Yale: lo studio che smonta l’idea del declino inevitabile della vecchiaia

Per dodici anni l’Università di Yale ha seguito più di 11 mila americani sopra i 65 anni, misurando ogni volta la stessa cosa: quanto velocemente camminano e quanto bene ricordano. L'idea era controllare quanto si deteriora un corpo che invecchia. Il risultato, pubblicato sulla rivista Geriatrics, dice il contrario di quello che la ricerca si aspettava di trovare: il 45% di quelle persone non è peggiorato. Anzi.
Il 32% ha mostrato progressi cognitivi misurabili, il 28% è migliorato nella velocità del passo, che i geriatri trattano come un parametro vitale al pari della pressione, perché predic...

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6 Commenti

  1. A 74 anni con genitori vissuti fino 97 e 98, se c’è una cosa che ho imparato è che l’invecchiamento non arriva gradualmente mai, arriva sempre a scatti improvvisi, una crisi economica o di salute e arrivano dieci anni in un mese, oppure 74 e non arriva ancora niente come a me, che son più giovane che a venti anni, per chissà mai quale motivo.

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