Trasparenza o diversivo? Perché il Pentagono pubblica proprio ora i file sugli UFO

«Arriverò in fondo alla questione dei file UFO». Con queste parole, il vicepresidente JD Vance ha riaperto il dossier sui cosiddetti “UAP” (“Unidentified Aerial Phenomena“, Fenomeni Aerei Non Identificati) alla vigilia della pubblicazione dei nuovi documenti sul portale del Pentagono voluto dall’amministrazione Trump. Dopo decenni di silenzi, depistaggi e ridicolizzazione del fenomeno, Washington sembra improvvisamente pronta a trasformare gli UFO in un tema politico e culturale di primo piano. Il tempismo, però, non è passato inosservato. La nuova “disclosure” arriva mentre la Casa Bianca è travolta dalle polemiche sul caso Epstein, il conflitto con l’Iran si è trasformato in un pantano geopolitico dai costi esorbitanti e una parte crescente della base MAGA accusa Donald Trump di aver tradito le promesse anti-establishment.

Il punto non è soltanto la tempistica della desecretazione di file rimasti dal 1947 confinati negli archivi del Pentagono, della NASA e dell’FBI. A colpire è soprattutto il linguaggio utilizzato da membri del Congresso, ex funzionari dell’intelligence (tra tutti David Grusch), piloti militari ed esponenti dell’universo trumpiano. Il Segretario di Stato, Marco Rubio, ha ammesso che gli UFO stanno sorvolando “strutture nucleari riservate”, mentre l’ex deputato Matt Gaetz ha parlato pubblicamente di presunti programmi segreti di ibridazione tra umani e alieni, evocando scenari che fino a pochi anni fa sarebbero stati confinati al cospirazionismo più estremo. Ancora più esplicite le dichiarazioni della deputata Anna Paulina Luna, che ha suggerito possibili collegamenti tra UFO, Bibbia e Nephilim, le misteriose creature citate nel libro della Genesi. «Ci sono cose che non comprendiamo pienamente», ha affermato, lasciando intendere che il fenomeno potrebbe avere implicazioni spirituali e religiose. Lo stesso Vance ha ammesso di essere «ossessionato dagli UFO» e ha spiegato di non considerarli “alieni”: «Penso siano demoni. Ci sono esseri celesti là fuori che volano in giro e fanno cose strane alle persone» ha spiegato in un’intervista con lo youtuber Benny Johnson nel podcast “Benny Show”. Una frase che segna un netto cambio di paradigma rispetto al passato. Gli UFO non sarebbero più “semplici” velivoli extraterrestri provenienti da altri pianeti, ma entità spirituali, multi o interdimensionali o addirittura demoniache.

Una narrazione che richiama apertamente la cosiddetta “ufologia parafisica”, corrente sviluppatasi soprattutto negli anni Sessanta e Settanta grazie a ricercatori come l’astronomo Jacques Vallée e il giornalista John Keel. Secondo Vallée, gli UFO sarebbero manifestazioni di un “sistema di controllo” capace di manipolare la percezione umana e di assumere forme differenti nel corso della storia. Fairies, angeli, demoni, apparizioni mariane e alieni sarebbero parte di uno stesso fenomeno mutevole, adattato al contesto culturale di ogni epoca. Una teoria simile fu elaborata da Keel, secondo cui le entità UFO sarebbero “ultraterrestri”: intelligenze parafisiche in grado di interferire con la realtà umana attraverso fenomeni psichici, apparizioni e manipolazioni della coscienza.

Dietro il susseguirsi di dichiarazioni anomale da parte dei vertici USA, potrebbe esserci una precisa strategia politica e mediatica capace di ricompattare simbolicamente una parte della base trumpiana attraverso un immaginario anti-establishment e anti Deep State, che strizza all’occhio alla cultura pop e al complottismo. L’idea che i precedenti governi abbiano nascosto “la verità” sugli UFO alimenta perfettamente la retorica populista della lotta contro le élite e gli apparati federali. Allo stesso tempo, il tema UFO vorrebbe offrire un gigantesco diversivo mediatico in un momento di crescente crisi politica. Eppure, negli USA l’opinione pubblica ha reagito freddamente alla pubblicazione dei documenti sugli UAP, chiedendo a gran voce il rilascio degli ultimi due milioni di file sul caso Epstein.

Se il dossier sui dischi volanti non basta a placare la curiosità sugli Epstein Files, forse non è neppure un caso che questa nuova ondata di “disclosure” coincida anche con il ritorno massiccio del tema UFO nell’industria culturale. A giugno arriverà, infatti, il nuovo film diretto da Steven Spielberg, Disclosure Day, destinato a rilanciare ancora una volta l’immaginario extraterrestre hollywoodiano. La vera domanda, allora, non è se gli UFO esistano davvero e che cosa siano, ma perché Washington abbia deciso proprio ora di trasformarli in un fenomeno politico globale. Nell’epoca della distrazione permanente, il controllo non passa più solo dal cover-up o dalla censura, ma anche dalla saturazione dello spazio mediatico. E mentre il pubblico guarda il cielo in cerca di alieni o demoni, la politica continua indisturbata a muoversi nell’ombra.

Avatar photo

Enrica Perucchietti

Laureata con lode in Filosofia, vive e lavora a Torino come giornalista, scrittrice ed editor. Collabora con diverse testate e canali di informazione indipendente. È autrice di numerosi saggi di successo. Per L’Indipendente cura la rubrica Anti fakenews.

L'Indipendente non riceve alcun contributo pubblico né ospita alcuna pubblicità, quindi si sostiene esclusivamente grazie agli abbonati e alle donazioni dei lettori. Non abbiamo né vogliamo avere alcun legame con grandi aziende, multinazionali e partiti politici. E sarà sempre così perché questa è l’unica possibilità, secondo noi, per fare giornalismo libero e imparziale. Un’informazione – finalmente – senza padroni.

Ti è piaciuto questo articolo? Pensi sia importante che notizie e informazioni come queste vengano pubblicate e lette da sempre più persone? Sostieni il nostro lavoro con una donazione. Grazie.

Articoli correlati

Iscriviti a The Week
la nostra newsletter settimanale gratuita

Guarda una versione di "The Week" prima di iscriverti e valuta se può interessarti ricevere settimanalmente la nostra newsletter

Ultimi

Articoli nella stessa categoria