In Sardegna è in corso un’esercitazione militare in piena stagione turistica

Con l’estate ormai al via, i sardi si sono ritrovati in casa l’ennesima esercitazione militare. Questa volta a trasformare l’isola in uno scenario bellico sarà la Marina italiana, fino al prossimo 5 luglio, nel pieno della stagione turistica. Il Comitato misto paritetico per le servitù militari della Sardegna ha lamentato l’assenza di preavviso e informazioni, chiedendo delucidazioni al ministro della Difesa Guido Crosetto. La richiesta è stata estesa anche al Consiglio regionale e alla presidente della Regione Alessandra Todde. Nel frattempo l’addestramento continua, interdicendo l’accesso a una vasta area del nord della Sardegna, tra l’isola della Maddalena, quella di Caprera e la costa gallurese.

Area interdetta (Capitaneria di Porto La Maddalena).

Il 14 giugno scorso la Capitaneria di Porto di La Maddalena ha diramato un’ordinanza con la quale annunciava, per il giorno seguente, l’inizio dell’addestramento COMSUBIN 2026. A esercitarsi sarà dunque il Comando subacquei e incursori Teseo Tesei (COMSUBIN) della Marina Militare, trasformando in scenario bellico un esteso triangolo del territorio sardo, tra l’Arcipelago della Maddalena e la Costa Smeralda. L’accesso in uno dei tratti più frequentati della Sardegna sarà interdetto a persone e natanti fino al prossimo 5 luglio, a estate inoltrata. Non mancano le proteste dei residenti, confluite in un esposto che il Comitato misto paritetico per le servitù militari (COMIPA) della Sardegna ha presentato al governo Meloni. I componenti civili dell’organo regionale denunciano la violazione dei protocolli d’intesa sottoscritti tra il ministero della Difesa e la Regione Sardegna in materia di esercitazioni militari, criticando l’addestramento nel merito e nel metodo. Il COMIPA mette nel mirino il tempismo scelto per le esercitazioni, organizzate «in piena stagione turistica», e la «mancata informativa», bypassando di fatto «la sede preposta ad analizzare i profili connessi alle servitù militari, la tutela ambientale e la programmazione delle attività addestrative».

COMSUBIN 2026 è soltanto l’ultima della lunga serie di esercitazioni militari che periodicamente investono la Sardegna, nonostante i disagi per i suoi abitanti, a partire dai danni ambientali. Alla militarizzazione dell’isola si aggiungono diverse spinte speculative: una di queste sta interessando proprio la costa gallurese, dove è in programma la costruzione di un mega resort di lusso in un’area protetta, ignorando vincoli e proteste.

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Salvatore Toscano

Laureato in Scienze della Politica con una tesi sui beni comuni, per L’Indipendente si occupa di politica, diritti e movimenti. Si dedica al giornalismo dopo aver compreso l’importanza della penna come strumento di denuncia sociale.

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