Il World Economic Forum, la fondazione senza fini di lucro finanziata dalle principali multinazionali del mondo, ha recentemente pubblicato un testo contenente le tattiche ritenute utili per convincere le persone a sottoporsi al vaccino anti Covid. Per riuscire a persuadere coloro che rifiutano il siero nonché gli scettici ed i procrastinatori, gli autori del documento affermano che gli sforzi debbano non tanto concentrarsi sulla produzione e la distribuzione dei vaccini, che ha senso solo per «la popolazione interessata a farsi vaccinare», ma su «pensieri e sentimenti nei confronti dei sieri». In pratica gli individui devono prima «diventare consapevoli ed informati su di essi», successivamente «sentirsi positivi a riguardo» e solo dopo aver soddisfatto questi due criteri saranno disposti a farsi iniettare il vaccino. Nello specifico, vengono indicate 3 strategie da attuare.
La prima è appunto quella di aumentare la conoscenza nei confronti di tale tema. Precisamente bisogna affrontare uno dei probabili motivi principali per cui le persone nutrono dubbi, ossia il fatto che esse ritengano che «l’invenzione e il processo di approvazione del vaccino siano stati affrettati, con conseguenti effetti collaterali sottostimati». Per farlo, i «leader locali» dovrebbero «raggiungere ed educare gli scettici tramite telefonate, posta diretta, televisione, cartelloni pubblicitari e canali digitali». Inoltre, per «superare la disinformazione sui vaccini, in particolare sui social media» c’è bisogno di «formazione e finanziamenti per aiutare le organizzazioni mediche, di sanità pubblica e senza scopo di lucro a rispondere attivamente con prove scientifiche».
La seconda mossa da effettuare è quella di modificare i sentimenti degli scettici. Per fare ciò, è necessario utilizzare «fonti di informazioni di cui queste persone si fidano per migliorare i loro sentimenti a riguardo». In tal senso, viene citata una tattica utilizzata da un’infermiera in Louisiana, che «ha chiamato i suoi pazienti esitanti per parlare di come fosse stata anche ella scettica sui vaccini» e di come avesse cambiato idea dopo la morte di suo marito per Covid. In più, un altro subdolo metodo indicato è quello di giocare con la paura delle persone di perdere qualcosa a livello sia sociale che economico.
Infine, l’ultima strategia da attuare è quella di “facilitare” la vaccinazione: si parla innanzitutto di fornire incentivi a vaccinarsi, cosa che tra l’altro è già stata fatta negli Stati Uniti, dove viene offerto di tutto per convincere i cittadini. Inoltre, nel documento si suggerisce di mettere a disposizione «siti di microvaccinazione proattivi» per i soggetti dubbiosi. Ciò in pratica permetterà di portare il siero a questi ultimi, infatti se da un lato i siti di vaccinazione classici vengono ritenuti utili per coloro che vogliono essere vaccinati, per raggiungere gli scettici si pensa che ci sia appunto bisogno di «tattiche proattive».
Detto questo, come si può facilmente notare la maggior parte dei metodi indicati non hanno lo scopo di divulgare le evidenze scientifiche. In pratica, non mirano a fornire informazioni trasparenti che portino le persone a vaccinarsi, bensì si basano su tecniche di marketing e di persuasione, come se la popolazione dovesse semplicemente acquistare un prodotto anziché sottoporsi ad un trattamento sanitario. Anzi, le poche volte che nel documento vengono toccati temi scientifici gli autori dimostrano tutta la loro incompetenza a riguardo. Ad esempio, nella parte finale del testo si sottolinea che l’applicazione di tali tattiche aiuterà ad «accelerare l’immunità globale». Ci si chiede però come essa possa essere perseguita dato che, stando alle notizie che giungono da diversi paesi, i vaccini anti Covid risultano essere molto meno efficaci nel prevenire la diffusione della variante Delta.
Tuttavia non c’è da meravigliarsi, essendo il documento stato redatto da professionisti del marketing ed essendo il World Economic Forum un’organizzazione composta perlopiù da economisti e manager di multinazionali. Loro interesse non è certo quello di informare correttamente ma, come specificato nel documento «agire su pensieri e sentimenti» al fine di indirizzare le scelte del cittadino. Sostanzialmente lo stesso principio della pubblicità, con il cittadino-consumatore spinto all’acquisto di un bene tramite la persuasione. Ma in questo caso si parla di salute.
[di Raffaele De Luca]




Un documento a cui il padre della propaganda nazista, Joseph Goebbels, si inchinerebbe e farebbe anche i complimenti ai suoi autori.
Anni di TV e spot pubblicitari che trattano gli spettatori come ritardati mentali hanno solo preparato la strada a una persuasione “facile” delle masse.
Peccato per chi ancora si informa e resiste ai canti delle sirene del mainstream.
Grazie alla redazione dell’Indipendente per esser sempre sul pezzo.
SCIOCCANTE.
E c’è chi difende a spada tratta tutto questo, senza neanche informarsi indipendentemente…
Come puoi, dopo aver letto un testo del genere, difendere tutto questo?!
Come puoi?
L’ignoranza fa più paura del vaccino.
Chissà se riusciranno a “convertire” i quasi 20.000 sanitari veneti…
Voglio proprio vedere gli sviluppi…
Criminali.
purtroppo la maggioranza della popolazione sta vivendo una ipnosi, una ipnosi di massa..
Terribile e disorientante. Penso alle persone anziane che non hanno modo di informarsi diversamente rispetto al main stream e a tutti coloro che ritengono la ti donte di verità.
Stiamo assistendo ad un tentativo di attentato alla dignità e personalità personali, senza precedenti. Il green pass, che di green non ha proprio nulla è un abominio.Oggi c’è la scusa del coronavirus, una volta istituito basterà qualunque altro presunto allarme. Tu sei positivo al virus parainfluenzale? O all’herpes? Sei un pericolo per la società. Ti chiudo
Capite che “fondazione senza fini di lucro” e “finanziata dalle principali multinazionali del mondo” sono due affermazioni che nella stessa frase proprio non ci possono stare. Sono come l’olio nell’acqua.
L’esperienza che finora mi ha toccato di più emotivamente è stata la morte del collega di un carissimo amico causata dal vaccino anti covid
Certo che essere così bravi in marketing per una fondazione che non ha fini di lucro è un controsenso talmente
evidente per non cascarci se non fosse che i tre quarti della società non ha più senso critico, ragiona appunto con i sentimenti
La vita di un uomo, nel mondialismo, ha il valore di un bene voluttuario; così è anche considerato dall’ipotetico capo della chiesa… l’unica arma è l’intelligenza!
La risposta deve essere simmetrica e contraria: incoraggiare la capacità critica e l’analisi destrutturante dei messaggi veicolati attraverso i media.
La salute come un detersivo o un dentifricio. È il “progresso”