fbpx
giovedì 28 Ottobre 2021

In 150 anni i ghiacciai alpini si sono ridotti del 60%

In 150 anni la superfice glacializzata dell’arco alpino si è ridotta del 60%. È quanto è emerso dal report finale della campagna di monitoraggio “Carovana dei ghiacciai”, condotta da Legambiente in collaborazione con il Comitato Glaciologico Italiano (CGI). Preoccupa la condizione delle Alpi Orientali: nello stesso arco temporale, il volume dei loro ghiacci si è ridotto del 96% e la loro area dell’82%. Nelle Alpi Occidentali sono praticamente scomparsi i ghiacciai delle Alpi Marittime mentre in quelle Centrali è allarme per lo stato di salute del Ghiacciaio del Forni. Il secondo ghiacciaio più esteso d’Italia (11 km2) si presenta con una fronte appiattita e coperta di detrito, ricca di crepacci e con fenomeni di collasso.

La causa va ricercata nel riscaldamento globale. Dal 1850 ad oggi, la temperatura media del pianeta è aumentata di 2°C. Dalla fine del decennio 1980, la contrazione dei ghiacciai è accelerata marcatamente fino alla condizione attuale descritta dal report. L’impatto antropico sulla Terra mostra i suoi effetti più diretti nel caso dei ghiacciai, ma il loro scioglimento non è l’unico segnale. In tal senso preoccupa – sottolineano nel rapporto – la presenza ad alta quota di microplastiche e altri inquinanti, come il black carbon. Questa componente derivante dall’inquinamento atmosferico antropogenico, tra l’altro, fa sì che il ghiacciaio fonda più rapidamente.

 

L'Indipendente non riceve alcun contributo pubblico né ospita alcuna pubblicità, quindi si sostiene esclusivamente grazie agli abbonati e alle donazioni dei lettori. Non abbiano né vogliamo avere alcun legame con grandi aziende, multinazionali e partiti politici. E sarà sempre così perché questa è l’unica possibilità, secondo noi, per fare giornalismo libero e imparziale. Un’informazione – finalmente – senza padroni.

Iscriviti a The Week
la nostra newsletter settimanale gratuita

Guarda una versione di “The Week” prima di iscriverti e valuta se può interessarti ricevere settimanalmente la nostra newsletter

Ultimi

Correlati