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Covid, in Abruzzo si può uscire dal comune solo per andare a caccia

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Nel territorio regionale dell’Abruzzo (zona arancio) i cacciatori sono autorizzati a svolgere la propria attività, uscendo dal comune di residenza. Wwf Italia, Enpa, Lav e Lipu Birdlife Italia chiedono al governo di impugnare l’ordinanza della Regione n.108 del 12 dicembre perché “in contrasto con le disposizioni contenute nel Dpcm del 3 dicembre e con le norme sulla caccia.” Lo stesso privilegio è riconosciuto anche ai pescatori, autorizzati a spostarsi nell’intera Provincia di residenza.

“La caccia” osservano “è una (discutibile) attività ludico-ricreativa non assimilabile a livello professionale e diversa dalla gestione della fauna. Essa è regolata dall’art.19 della legge 157 del 1992, che esclude il ricorso ad operatori privati quali i cacciatori. Infatti, nell’Ordinanza della Regione Abruzzo tale piano è disciplinato in un punto autonomo e separato”. Secondo le associazioni è “del tutto evidente l’illegittimità delle disposizioni di questi provvedimenti: consentire lo spostamento indebito fuori dal proprio Comune di migliaia di cittadini, per esercitare un’attività ludica, appare una violazione del diritto alla salute e del principio fondamentale di uguaglianza (art. 3 della Costituzione)”.

Il caso dell’Abruzzo non è isolato: atti simili sono stati emanati anche in Toscana (Ordinanza n. 117 del 5/12/2020), Calabria (Ordinanza n. 94 del 7/12/2020) e Lombardia (Decreto n.649 del 9/12/2020). Le regioni hanno aggirato le restrizioni in vigore, dichiarando che vi è un presunto “stato di necessità per conseguire l’equilibrio faunistico-venatorio”. Uno ‘stato di necessità’ dovrebbe però essere comprovato da dati oggettivi che dimostrino il rischio imminente.

Pedopornografia, maxi blitz: coinvolti 81 italiani

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Maxi-operazione della Polizia postale contro la pedopornografia online. Perquisizioni e arresti in 53 province e 18 regioni, smantellate 16 associazioni criminali e identificati oltre 140 gruppi pedopornografici. Coinvolte 432 persone in tutto il mondo, 81 sono italiani. Due di loro promuovevano e gestivano gruppi pedopornografici, reclutando anche nuove persone.

E’ la più imponente operazione di polizia degli ultimi anni contro questo tipo di reato.

In Bosnia c’è una crisi umanitaria di cui non si parla

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Nel cantone di Una-Sana, uno dei 10 appartenenti alla Federazione di Bosnia ed Erzegovina, è in corso una grave crisi umanitaria. I migranti e i richiedenti asilo vivono in condizioni disumane, senza beni di prima necessità e spesso subendo violenze da parte della polizia. Per questo motivo Dunja Mijatović, Commissaria per i diritti umani del Consiglio d’Europa ha indirizzato una lettera al presidente del Consiglio dei ministri della Bosnia Erzegovina Zoran Tegeltija e al ministro della Sicurezza Selmo Cikotić, per sollecitarli a farsi carico della situazione.

Ci sono oltre 3.000 persone fra migranti e richiedenti asilo che provengono da Medio Oriente, Africa e Asia dopo aver percorso la cosiddetta “rotta balcanica” che non hanno un alloggio. Le strutture previste per accoglierli sono inadeguate e insufficienti. Il campo di Lipa, ad esempio, seppur provvisorio, è sovraffollato e non adatto a reggere il freddo invernale. Non a tutti i migranti è garantito un letto, né cibo o assistenza sanitaria. Nel resoconto di ottobre dell’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (Unchr) risulta infatti che oltre 2.000 rifugiati devono cercare riparo in palazzi abbandonati, tende o addirittura all’aperto. Fra questi ci sono anche circa 500 minori, il più delle volte soli e affidati ad individui estranei alla parentela. La Mijatović rimprovera poi alla Bosnia di avere delle procedure troppo lunghe (più di 300 giorni) per i richiedenti asilo.

Pandemia e cambiamento climatico hanno tanto in comune, uno studio lo dimostra

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Stesse dinamiche per pandemia e cambiamenti climatici. Lo ha dimostrato uno studio del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR). Analizzando le evoluzioni temporali dei due fenomeni, i ricercatori hanno evidenziato come, in entrambi i casi, si registri una crescita consistente se questi vengono lasciati evolvere senza agire. Esponenziale nel caso della pandemia, in forte aumento nel caso delle temperature medie del pianeta. Inoltre, entrambi sarebbero caratterizzati da una certa inerzia. Per cui le nostre azioni sortiscono gli effetti desiderati solo dopo un certo periodo di tempo. Per la pandemia, l’inerzia è legata al periodo di incubazione del virus, per il sistema climatico dipende dal lungo tempo di permanenza dell’anidride carbonica in atmosfera e al lento riscaldamento degli oceani.

Il concetto di rischio è dato dal prodotto tra pericolosità, vulnerabilità ed esposizione. Per la Covid-19, in attesa del vaccino o di una terapia efficace, oggi possiamo agire per lo più diminuendo la nostra esposizione ai contatti con potenziali infetti. Per gli impatti dei cambiamenti climatici possiamo invece intervenire su tutti e tre i fattori di rischio. “Come ad esempio – spiegano i ricercatori – sviluppare misure per contrastare il riscaldamento globale da cui dipende l’incremento di frequenza e intensità degli eventi più violenti. Ma anche armonizzare la nostra presenza sul territorio, rendendolo meno vulnerabile, e ridurre la nostra esposizione con una maggiore cultura del rischio”.

In Italia debito record per le amministrazioni pubbliche

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Il debito delle amministrazioni pubbliche è cresciuto ad ottobre di 3,2 mld rispetto al mese precedente. La Banca d’Italia parla di 2.587,0 miliardi di euro, cifra record, a fronte delle entrate tributarie che sono state pari a 33,0 miliardi. Queste ultime sono in diminuzione del 15,5% (-6,1 mld) rispetto ad ottobre del 2019, probabilmente a causa della diversa calendarizzazione delle scadenze fiscali, riprogrammate a causa del virus.

 

Nuova stretta a Londra: zona rossa da mercoledì

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Torna la paura in Inghilterra, che da mercoledì torna in quasi lockdown. Matt Hancock, ministro della Sanità di Boris Johnson, ha annunciato ai Comuni che è stato rilevato un nuovo ceppo Covid che sembra diffondersi in maniera più rapida. Hancock ha inoltre spiegato, che il nuovo ceppo potrebbe essere legato all’aumento dei contagi nel Sud Est dell’Inghilterra. Per tale motivo, da mercoledì 16 dicembre quest’ultima zona, incluse Londra e la contea dell’Hertfordshire, saranno sottoposte alle restrizioni da zona rossa.

Fino al 23 dicembre, saranno previste regole molto rigide per gli incontri pubblici e all’aperto con massimo sei persone, 15 invitati massimo ai matrimoni. Ristoranti, pub e bar (salvo l’asporto), alberghi e alcuni negozi dovranno restare chiusi. Per ora non si parla di chiusura anticipata delle scuole. Probabilmente per Natale, scatterà un alleggerimento di 5 giorni. L’allarme rosso riflette un rischio d’infezione definito dalle autorità sanitarie e dal governo come “molto alto” e comporta precauzioni locali vicine a quelle di un lockdown vero e proprio. Hancock ha infine dichiarato che è “altamente improbabile” che il vaccino si riveli inefficace contro questa nuova variante del Covid-19 e che sono in corso gli esami clinici per appurarlo.

Albania, continuano le proteste dopo l’uccisione di un ragazzo da parte della polizia

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La situazione in Albania continua ad essere molto tesa: si sono registrati momenti di forte tensione, atti di vandalismo e scontri con la polizia. L’ultimo corteo è stato tre giorni fa, i cittadini sono scesi in piazza per chiedere giustizia per Klodian Rasha, 25enne ucciso martedì 8 dicembre da un poliziotto per aver violato il coprifuoco.

A seguito delle dimissioni del ministero degli Interni, la piazza ha tentato di chiedere a gran voce quelle del capo della Polizia di Stato Ardi Veliu, nonostante siano state respinte. Nelle notti di venerdì 11 e sabato 12, i manifestanti hanno protestato per le vie di Tirana, Durazzo, Scutari, Alessio. Alcuni giovani hanno fatto irruzione nella sede del partito socialista dando alle fiamme computer, sedie ed altri oggetti che si trovavano all’interno dello stabile. In un rapporto del difensore civico albanese si è rivelato che nelle sole giornate di mercoledì 9 e giovedì 10 la polizia ha fermato 124 persone, di cui 57 minori. 52 persone sono state arrestate, tra cui due minori. Nel rapporto si riferisce inoltre che durante i primi due giorni di proteste sono rimasti feriti 19 agenti di polizia e quattro manifestanti. «Gli agenti di polizia, prosegue il rapporto, hanno riportato per lo più ferite causate dal lancio di pietre e altri oggetti. Uno di loro, che aveva subito lesioni agli occhi, presentava una condizione più grave».

Sfregiò Gessica Notaro, condannato a 15 anni e 5 mesi

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La Cassazione ha confermato la condanna a 15 anni, 5 mesi e 20 giorni di reclusione per Edson Tavares. Nel gennaio 2017, l’uomo sfregiò con l’acido la ex compagna e finalista a Miss Italia 2007, Gessica Notaro, sotto casa sua a Rimini. A pena scontata. è stata confermata l’espulsione di Tavares – cittadino capoverdiano, e i risarcimenti alle parti civili tra cui la stessa Gessica e Butterfly, un’ associazione in difesa delle donne. Respinto il ricorso della difesa.

Italia sempre più vecchia: ci sono 5 anziani per ogni bambino

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L’Italia è un Paese sempre più vecchio. Lo confermano i primi dati del censimento permanente della popolazione diffusi dall’Istat. L’età media si è innalzata di 2 anni rispetto al 2011, da 43 a 45 anni.

La Campania, con 42 anni, è la regione con la popolazione più giovane, seguita da Trentino Alto Adige (43 anni), Sicilia e Calabria (entrambe 44 anni). La Liguria si conferma la regione con la media più alta (49 anni). Il comune più giovane, inoltre, è Orta (Caserta), con un indice medio di 35,3 anni e quello più vecchio è Fascia (Genova), dove l’età media supera i 66 anni.

Il progressivo invecchiamento della popolazione italiana è ancora più evidente nel confronto con i censimenti passati. L’Istat spiega che il numero di anziani per bambino passa da meno di uno nel 1951 a 5 nel 2019 e l’indice di vecchiaia (rapporto tra le persone con più di 65 anni e quelle con meno di 15) è aumentato del 146,5% dal 1951 al 2019.

La struttura per genere della popolazione residente si caratterizza per una maggiore presenza di donne. Nel 2019 la componente femminile era il 51,3% del totale, superando quella maschile di 1.541.296 unità. Questa maggior presenza nel Paese, fa sì che in Italia ci siano 95 uomini ogni 100 donne. Tuttavia, la struttura di genere è in maggiore equilibrio rispetto agli scorsi anni. Le differenze territoriali sono poco significative: il rapporto di mascolinità più basso è nell’Italia Centrale (93,6%), il più alto al Nord-est (95,6%).

 

India, operai non pagati in rivolta nella fabbrica di componenti iPhone

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Nei pressi di Bangalore, in India, è avvenuta una rivolta in una fabbrica di componenti iPhone del gruppo taiwanese Wistron Corporation. La causa è da attribuirsi al malcontento degli operai: l’azienda non paga da mesi la totalità dello stipendio promesso all’assunzione, e i lavoratori sono costretti a fare gli straordinari. Secondo quanto riportato dal Times of India, la rivolta è scoppiata sabato scorso, quando circa 2.000 lavoratori del turno di notte stavano lasciando l’edificio. Gli operai in rivolta hanno saccheggiato la fabbrica e gli uffici dei dirigenti, distruggendo mobili, unità di assemblaggio, pannelli di vetro e porte. La polizia indiana ha arrestato 132 persone. Il vice governatore dello Stato del Karnataka, C. Ashwathnarayan, ha definito come “violenza gratuita” il saccheggio della fabbrica, ma ha assicurato che il governo farà in modo che gli stipendi dovuti vengano pagati. Un dirigente sindacale locale ha invece denunciato lo sfruttamento a cui sarebbero sottoposti gli operai, sostenendo che il governo abbia permesso alla Wistron di non rispettarne i diritti fondamentali.

Bangalore – la capitale del Karnataka – è il centro tecnologico dell’India e fa parte dell’area industriale di Narasapura. Wistron Corporation aveva ricevuto dallo Stato 43 acri a Narapasura, dopo aver proposto di investire l’equivalente di 443 milioni di dollari e di dare lavoro a oltre 10.000 persone. L’azienda produce soprattutto componenti per Apple e prodotti IT per Lenovo e Microsoft.