Da quando, il 1° gennaio 1959, i barbudos di Fidel Castro entrarono trionfanti a La Habana, Washington non ha mai smesso di porsi l’annosa questione di cosa fare con Cuba. L’allora nuovo governo di Fidel Castro poneva, a poche miglia dalla superpotenza americana, una sfida politica e una minaccia ideale: era la vetrina del socialismo nell’emisfero occidentale, e rappresentava un modello alternativo a quello statunitense che i vertici della Casa Bianca non potevano tollerare.
La storia delle relazioni tra Cuba e Stati Uniti nasce avvelenata da oltre sessant’anni di sfruttamento e dipendenza col...
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