aperto è di circa 400 ppm, mentre 2000 ppm costituiscono il limite al chiuso, e tutto ciò che va oltre questo livello è considerato inaccettabile.
Detto ciò, anche il bambino a cui è stato rilevato il livello di anidride carbonica più basso ha comunque superato di 3 volte il limite massimo indicato per i luoghi al chiuso. Inoltre, dallo studio è emerso che gli individui più piccoli avevano i valori più alti, ed in tal senso ad un bambino di 7 anni è stata rilevata una concentrazione di anidride carbonica di 25.000 ppm. In più, ciò che maggiormente preoccupa è il fatto che tali livelli di anidride carbonica siano stati registrati dopo 3 minuti di misurazione. I bambini, però, nelle scuole «indossano tali mascherine per una media di 270 minuti».
Infine, i ricercatori aggiungono anche che «la maggior parte delle lamentele riportate dai bambini può essere intesa come conseguenza di elevati livelli di anidride carbonica nell’aria inalata». Inoltre, ricordano che anche un altro studio è arrivato alla conclusione che ci siano ampie prove circa gli effetti negativi dell’uso di tali mascherine. Dunque, alla luce di ciò gli studiosi suggeriscono ai “decisori” di prendere in considerazione «le prove concrete prodotte da queste misurazioni sperimentali», le quali «suggeriscono che i bambini non dovrebbero essere costretti ad indossare le mascherine». E a tal proposito sottolineano che la decisione presa da parte di molti governi, ossia quella di renderle obbligatorie nelle scuole, si fondi su basi deboli.
[di Raffaele De Luca]
Afghanistan: truppe Usa e Nato lasciano base aerea di Bagram
Le truppe degli Stati Uniti e della Nato si sono ritirate dalla base aerea di Bagram, in Afghanistan. Lo ha dichiarato una fonte del Dipartimento della Difesa Usa all’agenzia di stampa Afp. Tale scelta si colloca all’interno del completo ritiro delle forze internazionali dal Paese, ormai imminente. In tal senso il coinvolgimento miliare, durato 20 anni, dovrebbe concludersi entro la simbolica data del prossimo 11 settembre.








