Secondo i risultati delle elezioni politiche di ieri in Israele, con lo spoglio al 90%, il partito del premier Netanyahu ha ottenuto 52 seggi, senza ottenere la maggioranza assoluta. Per formare la maggioranza non sarebbe sufficiente nemmeno l’alleanza con il partito ortodosso “La Casa Ebraica” di Naftali Bennet, che ha ottenuto 7 seggi. La maggioranza è posta a 61. Dopo le quarte elezioni in due anni Netanyahu, al centro di indagini e proteste per accuse di corruzione, dovrà quindi faticare per comporre un’alleanza di governo
Russia: approvata legge che rende Putin nuovamente eleggibile
Il presidente russo, Vladimir Putin, potrà essere eletto per altri 2 mandati presidenziali. La Duma (un ramo del parlamento della Repubblica Russa) ha approvato, in terza lettura, un disegno di legge che consentirà a Putin di candidarsi nuovamente. Lo ha reso noto la Tass, l’agenzia di stampa ufficiale russa.
No, nessun giudice ha stabilito che gli infermieri non vaccinati siano sospesi senza stipendio
“Covid, no vax sospesi a Belluno. Il giudice: chi non fa il vaccino viene sospeso dal lavoro“, con questo titolo il Corriere del Veneto da conto di un’ordinanza emessa dal Tribunale di Belluno su dieci operatori sociosanitari che avevano rifiutato di sottoporsi alla vaccinazione con Pfizer. Il giornale precisa che i lavoratori sono stati “lasciati senza stipendio”. Allo stesso modo la notizia esce su tutti i principali media nazionali: “Covid: Niente stipendio senza il vaccino” (Ansa), “Va sospeso lo stipendio ai sanitari che non si vaccinano” (La Stampa), “Giusto sospendere dal lavoro gli operatori sanitari che lo rifiutano” (Il Fatto Quotidiano), “Sentenza contro i no vax: giusto sospenderli dal lavoro se rifiutano vaccino” (Fanpage). E così via su decini di altri siti tra i più letti.
Bene, tutti gli articoli sembrano evidentemente scritti senza aver letto le due paginette dell’ordinanza emessa dalla giudice Anna Travia (a questo link il suo testo completo), che in realtà dice altro e, soprattutto, da nessuna parte sancisce che è legittimo sospendere e lasciare senza stipendio gli operatori non vaccinati contro il Covid-19. L’ordinanza afferma che «la permanenza dei ricorrenti nel luogo di lavoro comporterebbe per il datore di lavoro la violazione dell’obbligo di cui all’art. 2087 c.c. il quale impone al datore di lavoro di adottare tutte le misure necessarie a tutelare l’integrità fisica dei suoi dipendenti» e che il lavoratore «ha anche diritto ad un periodo annuale di ferie retribuito, possibilmente continuativo, nel tempo che l’imprenditore stabilisce, tenuto conto delle esigenze dell’impresa e degli interessi del prestatore di lavoro». Perché si concentra sulle ferie? Perché gli operatori non sono stato affatto sospesi senza stipendio, come scritto sui media, ma sono stati posti in ferie e regolarmente retribuiti. Il giudice, in pratica, ritiene legittima questa decisione ma non si esprime affatto sulla possibilità che essi possano essere sospesi, lasciati senza stipendio o addirittura licenziati. Su questo punto il giudice si limita anzi a non esprimersi, in quanto ha rilevato la «insussistenza del periculum in mora quanto alla sospensione dal lavoro senza retribuzione ed al licenziamento», ovvero ha ritenuto che non stiano correndo questo rischio.
Egitto: Canale di Suez bloccato da nave portacontainer arenata
Nella giornata di ieri una enorme nave portacontainer, alta 400 metri e larga 59, si è incagliata nel Canale di Suez, probabilmente a causa del forte vento. Secondo quanto riferiscono alcuni media, tra cui la Bbc, per spostare la nave e permettere nuovamente a tutte le altre di circolare potrebbero volerci diversi giorni. Dunque, potenziali ripercussioni a livello mondiale non sono da escludere, essendo il Canale di Suez una delle principali vie d’acqua al mondo.
L’Importanza del riciclo dei dispositivi elettronici: ideato un sistema economico per estrarre i metalli dall’e-waste
Il riciclo dei metalli dei dispositivi elettronici che gettiamo è importantissimo. Oggigiorno infatti, solo meno del 20% di questi viene riciclato. Buona parte del resto non smaltito, finisce nelle discariche a cielo aperto dell’Africa e dell’Asia, dove gli abitanti per estrarre metalli preziosi, lo bruciano o lo sciolgono nell’acido. Pratiche altamente tossiche e inquinanti per l’ambiente. A tal proposito, l’Università dello Iowa ha ideato un semplice ed economico sistema per l’estrazione di questi metalli dai rifiuti elettronici. Si tratta di una tecnologia basata su un processo di ossidazione controllato il quale, sfruttando la diversa reattività dei componenti, consente di separare i diversi metalli presenti all’interno dei circuiti.
Un processo indubbiamente semplice ed economico ma che viene dopo il nostro buonsenso. È infatti fondamentale riciclare correttamente ciò che gettiamo, anche per quanto concerne l’e-waste. La situazione mondiale, per quanto concerne questo genere di rifiuti, è drammatica. Secondo il Global E-Waste Monitor 2020, è stato registrato un record di 53 milioni di tonnellate di rifiuti elettronici generati in tutto il mondo nel 2019. Quantità che, stando alle previsioni, salirà a 74 milioni di tonnellate entro il 2030. Dati allarmanti, se pensiamo che nel mondo vengono annualmente riciclati solo 10 milioni di tonnellate di rifiuti elettronici. Questo non solo ha ripercussioni sull’ambiente, ma causa anche una perdita economica pari a 55 miliardi di dollari, per via dei materiali preziosi non recuperati dai dispositivi.
Colorado: arrestato 21enne sospetto autore strage
È stato arrestato il presunto autore della strage che questa mattina è costata la vita a 10 persone in un supermercato in Colorado, Usa. Si tratta di un ragazzo di 21 anni, ancora ignote le motivazioni che lo abbiano spinto ad agire. L’autore è entrato nel supermercato e ha fatto fuoco contro i clienti e i lavoratori alle casse.
Arresti e bombardamenti: la Turchia lancia la nuova offensiva contro il popolo curdo
Nell’ultima settimana, il presidente turco ha organizzato una doppia offensiva contro i curdi. La prima è di carattere militare: nella notte del 20 marzo, ha colpito le forze militari curde in Siria con un raid aereo. La seconda è di carattere politico: in vista delle vicine elezioni, ha cercato di liberarsi del principale partito di opposizione progressista e filocurdo HDP (partito democratico dei popoli). Quando l’ex deputato Ömer Faruk Gergerlioğlu, privato del seggio, si è rifiutato di lasciare il parlamento, lo ha fatto arrestare.
Nella notte del 20 marzo, dopo 17 mesi, la Turchia ha organizzato un raid aereo nel villaggio di Saida, nel nord del paese. Il raid ha colpito le postazioni militari delle SDF (Syrian Democratic Forces), impegnate sul fronte anti-jihadista. Il giorno dopo, il 21 marzo, Ömer Faruk Gergerlioğlu è stato arrestato ad Ankara, nella sede del parlamento turco. Gergerlioğlu è un importante attivista per i diritti umani ed è già stato vittima di persecuzione. Dopo aver precedentemente scontato due anni di carcere, a febbraio del 2021 è stato accusato di “propaganda” in favore del partito (considerato terrorista) PKK. La pena stabilita sono 2 anni e 6 mesi di carcere. Il 17 marzo è stato privato dello status di parlamentare e l’arresto è seguito qualche giorno dopo. Sempre il 17 marzo, Erdoğan ha cercato di dichiarare fuorilegge l’HDP, in quanto presunto braccio politico del PKK. Ha proibito l’attività politica a tutti i 687 membri e ha orchestrato vari raid nelle sedi del partito. Se la corte costituzionale riconoscerà le sue accuse, l’HDP sarà l’ottavo partito filocurdo ad essere messo al bando. Non è però detto che questo aiuterà Erdoğan a vincere le prossime elezioni.
Vaccini anti covid: boom di offerte su darknet
Sulla darknet, la parte di internet alla quale si può accedere solo tramite degli speciali motori di ricerca, ultimamente sono moltissimi gli annunci che hanno ad oggetto la vendita dei vaccini anti covid, a riportarlo è la Bbc. Oltre ai vaccini, dei quali l’autenticità è in dubbio, vengono venduti anche certificati falsi di test anti covid negativi e passaporti vaccinali fasulli. Secondo quanto riportato dalla Bbc, il costo dei vaccini si aggira intorno ai 600 dollari, mentre i certificati ed i passaporti vengono venduti a 150 dollari o più.
Niger, attacchi jihadisti: 137 morti
Sono 137 le persone che hanno perso la vita in seguito a degli attacchi effettuati nella giornata di domenica in Niger da parte di alcuni uomini armati. Lo ha affermato il portavoce del governo del Paese, Zakaria Abdourahmane. La strage si è consumata all’interno di tre villaggi nella regione di Tahoua, in Niger, ed il numero di morti ha reso questi attacchi il più grande massacro jihadista mai avvenuto nel Paese africano. Per questo motivo, il governo ha dichiarato tre giorni di lutto nazionale.







