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lunedì 20 Settembre 2021

Dal Centro alle Isole, l’Italia è nella morsa degli incendi

Da giugno ad oggi, i vigili del fuoco hanno effettuato 37mila interventi. Con l’arrivo del caldo estivo l’annoso problema degli incendi è quindi tornato a devastare la nostra Penisola. La situazione è particolarmente allarmante in Sicilia dove ci sono oltre 250 roghi attivi e circa 200 persone sono state evacuate dalle spiagge catanesi. Per affrontare l’emergenza, il Presidente del Consiglio ha dichiarato lo stato di mobilitazione nazionale in modo da garantire un impiego straordinario di risorse in termini di personale e mezzi. Le fiamme però dilagano anche altrove. A Pescara, in Abruzzo, gli incendi hanno interessato la Pineta Dannunziana, determinando l’evacuazione di circa 800 persone dalle proprie case. Mentre nel Lazio le fiamme hanno colpito nei pressi dell’aeroporto di Ciampino, rendendo inevitabile l’interruzione dei voli. È emergenza anche in Campania, Calabria e Sardegna. In quest’ultima, in particolare, sono state più di 1.500 le persone costrette ad abbandonare le proprie case. Tra boschi e pascoli, nell’oristanese sono già 25mila gli ettari andati in fiamme.

Ma anche il territorio pugliese, già da anni devastato dal batterio della Xylella, è nella morsa degli incendi. In provincia di Lecce, qualche giorno fa, è andata a fuoco la pineta delle Cesine. Per ben due giorni i pompieri hanno tentato di domare i roghi che hanno già distrutto oltre 20 ettari di bosco. Situazione drammatica anche a a Gravina di Puglia, nel barese, dove da quattro giorni le fiamme avvolgono l’area verde Difesa Grande. Già 200 gli ettari di foresta devastati. Tuttavia, in Puglia come altrove, il torrido caldo estivo non è l’unico complice degli incendi. Una pessima gestione del territorio e la negligenza politica spesso contribuiscono a peggiorare la situazione. Infatti, se i periodici roghi fossero mitigati da un piano di rigenerazione ecologica e paesaggistica i danni sarebbero decisamente più limitati. A questo proposito, il comitato “Salviamo gli ulivi del Salento” ha dato il via ad una petizione scrivendo una lettera aperta alle amministrazioni regionali. Tra le altre cose, chiedono che venga attivato un immediato Piano straordinario per la gestione dell’emergenza incendi ed incentivi finanziari ai proprietari terrieri per la riforestazione e l’impianto di specie arboricole compatibili con la vocazione ecologica e paesaggistica del territorio.

Rispetto allo scorso anno, sono quasi 16mila in più gli interventi effettuati dai vigili del fuoco in Italia. E rispetto alla media, i dati dell’Ue evidenziano una stagione di incendi già significativamente più intensa. La situazione però appare drammatica anche nel resto del continente e del Pianeta. Dalla Spagna alla Siberia, passando per la Grecia, gli Stati Uniti e il Canada, le fiamme dilagano ovunque in risposta al riscaldamento globale. Le cause alla base di un rogo sono molteplici ma i cambiamenti climatici agiscono su più fronti. Da un lato, riducono resistenza e resilienza dell’ecosistema forestale ad un fenomeno di per sé naturale, dall’altro, essi stessi aumentano la probabilità che questo si verifichi. L’aumento delle temperature medie annuali, l’alterazione delle precipitazioni e il verificarsi di eventi meteorologici estremi compromettono integrità e funzionalità e delle foreste, diminuendone la capacità di fornire servizi ecosistemici e aggravando il fenomeno degli incendi.

[di Simone Valeri]

 

 

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