venerdì 2 Dicembre 2022

Covid, tutte le fake news del presidente Sergio Mattarella

Dopo le ormai note conferenze stampa di Mario Draghi, in cui l’ex premier ha più volte rifilato numerose fake news a stampa e opinione pubblica – da quella secondo cui il green pass garantisce di «ritrovarsi tra persone non contagiose» alla celebre «Non ti vaccini, ti ammali, muori. Oppure fai morire: non ti vaccini, ti ammali, contagi, qualcuno muore» – ora è la volta del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che intervenendo alla celebrazione de “I Giorni della Ricerca”, ha diffuso una serie di affermazioni pseudo-scientifiche sul Covid che ad una attenta analisi si mostrano assolutamente prive di qualsiasi base scientifica a supporto.

«Senza l’ammirevole impegno della scienza per individuare i vaccini, scoperti e prodotti in tempi record, anche grazie alle scoperte realizzate nella lotta contro il cancro oggi saremmo costretti a contare molte migliaia di morti in più. Se oggi possiamo, nella gran parte dei casi, affrontare il Covid, come se si trattasse di un’influenza poco insidiosa, è perché ne è stata fortemente derubricata la pericolosità per effetto della vaccinazione; dalla grande adesione alla vaccinazione, dovuta all’ammirevole senso di responsabilità della quasi totalità dei nostri concittadini, sollecitati a farvi ricorso dalla consapevolezza di salvaguardare, in tal modo, la salute propria e quella degli altri», queste le parole declamate da Mattarella.

Di nuovo, quindi, il presidente è tornato ad affermare “verità” che tali non sono, in quanto non suffragate da alcun dato scientifico oppure ormai smentite senza dubbio. Che il Covid sia evoluto verso la forma di «un’influenza poco pericolosa» per effetto dei vaccini è questione non suffragata da alcun dato scientifico. Il Sars-COV-2, come ogni virus, ha prodotto innumerevoli varianti che lo hanno reso progressivamente maggiormente adatto al corpo umano. Il modo in cui solitamente i virus evolvono è conosciuto da lungo tempo dai ricercatori, per dirla con il biologo americano Jared Auclarir: «Se il virus uccide la persona che lo ospita muore con lui vanifica totalmente il suo scopo. Poiché l’obiettivo di un virus è sopravvivere, replicarsi e diffondersi, esso tende ad evolversi per essere più contagioso e meno letale». Nessun indizio, ricerca o teoria con una autorità scientifica permette di ipotizzare che – come detto da Mattarella – il virus sia evoluto verso forme meno letali grazie alla campagna vaccinale.

Stupisce poi anche per tempismo il passaggio presidenziale sul «senso di responsabilità» degli italiani che vaccinandosi hanno «protetto gli altri». Una dichiarazione che suona paradossale dopo le ammissioni della dirigente Pfizer Janine Small, che ha ammesso – dopo mesi di bugie veicolate anche dalla sua stessa azienda – che la multinazionale americana non ha testato l’efficacia dei vaccini nel prevenire il contagio ma solo nel prevenire le forme gravi di malattia. Una dichiarazione che ha certificato ciò che i bollettini istituzionali hanno evidenziato da sempre monitorando la realtà: chi si è vaccinato si contagia – e verosimilmente contagia gli altri – in modo analogo a chi non si è vaccinato. Consultando i dati dell’ultimo report di Epicentro, ad esempio, si evince che nella fascia 60-79 anni la quota dei contagiati con la quarta dose è pressoché identica a quella dei non vaccinati.

Passiamo infine alla retorica sulla «grande adesione alla vaccinazione dovuta all’ammirevole senso di responsabilità della quasi totalità dei nostri concittadini». Sottolineando solo l’adesione volontaria alla campagna vaccinale Mattarella si dimentica un particolare. L’Italia è stato il Paese – per dirla con il Washington Post – dove il governo si è spinto «in territori inesplorati dalle democrazie occidentali» dividendo «la società in diversi livelli di libertà». Green pass, super green pass, multe, sospensioni dal lavoro, revoca degli stipendi, impossibilità di fare sport anche per i ragazzini, sono solo alcune delle misure con le quali l’Italia ha forzato «il senso di responsabilità» dei cittadini attuando politiche che Amnesty International non ha esitato a definire «un fallimento pieno di discriminazioni».

[la redazione]

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11 Commenti

  1. Per Adriano Azzarone Ha perfettamente ragione, Si disabboni da questo quotidiano in quanto è riservato a coloro che cercano la verità. Vi sono tantissimi altri quotidiani che li daranno ragione quali tutti quelli della voce del padrone, alla quale Lei è affezionato. Meglio perderLa che trovarla…

  2. Non so, a me fare riferimento ad associazioni indipendenti come amnesty international, e a giornali stranieri che possono mostrarci i fatti da un punto di vista esterno rispetto al nostro in quanto italiani e residenti in Italia, non mi sembra tanto parziale. E poi non so quanto ne sai tu di scienza ma la scienza progredisce grazie al falsificazionismo teorizzato da Popper, e il fatto che vaccinandosi ci si contagia meno è stato falsificato e smentito appunto dalla pfizer, ora non so se lo avesse smentito già prima della dichiarazione della dirigente di pfizer Small, ma la cosa grave è le personalità rappresentanti due delle istituzioni più importanti della nostra repubblica continuino a propinare queste tesi infondate. Forse dovresti mettere in discussione la tua concezione di mainstream

  3. Che articolo bassissimo…per fortuna che doveva essere una testata “obiettiva”… prendete delle affermazioni incorrette perché parziali e semplicistiche di un politico e ne fate un articolo parziale e semplicistico nel senso opposto. Complimenti.

  4. Ok dai, articolo vergognoso. Ritiro volentieri il mio abbonamento.
    Si dice che Pfizer avrebbe ammesso.. boh. Io ricordo bene che tra febbraio e aprile 2021 si parlava di quanto non fosse prassi testare un vaccino sul contagio, in quanto 1) il contagio si riduce naturalmente con il vaccino appunto e 2)
    Non essendo una ammissione e non essendo quindi una notizia, mi domando come mai si scrivano articoli sull’aria fritta.
    Preferisco abbonarmi a chi voglia parlare di cose concrete, e non della solita caccia alle streghe di chi non ha capito la Scienza, che è un percorso a ostacoli, e le case farmaceutiche che sono sempre state a caccia di soldi, sai che novità.
    La difficoltà di comprensione è un grave problema, speravo di imparare e non di veder l’agonia cerebrale.
    Come ci si contagia? Dipende da una cosa chiamata “carica virale”. Ci si può contagiare poco. Ci si può contagiare tanto.
    Tanti saluti a chi vorrà compiere un viaggio all’interno del complicatissimo sistema immunitario, scoprirà cose che in questo articolo ahimè non v’è traccia.
    E ve lo dice chi il mainstream lo ha abbandonato da 20 anni almeno.
    Adesso è molto mainstream dire che la colpa di tutto è stata di Pfizer. Seh, vabbè va, ciao.

  5. Stiamo assistendo alla caduta di un sistema di cui il presidente della Repubblica, lo dico con grande dispiacere, è parte integrante e con questi articoli voi de L’Indipendente state fornendo materiale utile sia a noi per prendere le misure della situazione attuale, ma anche alle prossime generazioni per avere una istantanea del basso livello culturale in cui siamo sprofondati, un caduta da cui senza dubbio ci riprenderemo anche grazie al vostro giornalismo libero e indipendente

  6. La prossima volta gli suggerirei di non dire che è grazie al vaccino se le cose sono andate meglio, ma grazie al Green Pass! Del resto la base scientifica è analogamente forte.
    Pensare che avevamo le cure dal 2020 e le hanno vietate per poter comprare 70 miliardi di euro in dosi…

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