fbpx
sabato 23 Ottobre 2021

Caso Regeni: l’Egitto non collaborerà con la procura italiana

L’Egitto non collaborerà con l’Italia sul caso Giulio Regeni, ricercatore italiano scomparso il 25 gennaio 2016, mentre lavorava al Cairo. Lo ha confermato lunedì, un documento congiunto tra il procuratore capo di Roma, Michele Prestipino, e l’omologo del Cairo, Hamada Al Sawi, che spiega le posizioni divergenti delle due procure. Il processo romano si svolgerà quindi senza la collaborazione dei magistrati egiziani, che hanno invece deciso di procedere autonomamente, nei confronti di chi rubò gli effetti personali di Giulio; l’accusa nei confronti dei 5 agenti della National Security (servizio segreto civile egiziano) sarà semplicemente di furto. La procura del Cairo, infatti, ha valutato che non ci fossero «prove sufficienti per sostenere l’accusa in giudizio».

Roma ha chiuso la sua inchiesta ed i 5 accusati  saranno processati per aver rapito, torturato ed ucciso Giulio Regeni. “Se da un lato apprezziamo la determinazione dei nostri procuratori che hanno saputo concludere le indagini, senza farsi fiaccare né confondere dai tentativi di depistaggio egiziani”, hanno comunicato lunedì i genitori di Giulio, “dall’altro, non possiamo che stigmatizzare di nuovo la costante e plateale assenza di collaborazione da parte del regime». Per questo motivo Paola e Claudio Regeni, insieme al loro avvocato Alessandra Ballerini, continuano a chiedere il ritiro dell’ambasciatore italiano in Egitto. 

L'Indipendente non riceve alcun contributo pubblico né ospita alcuna pubblicità, quindi si sostiene esclusivamente grazie agli abbonati e alle donazioni dei lettori. Non abbiano né vogliamo avere alcun legame con grandi aziende, multinazionali e partiti politici. E sarà sempre così perché questa è l’unica possibilità, secondo noi, per fare giornalismo libero e imparziale. Un’informazione – finalmente – senza padroni.

Iscriviti a The Week
la nostra newsletter settimanale gratuita

Guarda una versione di “The Week” prima di iscriverti e valuta se può interessarti ricevere settimanalmente la nostra newsletter

Ultimi

Correlati