La polizia di Colombo, capitale commerciale dello Sri Lanka, ha imposto il coprifuoco in seguito all’escalation di proteste per la peggiore crisi economica in atto da almeno 70 anni. Nel corso delle manifestazioni messe in atto dagli studenti durante la giornata di oggi le forze dell’ordine hanno fatto anche uso di gas lacrimogeni e cannoni ad acqua. La crisi, in atto da diversi mesi, è stata causata dalla carenza di valuta estera, che ha reso impossibile il pagamento di importazioni essenziali come carburante, cibo e medicine e ha comportato livelli di inflazione da record, deprezzamento della valuta e continue interruzioni di corrente.
Gli ambientalisti pugliesi sono riusciti a fermare la prima grande opera del PNRR
Il TAR della Puglia ha sospeso il progetto per la nuova rete ferroviaria nella zona di Lama San Giorgio, a sud di Bari: si tratta della prima sospensione legata a un grande progetto da realizzare con i fondi del PNRR. I giudici hanno infatti accolto l’istanza cautelare del Comune di Noicattaro e del comitato di privati cittadini “Le Vedette della Lama”. I ricorrenti lamentano che il progetto preveda il passaggio del tratto ferroviario in una zona del Comune dove si trovano alberi secolari e insediamenti archeologici risalenti al neolitico e nella quale, da oltre 20 anni, si cerca di istituire un parco regionale protetto. L’ordinanza del TAR sottolinea che i pareri tecnici forniti per la realizzazione dell’opera non fornirebbero adeguate motivazioni alla presunta “assenza di alternative localizzative e/o progettuali”, le quali “sembrerebbero invece essere emerse nel corso del procedimento”. La Regione ha ora tre mesi di tempo per rivedere il progetto.
Essendo la prima sospensione legata a un grande progetto del PNRR, non è da escludere che questa possa costituire un precedente per le numerose altre opere da realizzare lungo lo Stivale entro gli stringenti tempi imposti dall’Unione europea. In questo caso ad entrare in conflitto sono state due necessità territoriali distinte. Da un lato, quella di un nodo ferroviario a sud del capoluogo pugliese, di cui se ne parla da almeno 15 anni. Dall’altro, quella di istituire un parco regionale protetto per tutelare il territorio della Lama San Giorgio. Sono circa 20 anni che la Regione discute di quest’ultima possibilità e, nonostante il valore ecologico dell’area in questione sia noto da sempre, né la soprintendenza, né i ministeri della Cultura o dell’Ambiente si sono opposti all’approvazione della nuova linea ferroviaria. Secondo i giudici del tribunale amministrativo “l’assenza di alternative localizzative e/o progettuali” non sarebbe stata giustificata in modo adeguato da pareri tecnici. Tra, l’altro, delle alternative sono state indicate, ma, senza un motivo apparente, del tutto ignorate.
La Regione Puglia fa sapere che procederà con un ricorso al Consiglio di Stato affinché la decisione del TAR venga annullata. È inoltre probabile che il provvedimento possa essere impugnato dalla presidenza del Consiglio dei ministri considerando, come anticipato, il forte rischio che la sospensione crei un pericoloso precedente. Ad esempio, una sua conferma potrebbe significare dei potenziali ritardi sulle già stringenti tempistiche Ue. I fondi di ripresa, infatti, sono vincolati ad un completamento delle opere previste entro il 2026. Importanti modifiche al progetto, in questo caso, richiederebbero un nuovo procedimento amministrativo che rischierebbe di far slittare significativamente la tabella di marcia. Cosa accadrebbe se iniziassero poi ad accumularsi sospensioni per progetti finanziati dall’Europa e da completare nel giro di quattro anni scarsi? Indubbiamente, il caos. Più probabile quindi che il territorio della Lama San Giorgio venga presto attraversato da binari nuovi di zecca. E, forse, come teme il sindaco di Noicattaro, anche dalla strada statale 16, opera dall’alto impatto ambientale che potrebbe ottenere il via libera proprio sull’onda dell’approvazione dell’infrastruttura ferroviaria.
[di Simone Valeri]
L’EMA annuncia vaccini aggiornati per settembre
L’EMA (Agenzia Europea per i Medicinali) ha dichiarato ieri che i nuovi vaccini contro la variante Omicron saranno approvati a settembre e che al momento sta valutando i dati forniti dalle aziende Moderna e Pfizer BioNtech, come ha spiegato Marco Cavaleri, responsabile per le minacce alla salute e la strategia dei vaccini. Nel frattempo, l’agenzia consiglia la quarta dose a tutti gli over 60 europei e ai soggetti fragili, mentre l’Italia ha adottato la soglia degli 80 anni. Attualmente, c’è ancora incertezza sulla composizione dei nuovi vaccini, in quanto non è possibile sapere quale sarà la variante che circolerà in autunno. I test clinici sono stati condotti usando Omicron 1, ma come ha asserito lo stesso Cavaleri: «ci aspettiamo che entro luglio quella variante sia completamente rimpiazzata da Omicron 4 e 5».
Recensioni indipendenti: Fashion Victims (documentario)
Un documentario del 2019 della durata di 42 minuti, auto-prodotto dagli stessi autori in collaborazione con diversi professionisti, tra cui l’organizzazione non governativa Social Awareness And Voluntary Education (Save) che ha supportato la squadra nella realizzazione del progetto. A pensarci bene, liberandoci di ogni falso mito, di ogni accattivante e sfarzosa sfilata o dei seguitissimi e attualissimi “influencer”, la moda non è altro che un effimero appagamento del bisogno di “essere” attraverso “l’apparire” ed è certo sempre stato così ma mai come oggi, con una globalizzazione sempre più incontrollata, nasconde lati oscuri per lo più sconosciuti. Alessandro Brasile e Chiara Ka’ Hue Cattaneo, registi e autori del documentario “Fashion victims”, svelano i risvolti inquietanti di un sistema produttivo che sfrutta manodopera a bassissimo costo, ricavandone altissimi profitti, reclutando giovani donne, quasi delle bambine, nei paesi più poveri. Nelle fabbriche del Tamil Nadu, zona tra le più povere dell’India, esistono fabbriche di proprietà occidentale dove lavorano come sarte ragazze provenienti da zone rurali dove non esistono possibilità di lavoro alternative né per loro né per le loro famiglie, anche a causa del preoccupante declino dell’agricoltura. Reclutate dai “broker” delle aziende che offrono un’opportunità di guadagno e il sogno di una vita migliore, facilmente si trasferiscono dai loro villaggi in quelle che poi diventeranno di fatto le loro prigioni, dove lavoreranno in condizioni quasi di schiavitù, perennemente sotto ricatto e da dove non potranno uscire, né potranno licenziarsi, potranno solo fuggire.
Con un sistema di assunzione detto “Sumangali scheme” le donne dovranno lavorare gratis per tre o cinque anni, passati i quali riceveranno uno stipendio cumulativo che si aggira tra i cinquecento e gli ottocento euro e che viene loro pagato solo al termine del periodo stabilito, anche se non sempre questo accade come racconta Brasile «In uno dei miei viaggi ho incontrato una ragazza che mi ha detto che dopo quattro anni la fabbrica non le ha pagato nulla, dicendole che il suo lavoro era illegale, ma che se voleva la avrebbero assunta». Il tacito consenso a queste vessatorie condizioni è ben accetto anche dalle famiglie, in quanto le giovani prossime al matrimonio devono essere fornite di una dote e di tutto quanto è necessario per la loro nuova vita nella casa del futuro marito, secondo secolari usanze ancora in vigore in India. In questo contesto i reclutatori agiscono con grande facilità cercando con ogni mezzo di non far trapelare nulla di quanto realmente accade nelle fabbriche. Lo stesso regista, Brasile, racconta di aver più volte corso grandi rischi per la sua incolumità. Il primo giorno di riprese ha subito un’aggressione e, una volta che è riuscito a introdursi in una delle fabbriche, non solo non ha ottenuto il permesso di realizzare immagini ma è stato schedato in un sistema non ufficiale. «Sono stato fotografato e il fixer (una sorta di informatore esperto del luogo), ha testualmente detto: questa non ci voleva, adesso la tua faccia è su tutti i telefonini dei responsabili delle fabbriche nei dintorni. Da lì in poi sarebbe stato sicuramente meglio non farsi vedere in giro».
Non si vuole certo far sapere, né tantomeno far vedere, quello che quotidianamente accade sul lavoro dove non esiste nessun tipo i tutela per le lavoratrici e gli incidenti sono all’ordine del giorno, ma talvolta anche i suicidi, la violenza sessuale, e finanche omicidi. Le stesse ragazze, nel raccontare il proprio passato e futuro, tracciano il quadro della crudeltà quotidiana di un sistema produttivo nel quale le “ fashion victim” sono loro , violate nel corpo e nei sogni, per produrre ciò che noi, spesso inconsapevolmente indossiamo tutti i giorni. Come i due autori hanno dichiarato: «L’intento del documentario non è solo quello di denunciare lo sfruttamento dei lavoratori, ma di stimolare una riflessione più approfondita: Non sono gli indiani che sfruttano le operaie, è il sistema del fast fashion che così non funziona, né per chi ci lavora né tantomeno per l’ambiente e per i consumatori».
[di Federico Mels Colloredo]
Uruguay, mancano i dati: giudice sospende le vaccinazioni a mRna sui bambini
In Uruguay, il giudice del Tribunale per il Contenzioso Amministrativo (TCA) Alejandro Recarey ha accettato il ricorso presentato dall’avvocato Maximiliano Dentone e ha sospeso la vaccinazione contro il Covid-19 nei minori di 13 anni. La sentenza, accolta con entusiasmo da un gruppo di manifestanti, segue l’ordine del giudice rivolto all’azienda farmaceutica Pfizer di presentare una serie di dati e informazioni relativi ai vaccini venduti in Uruguay, dove viene dunque sospesa la campagna vaccinale per i minori di 13 anni fino a quando non si sarà fatta chiarezza. In particolare, Recarey ha chiesto “la pubblicazione integrale di tutti i contratti di acquisto” e di un documento contenente “i dettagli sulla composizione della sostanza da inoculare“, come si legge nella sentenza. Il ministero della Salute Pubblica (MSD) andrà in appello, avanzando la richiesta nei prossimi giorni e dando il via a una nuova battaglia legale relativa ai vaccini.
Il governo ha già messo le mani avanti, affermando l’esistenza di una clausola di riservatezza nei contratti che impedisce di condividerne i documenti. L’obiettivo di Recarey è capire se, tra le altre cose, ci siano clausole relative all’immunità civile e penale in caso di eventuali effetti collaterali dei vaccini. Per questo motivo, il giudice del TCA ha chiesto la pubblicazione integrale dei contratti di acquisto, con tanto di
informazioni riguardanti le eventuali clausole di protezione per i fornitori. Seguono poi i dati sulla composizione biochimica dei vaccini, sulla loro efficacia e sui possibili effetti della vaccinazione “a breve, medio e lungo termine”.
[di Salvatore Toscano]
Giappone, è morto l’ex primo ministro Shinzo Abe, vittima di un attentato
L’ex primo ministro Shinzo Abe è in condizioni critiche dopo essere stato ferito da colpi di arma da fuoco durante un evento in Giappone. Il presunto attentatore, un ex militare di 41 anni, è stato arrestato. L’attuale primo ministro Fumio Kishida e i partiti di opposizione hanno sospeso la campagna elettorale per il rinnovo della Camera Alta in programma domenica 10 luglio. «Mi auguro e prego dal profondo del mio cuore che possa sopravvivere», ha dichiarato Kishida.
Aggiornamento ore 14.30 – Dopo 4 ore di tentativi di rianimazione l’ex premier giapponese Shinzo Abe ha perso la vita per via dell’emorragia interna provocata dai colpi di proiettile, che lo hanno colpito al collo e al petto. Messaggi di cordoglio sono giunti dai leader di tutto il mondo.
Giovedì 7 luglio
8.00 – Australia, ancora allarme alluvioni: ordini di evacuazione per 60 mila persone.
9.40 – Migranti, maxi operazione in Europa contro traffico esseri umani in 5 Paesi: 40 arresti.
10.30 – Marmolada, bilancio finale di 11 persone coinvolte in totale: per esperti tragedia “non prevedibile”.
11.30 – Genova, rinviato a settembre processo per crollo ponte Morandi.
13.40 – UK, Johnson annuncia dimissioni da leader del partito, ma rimarrà premier fino a nomina di nuovo leader.
16.00 – Dl Aiuti, ok Camera a fiducia con 410 sì.
16.45 – Covid, EMA: verso approvazione di vaccini annuali.
18.20 – Il Consiglio dei Ministri revoca la concessione per l’Autostrada dei Parchi, Patuanelli: “risultato storico”.












