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Vaccini, big pharma all’incasso: crescite vertiginose in borsa e super dividendi

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Il Covid oltre ad essere una disastrosa pandemia globale è anche, una macchina per fare soldi ben oliata dalla pioggia di miliardi dati dai governi e dalla vendita di azioni da parte dei propri dirigenti, spingendo in orbita i titoli farmaceutici in Borsa.

All’annuncio della realizzazione del primo vaccino anti COVID-19, nel novembre 2020, a cogliere il favorevole momento con straordinario tempismo sono stati i dirigenti di grandi case farmaceutiche: amministratori delegati, manager e direttori generali che secondo il Wall Street Journal, hanno personalmente incassato fino ad oggi circa 500 milioni di dollari vendendo le proprie azioni e facendo salire in maniera esponenziale il loro valore con un tornaconto sia personale che per l’azienda stessa. I primi ad usufruire di questo vantaggio sono state le big pharma statunitensi Moderna, Pfizer e Novavax e in un primo momento anche i tedeschi della Merck KGaA, uscita però quasi subito dal mercato a causa di una risposta immunitaria deludente rispetto agli altri vaccini.

L’amministratore delegato di Pfizer, Albert Bourla, nello stesso giorno in cui la società annunciava che il vaccino contro il Covid-19 era efficace al 90% sulla base dei risultati della sperimentazione provvisoria, ha venduto il 62%delle proprie azioni guadagnando 5,56 milioni di dollari. Questo è quanto emerge dai dati di Borsa, sollevando però perplessità e sospetti. Il gruppo farmaceutico ha difeso subito il proprio amministratore dicendo che la vendita delle azioni era stata decisa lo scorso agosto e faceva parte di un piano di trading per far raggiungere ai titoli un certo prezzo. Altri lo hanno immediatamente seguito.

Così facendo le azioni dei produttori di farmaci sono aumentate a dismisura passando come nel caso di Moderna dai 21 dollari l’una, a marzo 2020, ai 183 dollari nei primi di febbraio del 2021, con un aumento maggiore del 700% in pochissimo tempo.

Alla Novavax Inc, i dirigenti hanno venduto complessivamente più di 40 milioni di dollari delle loro azioni dopo che il vaccino dell’azienda ha raggiunto il massimo valore in agosto e settembre. Stephane Bancel, l’amministratore delegato nonché primo azionista di Moderna, in una delle ultime operazioni avvenuta i primi di marzo ha venduto in più tranche un pacchetto di 11mila azioni delle 6,4 milioni possedute, guadagnando in un solo giorno 1,4 milioni di dollari. Quando l’OMS ha dichiarato la pandemia, il patrimonio netto stimato di Bancel ammontava a circa 720 milioni di dollari. Ad oggi si aggira intorno a 1,5 miliardi di dollari. 

Si stima che nel 2021 il settore farà il botto moltiplicando di 20 volte i ricavi, sviluppando per le industrie farmaceutiche un fatturato di oltre 38 miliardi di dollari nel solo 2021, ai quali si aggiungeranno 75 miliardi di dollari entro il 2025. Un paradiso di facili ed enormi guadagni per le big pharma e i suoi vertici.

[di Federico Mels Colloredo]

Usa, sparatoria a Rock Hill: 5 morti

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Ancora una sparatoria negli Usa, questa volta a Roch Hill, nella Carolina del Sud, dove un uomo ha sparato uccidendo due bambini di 5 e 9 anni e i loro nonni, mentre si trovavano in casa. Ucciso anche un altro uomo che lavorava nella casa della famiglia. Una sesta persona è stata ricoverata in gravi condizioni e, secondo quanto ipotizzato dagli investigatori, sarebbe l’autore della strage.

Associazione Rousseau a M5S: saldare i debiti o le strade si dividono

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Dopo mesi di tensioni arriva l’ultimatum di Davide Casaleggio al Movimento 5 Stelle: entro il 22 aprile 2021 tutti i rappresentanti del M5S devono saldare i debiti (ovvero la parte di stipendio alla quale dovrebbero rinunciare) o le strade tra il movimento e l’associazione che ne ha coadiuvato la nascita si separeranno. Ad affermarlo un comunicato sul “Blog delle Stelle” che annuncia di voler «eliminare ambiguità e mancate scelte. Per noi il 22 aprile sarà, comunque vada, un nuovo inizio, trasparente, e leale, insieme a chi dimostrerà di essere tale».

Anche la Terra ha un cuore che batte, una volta ogni 26 secondi

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Viene chiamato respiro della Terra ed è il cuore pulsante del nostro pianeta. Un debole impulso – o microsismo nel gergo dei geologi – che lo scuote quasi ogni mezzo minuto. Per essere più precisi, ogni 26 secondi, ma ancora non ci sono tesi scientifiche che riescano a spiegare tale fenomeno.

Il battito cardiaco terrestre è stato individuato per la prima volta nel 1962, presso l’osservatorio geologico della Columbia University, dal ricercatore John Oliver. Questo si accorse che negli emisferi l’intensità delle pulsazioni varia a seconda della stagione. Riuscì anche ad individuarne la provenienza, ovvero un punto imprecisato nell’oceano Atlantico meridionale. Nel 1980, il geologo Gary Holcomb riprese in mano lo studio del fenomeno e scoprì che i battiti si accentuano durante le tempeste. Un vero e proprio mistero che, stranamente, non ha interessato più di tanto scienziati e sismologi, tanto da essere stato archiviato per oltre due decenni.

Fino a quando nel 2005, il sismologo Mike Ritzwoller e il ricercatore Greg Bensen dell’Università del Colorado, decisero di vederci chiaro, riuscendo a localizzare l’origine della pulsazione: il Golfo di Guinea. Ma nonostante l’analisi dei dati e delle fonti – e l’approfondimento delle valutazioni di Oliver e Holcomb -, nemmeno loro riuscirono a dare una spiegazione alla singolare pulsazione terrestre. Nel 2011 fu uno studente della Washington University a restringere ulteriormente il luogo d’origine del battito terrestre, localizzandolo nella Baia di Bonny. Non solo, spiegò anche che il fenomeno sarebbe causato dalle onde che, colpendo la costa, smuoverebbero il fondo dell’oceano causando l’impulso. Una teoria che, tuttavia, non è stata approvata dai sismologi. Esiste un’altra tesi sull’origine del respiro della Terra, valutata in Oriente, dove molti ricercatori sostengono che la fonte del battito possa essere dovuta a un’intensa attività vulcanica. In particolare, il ricercatore dell’Istituto di geodesia e geofisica di Wuhan (Cina) Yingjie Xia, ritiene che l’origine della pulsazione sia da collocare nei pressi di un vulcano dell’isola di São Tomé nella Baia di Bonny.

Nonostante le ricerche effettuate nel corso degli anni, l’origine del battito cardiaco del nostro pianeta rimane ancora inspiegata. Non si è ancora infatti compreso cosa abbia di diverso la Baia di Bonny da riuscire a provocare pulsazioni così regolari senza che mai si tramutino in eventi sismici più intensi.

[Eugenia Greco]

Covid: Senato approva odg su protocollo per cure domiciliari

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L’aula del Senato ha approvato l’ordine del giorno, ossia la proposta di istituire un protocollo unico nazionale per la gestione domiciliare dei pazienti Covid. Nello specifico 212 senatori hanno votato a favore, mentre ci sono stati solo 2 voti contrari e 2 astensioni. Il testo in questione era stato precedentemente firmato da tutti i gruppi parlamentari.

Usa: ripristinati aiuti finanziari a popolazione palestinese

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Gli Stati Uniti ricominceranno ad aiutare economicamente la popolazione palestinese. Nello specifico, gli Usa forniranno 150 milioni di dollari in aiuti umanitari alla UNRWA (l’Agenzia delle Nazioni Unite per il soccorso e l’occupazione dei rifugiati palestinesi nel Vicino Oriente), 75 milioni di dollari per i programmi di sviluppo economico in Cisgiordania e Gaza e 10 milioni per le cosiddette «operazioni di costruzione della pace». Un totale di 235 milioni di dollari. Gli aiuti destinati alla popolazione palestinese erano stati eliminati dall’ex presidente degli Stati Uniti Donald Trump.

Italia, i sindacati di polizia chiedono di ascoltare i manifestanti anti-lockdown

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Dopo la protesta anti lockdown che si è verificata martedì a Montecitorio, alla quale hanno aderito migliaia di lavoratori, vari sindacati di polizia si sono schierati a favore delle ragioni dei manifestanti. In tal senso il Siulp (Sindacato Italiano Unitario Lavoratori Polizia), l’associazione sindacale più rappresentativa della polizia di Stato che conta 26.500 membri, ha emesso un comunicato in cui il governo viene invitato ad interessarsi delle motivazioni per cui la manifestazione è stata svolta. «Il Governo deve ascoltare le ragioni di questa protesta e prestare la massima attenzione possibile per trovare la necessaria ed urgente soluzione affinché questi cittadini possano ritrovare la tranquillità e le condizioni per riprendere le loro attività lavorative», ha affermato il segretario generale del Siulp Felice Romano, ed ha aggiunto che le difficoltà dei lavoratori, causate dalle misure di contenimento dei contagi, «non possono essere foriere di violenza e di aggressione poiché non è certo questa la strada per risolvere i loro problemi». Infatti, durante la protesta si sono verificati degli scontri ed un agente – a cui il Siulp ha espresso solidarietà – è rimasto ferito.

Inoltre il sindacato Fsp Polizia di Stato, che vanta 10.000 iscritti, ha criticato aspramente l’esecutivo e la gestione della pandemia. «Pensare di gestire questa situazione ormai non più emergenziale, dato che va avanti da oltre un anno, da una prospettiva scollata dalla realtà di chi invece non riesce più a tenere in piedi la propria esistenza costruita magari dopo una vita di lavoro, significa sottovalutare pericoli seri e reali per la sicurezza interna del paese», ha dichiarato il Segretario Generale del sindacato Valter Mazzetti. Inoltre, egli ha affermato che «questa esasperazione generalizzata sia comprensibile e ormai incontenibile» e che, però, «è indispensabile censurare senza se e senza ma ogni tipo di violenza».

Infine anche il responsabile nazionale del Consap (Confederazione Sindacale Autonoma di Polizia, cui sono iscritti quasi 6.000 agenti), Gianluca Salvatori, ha esortato il governo: «occorre ascoltare le ragioni di chi manifesta per disinnescare il rischio di favorire l’estremismo, solo ascoltando la richiesta di aiuto che promana da questo pezzo importante della società civile, dando dignità e risposte a chi si sente con le spalle al muro si potrà evitare che i tafferugli di oggi possano diventare prove tecniche per una guerriglia urbana domani». In tal senso, il sindacato ha affermato che la tensione sociale è inevitabilmente destinata a crescere con il perdurare dell’incertezza lavorativa e con il conseguente aumento delle difficoltà economiche.

[di Raffaele De Luca]

Birmania: quasi 600 morti da inizio proteste anti golpe

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Quasi 600 persone hanno perso la vita dall’inizio delle proteste contro il colpo di stato militare attuato dalle forze armate in Birmania. Nello specifico sono 598 le vittime, lo ha affermato l’Associazione per l’assistenza ai prigionieri politici (Aapp), la quale ha aggiunto che nella giornata di mercoledì sono state uccise 12 persone, mentre altre 5 erano decedute nei giorni scorsi ma non erano state ancora conteggiate. Inoltre, sono 2847 gli individui arrestati.

Mafia: riciclaggio e frode fiscale, 70 misure cautelari

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I Comandi Provinciali della Guardia di Finanza di Roma, Napoli, Catanzaro e Reggio Calabria, insieme ai finanzieri dello Scico ed ai carabinieri del Ros, coordinati dalle rispettive Dda e dalla Procura Nazionale Antimafia e Antiterrorismo, in queste ore stanno eseguendo 70 provvedimenti cautelari a carico di altrettante persone. Queste ultime sono accusate di: associazione di tipo mafioso, riciclaggio e frode fiscale di prodotti petroliferi. Inoltre, si stanno anche sequestrando denaro, immobili e società il cui valore complessivo è di 1 miliardo di euro.

Vaccino AstraZeneca, Ema ribadisce: benefici superano i rischi

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L’Agenzia europea del farmaco (Ema) ha ribadito il via libera all’uso del vaccino AstraZeneca, affermando che i benefici superano i rischi. Pur consigliando di «cercare immediatamente assistenza medica se le persone si sviluppano sintomi di coaguli di sangue e piastrine basse» dopo la vaccinazione, ha specificato che «non ci sono rischi generalizzati nella somministrazione quindi non saranno raccomandate misure specifiche per ridurre il rischio». Nonostante questo in Europa molti paesi negli ultimi giorni hanno sospeso le somministrazioni per i soggetti più giovani, mentre la Gran Bretagna ha certificato 19 morti sospette dopo la vaccinazione.