sabato 1 Ottobre 2022

Speciale elezioni, l’identikit dei partiti: Forza Italia

Forza Italia rappresenta, secondo i sondaggi, il terzo partito della coalizione di centro destra, capeggiata da Fratelli d’Italia. La redazione de L’Indipendente intende analizzarne il programma e riflettere criticamente sulla sua coerenza politica, a partire dalle esperienze governative, per stimolare il cosiddetto voto consapevole in vista del 25 settembre.

Carta d’identità: Forza Italia

Capo politico: Silvio Berlusconi

Orientamento politico: destra

Ultima legislatura: al governo con Draghi; 103 deputati e 55 senatori

Coalizione: centro destra, insieme a Fratelli d’Italia, Lega e Noi moderati

Slogan e programma

“Oggi più che mai una scelta di campo”

 Giovani e istruzioni

  • Salario e stipendio minimo di 1000€ per apprendistato, praticantato e lavoro a tempo determinato.
  • Promozione e rilancio dell’artigianato e dell’impresa come prospettiva lavorativa per le nuove generazioni.
  • Defiscalizzazione/decontribuzione per le imprese che assumono lavoratori under 40.
  • Centri estivi e scuole aperte anche d’estate.
  • Investimenti nelle infrastrutture scolastiche, tra cui i campus.
  • Introduzione nel programma scolastico di un’ora curricolare di educazione emotiva.
  • Bonus per incentivare le attività sportive.
  • Strizzata d’occhio alle nuove generazioni ribadendo che fu “il governo Berlusconi a sospendere la leva obbligatoria”.

Economia e lavoro

  • Flat tax e nessuna patrimoniale.
  • Pensioni minime e di invalidità a 1000 euro al mese per 13 mensilità. Idem per mamme e nonne.
  • Pace fiscale una tantum.
  • Taglio del cuneo fiscale per imprese e lavoratori.
  • Eliminazione delle tasse di successione e donazione.
  • Revisione del disegno di legge che recepisce la direttiva Bolkestein*.
  • No IVA su prodotti di prima necessità, quali pane, pasta e latte.
  • Innalzamento del limite del contante a 10.000 euro, in controtendenza con le ultime misure governative in materia di evasione fiscale.

Diritti

  • “Dalla parte dei disabili per bandire la segregazione, combattere l’abbandono, dare concretezza all’uguaglianza delle opportunità e all’inclusione sociale”.
  • Contrasto all’immigrazione clandestina e redistribuzione obbligatoria degli immigrati nei paesi europei.
  • Sì alla revisione dei criteri per ottenere la cittadinanza (ultima votazione favorevole allo ius scholae).
  • Garanzia del diritto di voto ai fuori sede.
  • No alla legalizzazione della cannabis.
  • No alla legge sul suicidio assistito (nonostante alcune divisioni durante l’ultima votazione in Parlamento).
  • Incentivi all’imprenditoria femminile.

Beni comuni

  • Estensione dell’alta velocità in tutto il territorio italiano e realizzazione del Ponte sullo Stretto di Messina.
  • “Impegno e tutela del patrimonio artistico-culturale storico-paesaggistico italiano”.
  • Sì ai termovalorizzatori.
  • Sì al “mininucleare pulito di quarta generazione”.
  • Investimenti per supportare la realizzazione di impianti per le energie rinnovabili.
  • Raddoppio della produzione di gas nazionale per compensare la netta riduzione delle importazioni dalla Russia.

Politica estera

  • Atlantismo e “potenziamento dei rapporti con gli Stati Uniti”.
  • Esercito di Difesa Comune dei Paesi europei.
  • Revisione del Patto di Stabilità.
  • Piano «Marshall» europeo di aiuti per l’Africa per ridurre significativamente l’immigrazione e aumentare la collaborazione militare con i Paesi del Nord Africa e del Corno d’Africa.
  • Investimento del 2% del PIL nella Difesa, “nel rispetto degli accordi NATO assunti”.

Politiche sanitarie

  • Investimenti in ricerca e in infrastrutture.
  • Estensione prestazioni medico-sanitarie esenti da ticket.
  • Superamento dell’obbligo vaccinale per il coronavirus.

Riforme costituzionali proposte

Presidenzialismo, introduzione del vincolo di mandato e istituzione di un’assemblea che riscriva la parte seconda della Costituzione.

Considerazioni

Forza Italia ha fatto uno sforzo in più rispetto agli altri partiti della coalizione di centro destra, dedicando una pagina alle coperture economiche per le proposte avanzate. Per ridurre la pressione fiscale, Silvio Berlusconi propone una pace fiscale una tantum che sanerebbe i debiti pregressi. In parole povere, un mega condono che prevede di incassare 50 miliardi di euro a fronte dei 1.100 miliardi che lo Stato detiene in crediti d’imposta. Una misura che potrebbe far felice qualche amico imprenditore o del mondo dello spettacolo con i conti in sospeso con l’Agenzia delle Entrate.

Nel programma di Forza Italia c’è poi tanta redenzione: in caso di vittoria alle urne, il partito fondato da Berlusconi punterà miliardi sui giovani, sulle infrastrutture scolastiche e sugli sgravi fiscali. Questo dopo aver condotto, durante l’esperienza governativa, una sorta di caccia alle streghe verso la cultura. Si pensi alla manovra economica, in discussione al Parlamento durante il Berlusconi IV, che conteneva un articolo riguardante l’eliminazione di alcune istituzioni culturali. Tra queste, l’Ente teatrale italiano, nato nel 1942 e soppresso con il decreto legge n. 78 del 31 maggio 2010 recante “Misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica”. La manovra prevedeva inizialmente la riduzione del 50% del contributo pubblico per altri 232 tra enti, istituzioni, fondazioni culturali e centri di ricerca. Il tutto a fronte di un ritorno nelle casse dello Stato di nemmeno 20 milioni di euro, cifra che copre appena l’assegno di fine mandato (o liquidazione) di 450 deputati.

Presenti nel programma elettorale anche gli evergreen berlusconiani: pensioni a mille euro e Ponte sullo Stretto. La prima misura appare per la prima volta nel 2001, quando Forza Italia promise un milione di lire al mese per i pensionati, salvo poi non realizzarla “a causa dell’entrata in vigore dell’euro”. Da allora, la proposta è stata ripresa nelle varie tornate elettorali non vedendo mai la luce. Per quanto riguarda il Ponte sullo Stretto, Berlusconi l’ha più volte definito un’opera pubblica indispensabile per rendere più unita e più moderna l’Italia. Peccato che nelle quattro esperienze governative Forza Italia non sia passato dalle parole ai fatti, lasciando il progetto solo su carta. Interessanti, infine, le vedute discordanti con la coalizione di centro destra e in particolare con la Lega. Si pensi all’appoggio allo Ius Scholae, ampiamente criticato da Matteo Salvini, o all’attrito riguardante l’ipotesi di reintroduzione della leva obbligatoria, sospesa proprio dal governo Berlusconi II nel 2004 con buona pace del leader della Lega, che di recente ha rilanciato la validità della misura.

*Ad agosto, Forza Italia ha presentato un disegno di legge sulla direttiva Bolkestein, che la recepisce escludendo però gli stabilimenti demaniali marittimi dalla sua applicazione. Qualche giorno prima, il partito aveva votato a favore del ddl Concorrenza, che inglobava anche tali stabilimenti, facendo leva sul vago, discrezionale e ambiguo concetto di “responsabilità”, e ribadendo (come più volte fatto da Bruxelles) la centralità della norma nel rispetto degli impegni del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e nell’accesso ai fondi comunitari.

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