fbpx
sabato 23 Ottobre 2021

Assaltata una scuola in Nigeria, si teme rapimento di studenti

Venerdì sera alcuni uomini armati hanno fatto irruzione nella Scuola Secondaria di Scienze Governative, nello stato di Katsina, a nord-ovest della Nigeria. Il personale addetto alla sicurezza della scuola è riuscito a impedire l’accesso ad alcuni degli aggressori prima dell’arrivo della polizia, costringendone alcuni a ritirarsi. Anche i residenti trovatisi in zona si sono uniti alla polizia nella ricerca degli studenti rimasti dispersi. Degli 800 ragazzi presenti a scuola, molti sono riusciti a scappare saltando la recinzione, e molti altri sono stati immediatamente prelevati dai genitori e portati a casa. Ma all’appello mancherebbero ancora più di 300 studenti. I testimoni hanno detto di aver visto gli uomini armati portare via con sé alcuni ragazzi.

Il presidente nigeriano Muhammadu Buhari ha condannato l’attacco e ha ordinato alla scuola di effettuare un controllo accurato sulla lista di tutti gli 800 gli studenti, per scoprire quanti sono dispersi. Ha chiesto anche ai genitori di comunicare se i loro figli sono tornati a casa o meno. L’attacco di venerdì è avvenuto due giorni dopo il rapimento di un capo villaggio e di altri 20 persone in un’altra parte dello stato. Nel 2014, più di 270 ragazze sono state rapite dal gruppo militante islamista Boko Haram da una scuola nella città nigeriana nordorientale di Chibok. Ma Katsina è lontana dalla consueta area operativa di Boko Haram, nel nord-est e nessuno ha ancora rivendicato l’attacco.

L'Indipendente non riceve alcun contributo pubblico né ospita alcuna pubblicità, quindi si sostiene esclusivamente grazie agli abbonati e alle donazioni dei lettori. Non abbiano né vogliamo avere alcun legame con grandi aziende, multinazionali e partiti politici. E sarà sempre così perché questa è l’unica possibilità, secondo noi, per fare giornalismo libero e imparziale. Un’informazione – finalmente – senza padroni.

Iscriviti a The Week
la nostra newsletter settimanale gratuita

Guarda una versione di “The Week” prima di iscriverti e valuta se può interessarti ricevere settimanalmente la nostra newsletter

Ultimi

Correlati