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lunedì 27 Settembre 2021

Animali esotici, l’Italia approva in via definitiva il divieto all’importazione

Pipistrelli, volpi, rettili, anfibi e tutti gli animali esotici e selvatici presto non potranno essere più importati, commercializzati e detenuti in Italia. La legge di delegazione europea, è stata approvata in via definitiva in Senato. Sarebbero previste, inoltre, nuove restrizioni al commercio degli animali domestici. A dicembre 2020, la Commissione politiche dell’Unione Europea della Camera aveva approvato il Regolamento europeo 2016/429 relativo alle malattie trasmissibili attraverso gli animali. Una possibilità attesa da diversi mesi che si potrebbe quindi finalmente concretizzare.

A beneficiarne in primis saranno però gli animali stessi. In questo modo sarà possibile, infatti, contrastare il sequestro delle specie dai loro habitat in un’ottica di transizione culturale verso un mondo contrario alla detenzione di animali esotici per semplice hobby. Ma non solo. L’approvazione della legge, in una certa misura, contribuirà anche a ridurre il rischio di nuove pandemie. Con il report “Pandemie, l’effetto boomerang della distruzione degli ecosistemi”, il Wwf è stato tra i primi a lanciare l’allarme. «Il passaggio di microrganismi patogeni dagli animali selvatici all’uomo – ha spiegato l’associazione ambientalista – è facilitato dalla progressiva distruzione e alterazione degli ecosistemi». La biodiversità, costantemente minacciata, viene rilegata in aree sempre più ristrette dove il contatto con le attività umane è via via maggiore. In assenza di “zone tampone” naturali, quindi, l’uomo è criticamente esposto a malattie che diversamente tenderebbero a diffondersi esclusivamente tra le specie animali. Una possibilità nota da tempo ma sulla quale fino ad oggi non si era agito. Nel mentre, per la stessa logica, un occhio di riguardo a quanto avviene negli allevamenti intensivi, non guasterebbe.

Aggiornamento 11 maggio 2021: Sebbene approvata, la legge per essere realmente applicabile avrà bisogno di uno più decreti attuativi che il governo dovrà emanare entro l’8 maggio 2022.

[di Simone Valeri]

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