Senza troppe fanfare, nei dietro le quinte, Netflix starebbe dando vita a INKubator, uno studio di animazione interamente dedicato all’intelligenza artificiale e orientato alla produzione di contenuti di breve durata. L’indiscrezione, non ancora confermata ufficialmente, si inserisce nel più ampio percorso con cui la piattaforma di streaming sta rafforzando la propria strategia sull’IA, puntando verso una futura creazione di opere assistite o sviluppate direttamente tramite strumenti generativi, segnale di una trasformazione profonda nel modo in cui il colosso intende produrre e sperimentare nuovi formati audiovisivi.
Nella sua newsletter, Lowpass, Janko Roettgers ha osservato che, a partire da marzo, alcuni profili LinkedIn – il social network professionale per eccellenza – hanno iniziato a menzionare “INK” tra le esperienze lavorative. Poco dopo, Netflix ha pubblicato nella sezione di candidatura del suo portale diversi annunci per “artisti sperimentali specializzati in computer grafica”, destinati a unirsi a “un team pionieristico impegnato nella creazione di corti e speciali animati attraverso una filiera produttiva nativa nell’intelligenza artificiale generativa”.
Le posizioni aperte per INKubator sono numerose e il team avrebbe già reclutato figure di alto profilo come Serrena Iyer, dirigente con esperienza in realtà di primo piano quali DreamWorks Animation, MRC Studios e A24. Se a questo sommiamo il tono degli annunci, i quali parlano di progetti futuri e di lunga durata, tutto suggerisce che Netflix non stia semplicemente sperimentando, ma che punti a un’iniziativa strutturata e ambiziosa, con l’obiettivo di arrivare un giorno a produrre lungometraggi animati basati su pipeline interamente fondate sulla GenAI.
Roettgers sottolinea che, all’inizio del mese, Netflix ha acquisito InterPositive, startup fondata dall’attore Ben Affleck e specializzata nell’applicazione dell’intelligenza artificiale alla post‑produzione cinematografica – un ulteriore segnale della rapidità con cui il colosso dello streaming sta integrando tecnologie generative nei propri studi. Poiché l’uso dell’IA rimane altamente controverso nel mondo del cinema e delle arti tutte, l’azienda sembra favorire per ora un basso profilo, evitando dichiarazioni pubbliche troppo esplicite rispetto alle ambizioni di lungo periodo che ne guidano invece la strategia.
Se è vero che gli strumenti di intelligenza artificiale generativa hanno reso possibile la creazione di contenuti anche a chi, fino a non molto tempo fa, non disponeva dei mezzi o delle competenze per esprimere la propria creatività, è altrettanto importante ricordare che questi modelli sono spesso – se non sempre – addestrati su materiale trafugato illegalmente, frutto del lavoro di una quantitá incalcolabile di autori e tecnici. Molti di questi disprezzano inoltre l’uso di tali tecnologie da parte delle grandi corporazioni, se non altro perché i grandi studi tendono a privilegiare la produzione di beni di consumo rispetto alla valorizzazione della visione artistica e sperimentale delle menti creative, svilendo il medium.
Non è detto che INKubator non riesca a produrre contenuti di qualità – solo il tempo potrà confermare la bontá dell’iniziativa –, tuttavia i precedenti nel settore non sono incoraggianti. Da anni realtà come Disney privilegiano la quantità alla cura dei dettagli, subappaltando in modo massiccio gli effetti visivi dei film Marvel a studi sottopagati a cui vengono concessi tempi ristretti di lavorazione. Sostenere che i risultati siano regolarmente mediocri é generoso. Netflix, dal canto suo, ha invece progressivamente orientato la propria produzione verso contenuti che devono essere facilmente fruibili, sia sul piano narrativo che su quello estetico. Questo approccio ha contribuito a popolarizzare la cosiddetta “illuminazione da Netflix”, un approccio fotografico che appiattisce l’immagine per favorire la visione su dispositivi portatili, il quale ha finito per impoverire la progettualità visiva e ha neutralizzato l’immaginario contemporaneo in un format privo di profondità.




