Nelle scorse settimane, dopo alcuni tira e molla, la Turchia ha dichiarato di non volersi più opporre all’ingresso di Svezia e Finlandia nella NATO. Il Presidente turco Recep Tayyip Erdogan, da cui era partito il veto, aveva detto di non essere disposto a cedere, a patto che non fossero raggiunte determinate condizioni. Nello specifico Erdogan accusava i due paesi nord europei di essersi schierati dalla parte del Partito dei lavoratori del Kurdistan (PKK), sostenendo e accogliendo alcuni dei suoi membri (che Erdogan e il suo partito giudicano come terroristi).
Il cambio di rotta della Turchia ...
Questo è un articolo di approfondimento riservato ai nostri abbonati.
Scegli l'abbonamento che preferisci (al costo di un caffè la settimana) e prosegui con la lettura dell'articolo.
Se sei già abbonato effettua l'accesso qui sotto o utilizza il pulsante "accedi" in alto a destra.
L'Indipendente non ha alcuna pubblicità né riceve alcun contributo pubblico. E nemmeno alcun contatto con partiti politici. Esiste solo grazie ai suoi abbonati. Solo così possiamo garantire ai nostri lettori un'informazione veramente libera, imparziale ma soprattutto senza padroni. Grazie se vorrai aiutarci in questo progetto ambizioso.
“L’Autorità Garante della Concorrenza ha avviato un’istruttoria nei confronti di Google ipotizzando un abuso di posizione dominante in violazione dell’articolo 102 del Trattato sul Funzionamento dell’Unione europea”. A renderlo noto è la stessa Autorità tramite un comunicato, nel quale si legge che “nello specifico Google avrebbe ostacolato l’interoperabilità nella condivisione dei dati presenti nella propria piattaforma con altre piattaforme, in particolare con l’APP Weople, gestita da Hoda, un operatore attivo in Italia che ha sviluppato una banca di investimento dati”. “Il gruppo Alphabet/Google detiene una posizione dominante in diversi mercati che consentono di acquisire grandi quantità di dati attraverso i servizi erogati (Gmail, Google Maps, Android)”, aggiunge inoltre l’Autorità, precisando che “nel 2021 ha realizzato un fatturato di 257,6 miliardi di dollari”.
Nel capitolo dedicato all’Italia all’interno della Relazione sullo Stato di Diritto 2022, documento annualmente redatto dalla Commissione europea che analizza gli sviluppi dei sistemi giudiziari negli Stati membri, rientrano diverse critiche nei confronti delle riforme del processo penale e del sistema giudiziario volute dal ministro Cartabia. Nel primo caso, la Commissione ritiene che il nuovo meccanismo dell’improcedibilità previsto dalla norma – capace di far estinguere i processi penali dopo due anni in Appello e un anno in Cassazione, con eccezione per reati particolarmente gravi – possa mettere a rischio “l’effettività del sistema giudiziario” specialmente “in relazione alla lotta alla corruzione”. Per quanto riguarda, invece, la riforma del Consiglio superiore della magistratura (CSM) e dell’ordinamento giudiziario, si ritiene che questa possa “comportare un’indebita influenza sui giudici”. La Commissione sottolinea come “in base agli standard europei, la ricerca di una maggiore efficienza non dovrebbe compromettere l’indipendenza del sistema giudiziario”.
Il riferimento è alle due riforme proposte da Marta Cartabia, ministro della Giustizia, relativamente al processo penale e al sistema giudiziario. Per quanto riguarda il primo caso, la legge 27 settembre 2021 n. 134 ha delegato all’esecutivo l’attuazione dei principi e criteri direttivi in materia di “efficienza del processo penale e giustizia riparativa”. Ad ogni modo, l’art. 2 della norma contiene disposizioni di immediata applicazione: tra queste, vi è “l’istituto dell’improcedibilità per superamento dei termini di durata massima del giudizio di impugnazione’’. Si introducono, dunque, dei limiti temporali entro cui arrivare alle sentenze: due anni per i processi in Corte d’Appello e un anno per quelli presieduti dalla Corte di Cassazione, al termine dei quali la sentenza impugnata verrà travolta e il caso archiviato. Tra le eccezioni dei reati gravi, non è prevista la corruzione, i cui processi si estingueranno automaticamente, a meno che il giudice non richieda un’estensione. “Le nuove misure rischiano di avere un impatto negativo sui processi penali, soprattutto quelli in corso, che potrebbero essere interrotti in modo automatico” avverte Bruxelles, invitando l’Italia a “uno stretto monitoraggio”.
Lo scorso 16 giugno, il Senato ha approvato in via definitiva la riforma dell’ordinamento giudiziario e del Consiglio superiore della magistratura (CSM) promossa da Marta Cartabia con 173 voti favorevoli, 37 contrari e 16 astenuti. Anche questa misura preoccupa la Commissione europea, che ha condiviso i dubbi del CSM e dei soggetti interessati in materia di “indebita influenza sui giudici“. In particolare, si legge nella Relazione sullo Stato di Diritto 2022, “la legge introduce una valutazione professionale dei magistrati che, tra le altre cose, terrà in considerazione il raggiungimento dei risultati attesi dai dirigenti dei Tribunali, nonché la possibilità di iniziare l’azione disciplinare in caso di mancato adeguamento alle indicazioni dei dirigenti sul modo in cui raggiungerli”. L’obiettivo di queste previsioni è quello dell’efficienza, tuttavia sono state criticate dai soggetti coinvolti per “la tendenza alla gerarchizzazione degli uffici giudiziari e un potenziale uso dei procedimenti disciplinari come strumento per tenere sotto controllo i magistrati”.
È morto il fondatore di Repubblica, Eugenio Scalfari. Aveva 98 anni. Nato a Civitavecchia il 6 aprile del 1924, Scalfari è stato il primo direttore-manager dell’editoria italiana, padre di L’Espresso e la Repubblica, nati dal nulla ma che in pochi anni hanno raggiunto una grandissima diffusione e lasciato un’impronta indelebile. Scalfari è considerato da molti uno dei più importanti giornalisti italiani: negli ultimi anni si è dedicato soprattutto alla scrittura, lasciando anche un’autobiografia uscita nel 2014 in occasione dei suoi 90 anni. Moltissime sono state le esternazioni di cordoglio da parte del mondo politico e giornalistico.
In Italia non accenna a fermarsi la protesta dei tassisti, che chiedono la cancellazione dell’articolo 10 contenuto nel disegno di legge Concorrenza. Secondo le organizzazioni sindacali, la disposizione aprirebbe alla liberalizzazione del trasporto pubblico, a vantaggio delle multinazionali. A Roma, le proteste si sono intensificate nelle ultime 24 ore: i manifestanti, provenienti da tutta Italia, hanno bloccato il centro della capitale, facendo esplodere diverse bombe carta e intonando cori contro il governo e contro Uber, al centro dello scandalo Uber files. Le forze dell’ordine hanno risposto schierando camionette e agenti in tenuta antisommossa per l’intero tratto di strada compreso tra Palazzo Chigi e Piazza Venezia. Le proteste continueranno anche nella giornata odierna, mentre la maggioranza sarà riunita per discutere il nodo dell’articolo 10 contenuto nel Ddl Concorrenza.
Al vertice dovrebbero partecipare anche Enrico Giovannini, ministro delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili, e Teresa Bellanova, viceministro che nei giorni scorsi ha incontrato i rappresentanti dei tassisti non trovando però alcun accordo. In seguito alla mancata intesa, le associazioni sindacali hanno confermato lo sciopero di 48 ore che ha bloccato la maggior parte delle corse nel paese tra il 5 e il 6 luglio. Nel frattempo, con una mail inviata al ministero delle Infrastrutture, dell’Interno e agli enti locali minori, i rappresentanti dei tassisti hanno comunicato la proclamazione di un nuovo sciopero generale per i prossimi 20 e 21 luglio. Il recente scandalo di Uber files – 124 mila documenti sottratti alla multinazionale che dimostrerebbero l’utilizzo da parte della società di metodi considerati poco etici per affermare il proprio dominio – non fa altro che alimentare il malcontento dei tassisti, che nei giorni scorsi hanno scioperato in tutta Italia. A Napoli, circa 500 taxi hanno occupato piazza del Plebiscito, mentre a Milano il servizio è risultato introvabile per diverse ore.
Oggi, la Borsa di Milano ha aperto al ribasso con -1,05%, mentre lo spread vola a 219 punti, contro i 199 dell’ultima chiusura. Allo stesso modo, il rendimento del prodotto del Tesoro è cresciuto al 3,21%. I venti di crisi del governo hanno inciso subito sull’economia italiana: ieri sera, infatti, Giuseppe Conte ha dichiarato che il Movimento 5 Stelle non voterà la fiducia al governo sulla conversione del decreto Aiuti, uscendo dall’Aula di Palazzo Madama. In caso di crisi, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella potrebbe decidere di sciogliere le Camere e far terminare la Legislatura, indicendo elezioni anticipate.
Nessun colpevole, a livello penale, per il più grande depistaggio della storia repubblicana. È questo il responso della sentenza del Tribunale di Caltanissetta, che ha dichiarato prescritto il reato di calunnia per il funzionario di polizia Mario Bo e l’ispettore Fabrizio Mattei, essendo per loro caduta l’aggravante di aver favorito Cosa Nostra, e ha assolto un altro ispettore, Michele Ribaudo, in merito al depistaggio delle indagini sulla strage di Via D’Amelio. I tre poliziotti, che dopo gli attentati in cui persero la vita i magistrati simbolo della lotta alla mafia in Italia fecero parte del gruppo investigativo “Falcone-Borsellino” come collaboratori del “superpoliziotto” Arnaldo La Barbera, erano stati accusati dai pm di avere imbeccato il falso pentito Vincenzo Scarantino, il quale si auto-accusò di avere portato a compimento la strage in cui furono uccisi Borsellino e i membri della sua scorta ma che, in realtà, non era nemmeno un mafioso e non aveva avuto alcun ruolo nell’organizzazione e nell’esecuzione del massacro.
[Luogo in cui si verificò l’attentato di stampo terroristico-mafioso che causò la morte di Giovanni Falcone, di sua moglie e di 3 agenti della scorta]Questa verità è stata già sancita, col timbro definitivo della Corte di Cassazione, dalla storica sentenza del processo Borsellino-quater. Sulla base delle affermazioni del reale esecutore dell’attentato, Gaspare Spatuzza, che si pentì soltanto nel 2008 e identificò nei fratelli Graviano, capi del mandamento di Brancaccio, i veri organizzatori dell’eccidio, sono state infatti riconosciute come false le dichiarazioni di Scarantino, le cui parole, frutto delle pressioni di “suggeritori esterni”, avevano portato allo sviamento delle indagini sulla strage, costato l’ergastolo a sette persone innocenti poi scagionate nel processo di revisione. Nelle motivazioni della sentenza in questione, i giudici della Corte d’Assise di Caltanissetta scrissero che “le dichiarazioni di Vincenzo Scarantino sono state al centro di uno dei più gravi depistaggi della storia giudiziaria italiana”, che fu il frutto di “un proposito criminoso determinato essenzialmente dall’attività degli investigatori, che esercitarono in modo distorto i loro poteri”. Inoltre, ha illustrato la Corte, “c’è un collegamento tra il depistaggio e l’occultamento dell’agenda rossa di Paolo Borsellino (rimossa dal perimetro della strage poco dopo l’esplosione della bomba, ndr), sicuramente desumibile dall’identità di uno dei protagonisti di entrambe le vicende”. E l’identità dell’uomo in questione è proprio quella di Arnaldo La Barbera, il poliziotto che coordinò le indagini sulla strage di via D’Amelio. Secondo il parere dei giudici, il suo ruolo fu “fondamentale nella costruzione delle false collaborazioni con la giustizia”. Inoltre, egli sarebbe stato “intensamente coinvolto nella sparizione dell’agenda rossa”, che, mettono nero su bianco i giudici, “conteneva una serie di appunti di fondamentale rilevanza per la ricostruzione dell’attività da lui svolta nell’ultimo periodo della sua vita, dedicato ad una serie di indagini di estrema delicatezza e alla ricerca della verità sulla strage di Capaci”. Nel dicembre 2002, però, Arnaldo La Barbera è deceduto a causa di un male incurabile.
Il 28 dicembre 2018 sono stati rinviati a giudizio tre uomini di fiducia del “superpoliziotto”, Mattei, Bo e Ribaudo, accusati dai magistrati di calunnia aggravatadall’aver favorito Cosa Nostra, avendo esercitato un “pressing fatto di minacce, anche psicologiche, maltrattamenti e manomissioni di prove” al fine di indurre il falso pentito Scarantino a depistare le indagini. La Procura aveva chiesto la condanna a 11 anni e 10 mesi per Mario Bo e di 9 anni e mezzo per Fabrizio Mattei e Michele Ribaudo.
Ma ora, pochi mesi dopo la pronuncia della Corte d’Assise d’Appello di Palermo sulla trattativa Stato-mafia, in cui gli uomini del Ros e Marcello Dell’Utri sono stati assolti dal reato di “violenza o minaccia a corpo politico dello Stato” (i primi “perché il fatto non costituisce reato”, l’ex senatore di Forza Italia “per non aver commesso il fatto”), la storia sembra ripetersi: due prescrizioni e un’assoluzione per i poliziotti di La Barbera. A pochi giorni dal 19 luglio, in cui si celebrerà il 30′ anniversario della strage di Via D’Amelio, Antonino Vullo, l’unico agente sopravvissuto all’attentato, si è così espresso sulla sentenza: «Sono amareggiato… da noi accadono gli eventi, ci sono situazioni comprovate, ma poi alla fine non paga mai nessuno». Ogni commento sarebbe superfluo.
8.30 – Regno Unito, al via le primarie dei conservatori per decidere il sostituto di Boris Johnson.
9.00 – Sri Lanka, l’ex presidente abbandona il Paese: dichiarato lo stato di emergenza.
11.30 – Il MITE smentisce gli allarmi sull’emergenza energetica: “gli stoccaggi hanno raggiunto il 64%”.
14.00 – M5S, termina la riunione del Consiglio del partito: non è stato ancora raggiunto l’accordo sul voto alla fiducia del ddl Aiuti.
14.30 – Roma, prosegue la protesta dei tassisti: blindato Palazzo Chigi e le vie di accesso limitrofe.
15.10 – Kaliningrad, UE: “il traffico dei beni sanzionati sarà consentito dalla Lituania solo via ferrovia e non comprenderà la tecnologia a doppio uso”.
18.00 – Iran, Biden apre all’uso della forza armata – come ultima risorsa – per “prevenire lo sviluppo di armi nucleare“.
18.45 – Gas, Gazprom avverte che l’attività del metanodotto Nord Stream è a rischio.
19.00 – Il Tribunale di Napoli rigetta il ricorso sulle votazioni dello statuto: Giuseppe Conte è il legittimo leader del M5S.
La multinazionale russa dell’energia Gazprom ha dichiarato di non essere in grado di garantire il corretto funzionamento di Nord Stream, il gasdotto che collega Russia ed Europa, in quanto non sa se riuscirà a recuperare una turbina tedesca in riparazione in Canada. «Gazprom non ha in suo possesso alcun documento che indichi che Siemens è in grado di portare il motore a turbina a gas fuori dal Canada, dove è in riparazione», si legge in una nota. Nei giorni scorsi, il flusso di gas proveniente dalla Russia attraverso il gasdotto è diminuito di diversi milioni di metri cubi.
Il governo Draghi dispone di altre 72 ore per portare a termine la conversione in legge del decreto-legge 17 maggio 2022, n. 50 (decreto Aiuti). Per questo motivo, ha azzerato la discussione parlamentare e posto la fiducia sul provvedimento prima alla Camera dei Deputati – approvata lo scorso 11 luglio con 266 voti favorevoli e 47 contrari – e poi al Senato della Repubblica, che si riunirà domani per il voto. Mancano poche ore e il Movimento 5 Stelle non sa ancora se prenderà parte alla votazione o uscirà dall’Aula. Nel frattempo, ha messo le mani avanti, sostenendo che il non-voto non significhi abbandono della maggioranza. Matteo Salvini ha subito spezzato quest’equazione, dichiarando: «Se i 5S non votano il decreto, allora fine, parola agli italiani. Si va alle urne». Discussioni e ipotesi che non nascondono la natura poco incisiva del provvedimento, così come le incertezze sulle proposte future. Ieri, Draghi ha incontrato i sindacati, rinviando però la discussione su cuneo fiscale, precarietà del lavoro e salario minimo al prossimo vertice, quando dovrebbero aprirsi dei tavoli di lavoro comuni.
Durante l’incontro, il presidente del Consiglio ha promesso, entro fine mese, un nuovo «corposo» decreto-legge riguardante salari e pensioni. Un’azione al limite del possibile e dell’efficienza, dal momento in cui un provvedimento studiato in modo frettoloso potrebbe rilevarsi inutile e alimentare il malcontento generale, in un periodo in cui i cittadini vedono ridursi il proprio potere d’acquisto giorno dopo giorno a causa dell’inflazione, che a giugno ha raggiunto il valore record di +8%. «Numeri non ci sono stati fatti. Ci si è fermati a temi come la difesa del potere d’acquisto, la precarietà, il salario minimo. Al momento non abbiamo risposte e risultati non ce ne sono», ha dichiarato il segretario generale della CGIL Maurizio Landini. Mentre a Roma si promette, a Madrid si annuncia un piano per mitigare le conseguenze dell’inflazione sui cittadini. «Sono perfettamente cosciente delle difficoltà quotidiane della maggioranza della popolazione, dato che il salario vale sempre meno e il paniere diventa ogni volta più caro», ha dichiarato il primo ministro Pedro Sanchez durante il dibattito sullo stato della Nazione. In quest’occasione, Sanchez ha annunciato che verrà rivisto l’uso dei climatizzatori e incentivato lo smartworking, mentre da settembre fino alla fine dell’anno i treni locali e a media percorrenza saranno gratuiti (rimborso del 100% sull’acquisto). A queste misure, si aggiunge poi la previsione di imposte straordinarie sui profitti extra di grandi società energetiche e grandi gruppi finanziari, idea accarezzata anche in Italia dal governo Draghi ma poi fatta sparire nella stesura finale del Decreto Bollette, con buona pace dei cittadini e tanti ringraziamenti da parte di Eni, che nel primo trimestre del 2022 ha registratoun utile netto adjusted di 3,27 miliardi di euro, in crescita rispetto al periodo precedente grazie al «forte scenario prezzi».
In attesa di scoprirne di più sulle promesse fatte dall’esecutivo, domani il Senato voterà la conversione del decreto-legge 17 maggio 2022, n. 50, un provvedimento che stringe sul reddito di cittadinanza, accompagna il Superbonus alla porta e prevede alcuni bonus sociali. Per quanto riguarda la prima misura, il testo introduce delle modifiche in materia di offerte di lavoro congrue proposte ai percettori del sussidio, che potranno essere avanzate anche da datori di lavoro privati. Così, il loro rifiuto entrerà nel calcolo delle tre proposte che comporta la decadenza del beneficio. Relativamente al Superbonus, invece, è stata riaperta (in parte) la cessione del credito, dopo la pressione degli addetti ai lavori. Si aggiungono poi i bonus una tantum dal valore di 200 euro per i lavoratori, pensionati e beneficiari del reddito di cittadinanza e dal valore di 550 euro per una classe ristretta di lavoratori part-time. Infatti, i destinatari sono coloro che nel 2021 hanno avuto un contratto a tempo parziale ciclico verticale, quindi hanno lavorato part time in alcuni mesi dell’anno (e negli altri sono rimasti a casa). Alle imprese verrà, invece, riconosciuto un buono di 10.000 euro in cambio della partecipazione a “manifestazioni fieristiche internazionali di settore organizzate in Italia” entro il 31 dicembre.
Noi e terze parti selezionate utilizziamo cookie o tecnologie simili per finalità tecniche e, con il tuo consenso, anche per altre finalità come specificato nell'informativa sulla privacy.
Questo sito web utilizza i cookie per migliorare la tua esperienza durante la navigazione nel sito. Di questi, i cookie che sono classificati come necessari sono memorizzati sul tuo browser in quanto sono essenziali per il funzionamento delle funzionalità di base del sito web. Utilizziamo anche cookie di terze parti che ci aiutano ad analizzare e capire come utilizzi questo sito web. Questi cookie vengono memorizzati nel tuo browser solo con il tuo consenso. Hai anche la possibilità di rinunciare a questi cookie, Ma l'opt-out di alcuni di questi cookie può influenzare la tua esperienza di navigazione.
I cookie necessari sono assolutamente indispensabili per il corretto funzionamento del sito web. Questi cookie assicurano le funzionalità di base e le caratteristiche di sicurezza del sito web, in modo anonimo.
Cookie
Durata
Descrizione
__cf_bm
1 hour
This cookie, set by Cloudflare, is used to support Cloudflare Bot Management.
cookielawinfo-checkbox-advertisement
1 year
Set by the GDPR Cookie Consent plugin, this cookie is used to record the user consent for the cookies in the "Advertisement" category .
cookielawinfo-checkbox-analytics
11 mesi
Questo cookie è impostato dal plugin GDPR Cookie Consent.Il cookie viene utilizzato per memorizzare il consenso dell'utente per i cookie della categoria "Analytics".
cookielawinfo-checkbox-functional
11 mesi
Il cookie è impostato dal consenso dei cookie GDPR per registrare il consenso dell'utente per i cookie della categoria "Funzionale".
cookielawinfo-checkbox-necessary
11 mesi
Questo cookie è impostato dal plugin GDPR Cookie Consent. Il cookie viene utilizzato per memorizzare il consenso dell'utente per i cookie della categoria "Necessario".
cookielawinfo-checkbox-others
11 mesi
Questo cookie è impostato dal plugin GDPR Cookie Consent.Il cookie viene utilizzato per memorizzare il consenso dell'utente per i cookie della categoria "Altro".
cookielawinfo-checkbox-performance
11 mesi
Questo cookie è impostato dal plugin GDPR Cookie Consent. Il cookie viene utilizzato per memorizzare il consenso dell'utente per i cookie della categoria "Performance".
CookieLawInfoConsent
1 year
CookieYes sets this cookie to record the default button state of the corresponding category and the status of CCPA. It works only in coordination with the primary cookie.
csrftoken
1 year
This cookie is associated with Django web development platform for python. Used to help protect the website against Cross-Site Request Forgery attacks
JSESSIONID
session
New Relic uses this cookie to store a session identifier so that New Relic can monitor session counts for an application.
viewed_cookie_policy
11 mesi
Il cookie è impostato dal plugin GDPR Cookie Consent e viene utilizzato per memorizzare se l'utente ha acconsentito o meno all'uso dei cookie. Non memorizza alcun dato personale.
wpEmojiSettingsSupports
session
WordPress sets this cookie when a user interacts with emojis on a WordPress site. It helps determine if the user's browser can display emojis properly.
I cookie funzionali aiutano ad eseguire alcune funzionalità come la condivisione del contenuto del sito web su piattaforme di social media, la raccolta di feedback e altre caratteristiche di terze parti.
Cookie
Durata
Descrizione
yt-player-headers-readable
never
The yt-player-headers-readable cookie is used by YouTube to store user preferences related to video playback and interface, enhancing the user's viewing experience.
yt-remote-cast-available
session
The yt-remote-cast-available cookie is used to store the user's preferences regarding whether casting is available on their YouTube video player.
yt-remote-cast-installed
session
The yt-remote-cast-installed cookie is used to store the user's video player preferences using embedded YouTube video.
yt-remote-connected-devices
never
YouTube sets this cookie to store the user's video preferences using embedded YouTube videos.
yt-remote-device-id
never
YouTube sets this cookie to store the user's video preferences using embedded YouTube videos.
yt-remote-fast-check-period
session
The yt-remote-fast-check-period cookie is used by YouTube to store the user's video player preferences for embedded YouTube videos.
yt-remote-session-app
session
The yt-remote-session-app cookie is used by YouTube to store user preferences and information about the interface of the embedded YouTube video player.
yt-remote-session-name
session
The yt-remote-session-name cookie is used by YouTube to store the user's video player preferences using embedded YouTube video.
ytidb::LAST_RESULT_ENTRY_KEY
never
The cookie ytidb::LAST_RESULT_ENTRY_KEY is used by YouTube to store the last search result entry that was clicked by the user. This information is used to improve the user experience by providing more relevant search results in the future.
I cookie di performance sono utilizzati per capire e analizzare gli indici di performance chiave del sito web che aiuta a fornire una migliore esperienza utente per i visitatori.
Cookie
Durata
Descrizione
SRM_B
1 year 24 days
Used by Microsoft Advertising as a unique ID for visitors.
I cookie analitici sono utilizzati per capire come i visitatori interagiscono con il sito web. Questi cookie aiutano a fornire informazioni sulle metriche del numero di visitatori, la frequenza di rimbalzo, la fonte del traffico, ecc.
Cookie
Durata
Descrizione
_clck
1 year
Microsoft Clarity sets this cookie to retain the browser's Clarity User ID and settings exclusive to that website. This guarantees that actions taken during subsequent visits to the same website will be linked to the same user ID.
_clsk
1 day
Microsoft Clarity sets this cookie to store and consolidate a user's pageviews into a single session recording.
_ga
2 years
The _ga cookie, installed by Google Analytics, calculates visitor, session and campaign data and also keeps track of site usage for the site's analytics report. The cookie stores information anonymously and assigns a randomly generated number to recognize unique visitors.
_ga_*
1 year 1 month 4 days
Google Analytics sets this cookie to store and count page views.
_gat_gtag_UA_178106852_1
1 minute
Set by Google to distinguish users.
_gid
1 day
Installed by Google Analytics, _gid cookie stores information on how visitors use a website, while also creating an analytics report of the website's performance. Some of the data that are collected include the number of visitors, their source, and the pages they visit anonymously.
bugsnag-anonymous-id
never
BugSnag/Juicer sets this cookie for bug reporting and other analytical purposes.
CLID
1 year
Microsoft Clarity set this cookie to store information about how visitors interact with the website. The cookie helps to provide an analysis report. The data collection includes the number of visitors, where they visit the website, and the pages visited.
MR
7 days
This cookie, set by Bing, is used to collect user information for analytics purposes.
SM
session
Microsoft Clarity cookie set this cookie for synchronizing the MUID across Microsoft domains.
vuid
1 year 1 month 4 days
Vimeo installs this cookie to collect tracking information by setting a unique ID to embed videos on the website.
I cookie pubblicitari sono utilizzati per fornire ai visitatori annunci pertinenti e campagne di marketing. Questi cookie tracciano i visitatori attraverso i siti web e raccolgono informazioni per fornire annunci personalizzati.
Cookie
Durata
Descrizione
_fbp
3 months
This cookie is set by Facebook to display advertisements when either on Facebook or on a digital platform powered by Facebook advertising, after visiting the website.
_tt_enable_cookie
1 year 24 days
Tiktok set this cookie to collect data about behaviour and activities on the website and to measure the effectiveness of the advertising.
_ttp
1 year 24 days
TikTok set this cookie to track and improve the performance of advertising campaigns, as well as to personalise the user experience.
ANONCHK
10 minutes
The ANONCHK cookie, set by Bing, is used to store a user's session ID and verify ads' clicks on the Bing search engine. The cookie helps in reporting and personalization as well.
fr
3 months
Facebook sets this cookie to show relevant advertisements by tracking user behaviour across the web, on sites with Facebook pixel or Facebook social plugin.
MUID
1 year 24 days
Bing sets this cookie to recognise unique web browsers visiting Microsoft sites. This cookie is used for advertising, site analytics, and other operations.
test_cookie
16 minutes
doubleclick.net sets this cookie to determine if the user's browser supports cookies.
VISITOR_INFO1_LIVE
6 months
YouTube sets this cookie to measure bandwidth, determining whether the user gets the new or old player interface.
VISITOR_PRIVACY_METADATA
6 months
YouTube sets this cookie to store the user's cookie consent state for the current domain.
YSC
session
Youtube sets this cookie to track the views of embedded videos on Youtube pages.
yt.innertube::nextId
never
YouTube sets this cookie to register a unique ID to store data on what videos from YouTube the user has seen.
yt.innertube::requests
never
YouTube sets this cookie to register a unique ID to store data on what videos from YouTube the user has seen.