sabato 2 Luglio 2022

L’Italia avrebbe ingannato l’OMS dichiarandosi falsamente preparata ad affrontare una pandemia

Il governo italiano nel febbraio 2020 avrebbe ingannato l’Organizzazione mondiale della sanità, fingendosi falsamente preparata ad affrontare una pandemia, a sostenerlo è un articolo pubblicato sul Guardian, testata entrata in possesso del documento di autovalutazione presentato dal nostro paese all’Oms il 4 febbraio 2020. In questo documento l’Italia si dichiarava a “livello 5”, ovvero il grado più alto di preparazione nell’affrontare una pandemia, che prevede che «il meccanismo di coordinamento degli interventi di emergenza del settore sanitario e il sistema di gestione degli incidenti collegato con un centro operativo di emergenza nazionale sono stati testati e aggiornati regolarmente». Niente di più falso, visto che l’ultimo aggiornamento del piano pandemico risaliva al 2006. Proprio questo fattore avrebbe comportato l’impreparazione nell’affrontare la prima ondata pandemica del Sars-Cov-2 e contribuito a provocare numerose vittime che si sarebbero potute evitare.

Il documento di autovalutazione presentato all’Oms dal governo Conte II è stato consegnato dal Guardian alla Procura di Bergamo, dove è già in atto dal dicembre scorso una indagine sulla supposta negligenza delle autorità italiane nella gestione sanitaria della prima ondata di Covid-19. Fino ad oggi il confermato ministro della Salute, Roberto Speranza, ha negato ogni coinvolgimento sulla vicenda. Se la procura di Bergamo dovesse accertare il mancato aggiornamento del piano pandemico, tutti i ministri della Salute e i presidenti del Consiglio che si sono succeduti dal 2013, rischierebbero di essere processati.

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