Continuano le violenze dell’esercito in Birmania: secondo quanto riferito da agenzie di stampa locali i militari avrebbero ucciso 20 persone durante l’irruzione nel villaggio di Hlayswe, 150 km a nord-ovest di Rangoon. Il blitz sarebbe stato ordito alla ricerca di armi e militanti dell’opposizione anti-golpista. I militari hanno preso il potere nel Paese lo scorso 1 febbraio, con un colpo di stato.
Burkina Faso: attacco jihadista provoca almeno 100 morti
Secondo quanto riportato dal governo del Paese, circa cento persone sono state uccise la notte scorsa in Burkina Faso. L’attacco è avvenuto al villaggio di Solhan, nella regione settentrionale del Sahel, zona dove sono attivi gruppi jihadisti. Secondo una fonte locale, l’attacco avrebbe prima preso di mira la postazione degli ausiliari dell’esercito e poi le case di diversi abitanti, che sono stati uccisi. Si tratta dell’attacco più sanguinoso dal 2015. Il governo ha proclamato tre giorni di lutto nazionale.
Le Grandi Navi tornano a Venezia: scatta la protesta dei cittadini
Appena due mesi fa il Governo italiano aveva ratificato il “piano di allontanamento” che decretava che le mega navi da crociera con stazza superiore alle 40 mila tonnellate non sarebbero più transitate attraverso Venezia. Oggi, invece, i cittadini del capoluogo veneto si sono svegliati vedendo il colosso MSC Orchestra attraccato al porto cittadino, con la sua stazza di 92 mila tonnellate, oltre il doppio del consentito. Immediate sono partite le proteste, organizzate dal Comitato No Grandi Navi. In poco decine di piccole imbarcazioni hanno invaso il porto circondando la nave da crociera, mentre la banchina ha iniziato a riempirsi di cittadini accorsi per protestare.
La MSC Orchestra ha attraversato il canale scortata da cinque rimorchiatori verso le ore 16:00 di oggi 5 maggio. Una flotta di piccole barche l’ha accolta insieme a una riva piena di persone con fischi, cori e grida. Una rabbia evidentemente indirizzata anche contro il governo, che si era preso l’impegno di non fare attraversare più Venezia dalle grandi navi da crociera, sancendolo con la firma di ben quattro ministri: Roberto Cingolani (Transizione ecologica), Dario Franceschini (Cultura), Massimo Gravaglia (Turismo) ed Enrico Giovannini (Infrastrutture).
Il passaggio delle grandi navi attraverso Venezia è causa di gravi danni ambientali. Lo ha provato una ricerca condotta dall’Istituto di scienze marine del Cnr di Venezia pubblicata sulla rivista scientifica Nature. Le “fotografie acustiche” scattate dai ricercatori hanno dimostrato che ogni passaggio genera un mini-tsunami con il risultato di aver reso i fondali della laguna martoriati da crateri, buche e solchi scavati da chiglie o eliche. Ogni anno, secondo i ricercatori, le navi da crociera smuovono un milione di metri cubi di sedimenti provocando l’aumento della profondità dei fondali nonché della portata delle maree.
Putin annuncia: il primo tratto del gasdotto Ue-Russia è completo, nonostante gli Usa
Il Presidente russo, Vladimir Putin, ha affermato nella giornata di ieri che il primo tratto del “Nord Stream 2”, il gasdotto che attraverso il Mar Baltico collega i giacimenti di gas della Siberia all’Europa occidentale , è stato completato. Tali parole sono state pronunciate presso il Forum Economico Internazionale di San Pietroburgo, durante il quale Putin ha sottolineato che anche il tratto sottomarino è stato terminato, mentre i lavori sulla seconda sezione del Nord Stream 2 stanno continuando. Quest’ultimo infatti è composto da due linee di gasdotto con una capacità totale di 55 miliardi di metri cubi di gas all’anno e, a tal proposito, il presidente ha affermato che la linea base è «pronta a pompare gas nel Nord Stream 2» ed iniziare così a rifornire i consumatori in maniera conforme agli standard ambientali.
Riguardo tale progetto, però, si dice preoccupato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, il quale ha recentemente affermato che Kiev rischierebbe di perdere circa 3 miliardi di dollari l’anno se la Russia smettesse di far transitare il gas attraverso la rete di tubi terrestri di costruzione sovietica che attraversa il paese. Tuttavia, i funzionari russi hanno risposto dicendo che non ci sono piani a breve termine che prevedono di terminare le forniture e ricordando anche che gli attuali accordi di transito saranno rinegoziati solo al momento della loro scadenza, ossia nel 2024.
La realizzazione del Nord Stream 2 dunque procede a gonfie vele, nonostante la forte opposizione attuata da parte degli Usa: il Dipartimento di Stato dell’ex presidente Donald Trump, infatti, aveva emesso diverse restrizioni e misure finanziarie contro le aziende coinvolte nella sua costruzione. Ed anche il nuovo presidente Joe Biden si è schierato contro di esso definendolo un pessimo affare per l’Europa e minacciando di applicare sanzioni economiche. Ma nonostante tutto ciò il progetto prosegue ed è costantemente sostenuto dai funzionari della Germania, dove esso terminerà.
[di Raffaele De Luca]
Cina: approvato il vaccino Sinovac per fascia d’età 3-17 anni
La Cina ha approvato la somministrazione del vaccino anti Covid Sinovac per la fascia di età che va dai 3 ai 17 anni. Lo ha affermato alla tv di stato cinese Cctv il presidente dell’azienda farmaceutica, Yin Weidong, il quale ha dichiarato che i risultati preliminari della sperimentazione hanno mostrato una buona efficacia del siero su bambini e ragazzi nonché un rischio di effetti collaterali ridotto. Al momento, però, ancora non è chiaro quando inizieranno le somministrazioni nei confronti dei minori, ed a tal proposito Weidong ha dichiarato che saranno le autorità cinesi a deciderlo, in base alle strategie vaccinali.
L’App anti-Covid viola la privacy: il Garante boccia il governo italiano
Il Garante per la protezione dei dati personali ha bloccato provvisoriamente il trattamento degli stessi effettuato da parte della società “Mitiga”, la quale gestisce l’app “Mitiga Italia”. Quest’ultima infatti aveva “esordito” il 19 maggio scorso ed era stata utilizzata per consentire l’ingresso ad un evento calcistico (la finale di Coppa Italia) esclusivamente ai tifosi in possesso di certificazione attestante l’avvenuta vaccinazione, la guarigione o, in alternativa, la recente negatività al Covid-19. Tuttavia, il Garante ha sottolineato come ciò non fosse legittimo in quanto al momento non esiste una «valida base giuridica per il trattamento di dati, anche particolarmente delicati come quelli di natura sanitaria», finalizzato ad accertare la situazione “Covid free” di coloro che partecipano ad un evento sportivo o ad altre manifestazioni pubbliche. E proprio per questo la misura «si è resa necessaria», in quanto vi è la possibilità che l’app Mitiga venga in futuro utilizzata per concedere l’accesso ad altri eventi o spettacoli.
In più, la società Mitiga non avrebbe dovuto mettere a disposizione questa app per perseguire tale fine: essa infatti aveva sottoposto il mese scorso l’applicativo all’Autorità ma, non essendo passato il tempo previsto dal Regolamento per una decisione a riguardo da parte della stessa, Mitiga «avrebbe comunque dovuto astenersi da ogni trattamento di dati». Per questo il blocco, oltre ad avere effetto immediato, «si protrarrà per il tempo necessario a consentire all’Autorità la definizione dell’istruttoria avviata».
Detto ciò, non si tratta della prima volta che il Garante per la protezione dei dati personali evidenzia la mancanza di una base giuridica adeguata sulla cui base possano essere trattati tali dati. Già ad aprile, riferendosi al cosiddetto “Decreto riaperture”, aveva sottolineato tramite un provvedimento che esistessero gravi criticità legate alla volontà del governo di introdurre i pass vaccinali ed aveva affermato che fosse necessario un «intervento urgente a tutela dei diritti e delle libertà delle persone». Infatti, solo in base ad una legge statale (e non con un decreto) può essere subordinato l’esercizio di determinati diritti o libertà all’esibizione del pass.
[di Raffaele De Luca]
‘Ndrangheta: 11 misure cautelari in Calabria
Questa mattina i carabinieri del Comando provinciale di Reggio Calabria hanno eseguito, a Taurianova e Cinquefrondi (RC), un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip nei confronti di 11 individui. Questi ultimi, che si ritiene abbiano preso parte o comunque favorito le cosche Zagari-Fazzalari e Avignone di Taurianova, sono stati accusati a vario titolo di: associazione mafiosa, estorsione, detenzione illegale di armi (anche da guerra) e sostituzione di persona, aggravate da metodo e finalità mafiose. L’esecuzione dell’ordinanza è arrivata in seguito alle indagini , coordinate dalla Dda reggina, nell’ambito dell’operazione denominata “Spes contra Spem”.










