giovedì 26 Maggio 2022

Gli aperitivi contro il green pass si stanno diffondendo in tutta Italia

Durante l’ultimo fine settimana migliaia di persone hanno organizzato aperitivi all’aperto, riempiendo le strade e le piazze italiane. Da Milano a Torino, passando per Pesaro e Udine, l’obiettivo era identico: protestare contro il green pass e le ultime misure adottate dal Governo Draghi che, tra le altre cose, vietano la consumazione all’aperto nei bar a chi è sprovvisto di certificazione verde rafforzata.

Vaccinati e non si sono così riuniti in decine di città italiane, dando vita a quello che sui social è stato prontamente ribattezzato aperitivo autogestito. “I locali non vogliono noi e i nostri soldi? Peggio per loro” recita uno degli slogan di Libertà Livorno, fra i protagonisti dell’iniziativa, che come altre realtà locali aveva invitato i propri lettori a scendere in piazza per protestare contro le misure adottate dall’esecutivo, particolarmente stringenti nei confronti dei non possessori del Super Green pass.

Oltre alla stretta su bar e ristoranti, infatti, è stato disposto dal 10 gennaio il divieto di usufruire del trasporto pubblico locale, di accedere a centri culturali e ricreativi e di partecipare a sport di squadra, anche all’aperto. Quest’ultima disposizione in particolare ha suscitato diverse proteste, sfociate nella petizione firmata da dieci società sportive dilettantistiche con destinatario Palazzo Chigi. L’intento delle attività della provincia di Forlì-Cesena è di far ritornare sui propri passi l’esecutivo, per evitare “una reale discriminazione nei confronti di bambini dai 12 anni in su” che rischiano così di allontanarsi in modo definitivo dal mondo dello sport, dopo due anni di pandemia.

Lo stato di emergenza, introdotto per la prima volta dall’ex premier Giuseppe Conte nel gennaio del 2020 e poi ripetutamente prorogato, a cui sono legate le misure restrittive adottate dal Governo, non dovrebbe essere prorogato oltre il 31 marzo 2022, così come ribadito dal Sottosegretario alla Salute Andrea Costa. Tuttavia non è ancora dato sapere quando e in che modo sarà ritirato l’uso della certificazione verde, considerando che si parla di ritiro «graduale».

[di Salvatore Toscano]

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4 Commenti

  1. Quando i gestori e coloro che si sono adeguati a questo piano demoniaco, capiranno che non è una misura momentanea, ma forse forse, obbligata e ormai fissata dal nostro parlamento, sarà troppo tardi…a quel punto capiranno di esser controllati come non mai, che non potranno più fare quel po’ di nero che gli poteva servire a vivere o sopravvivere e soprattutto, con i chiari di luna che ci sono, quindi, i pochi vax che potranno andare in quei locali, non basteranno a farli sopravvivere. Conclusione, molti locali, bar,ristoranti falliranno, piu disoccupazione e piu povertà, meno gente pagherà le tasse e per chi le paga, saranno più alte. I servizi dello stato andranno a diminuire, e non per via delle tasse, ma per via della manipolazione della situazione appena descritta, tra i quali il più scremato sarà il SSN… Svegliamoci tutti perche la fine dello Stato,ma anche del nostro popolo, è vicina

    • Io son preoccupato per un amico che vaccinato non è ,che possa accadergli qualcosa .
      Perché lui legge,legge ,legge ma essendo solo sarebbero cazzi per giunta lontano dalla famiglia . Per fortuna ha il lavoro agile ,e ogni tanto lo vado a trovare ,questa scelta purtroppo l’ha condannato alla solitudine . Ma possibile che in questa società di m*** Io debba entrare a comprare le cose per lui al bar p da kfc ,ma ha senso ? Umanamente ha senso ? Ma che cà…di Paese siamo diventati ?

      • non vorrei deluderti, ma siamo un paese in caduta libera, declino totale! io non posso più imbarcarmi per tornare nella mia isola, comunque non mi sono piegato lo stesso a vaccini e quant’altro, sono abituato a cavarmela in ogni situazione e la mia vita la gestisco io non lo stato! il “superturbogreenpass” sta servendo allo scopo di Draghi, che è quello di far fallire piccole e medie imprese, mentre lui indisturbato continua a vendere i gioielli di famiglia, cioè il patrimonio italiano: mafia e corruzione sono in tutti i meandri del potere, compresa la magistratura: pensi che io esageri? Giulio Andreotti diceva…pensare male é peccato ma ci si azzecca! io ringrazio il cielo di non aver avuto figli!

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