mercoledì 18 Maggio 2022

La Bielorussia ha acceso la sua prima centrale nucleare tra le proteste

La Bielorussia ha la sua prima centrale nucleare. È stata costruita da una società russa a Ostrovets, a venti chilometri dal confine con la Lituania e il costo di 9,3 miliardi è stato finanziato in gran parte con un prestito di Mosca. Il progetto prevede l’attivazione di due unità con una capacità totale di 2.400 MW. A pieno regime copriranno un terzo del fabbisogno nazionale, necessario per l’obiettivo dell’autosufficienza energetica che è nei piani del presidente Lukashenko.

Molte le proteste contro l’apertura della centrale, sia da parte di associazioni ambientaliste locali, sia da parte dei governi degli stati vicini. La Lettonia ha annunciato che non acquisterà energia della Bielorussia, mentre il governo lituano ha annunciato lo stop delle forniture alla Bielorussia e ha richiesto l’intervento della comunità internazionale.

 

L'Indipendente non riceve alcun contributo pubblico né ospita alcuna pubblicità, quindi si sostiene esclusivamente grazie agli abbonati e alle donazioni dei lettori. Non abbiamo né vogliamo avere alcun legame con grandi aziende, multinazionali e partiti politici. E sarà sempre così perché questa è l’unica possibilità, secondo noi, per fare giornalismo libero e imparziale. Un’informazione – finalmente – senza padroni.

Iscriviti a The Week
la nostra newsletter settimanale gratuita

Guarda una versione di "The Week" prima di iscriverti e valuta se può interessarti ricevere settimanalmente la nostra newsletter

Ultimi

Correlati

Grazie per aver già letto

10 dei nostri articoli questo mese.

Chiudendo questo pop up potrai continuare la lettura.
Sappi però che abbiamo bisogno di te,
per continuare a fare un giornalismo libero e imparziale.

Clicca qui e  scopri i nostri piani di abbonamento e supporta
Un’informazione – finalmente – senza padroni.

ABBONATI / SOSTIENI