Per qualcuno non erano nient’altro che una sciagurata accozzaglia di cialtroni e mitomani, magari dei burloni. Ma i magistrati che hanno inutilmente cercato di dare nomi e volti alla Falange Armata, non erano propriamente del medesimo avviso. A cominciare da Giovanni Falcone che l’aveva definita «una rete eversiva e terroristica composta da menti raffinatissime». Per quattro anni, dal 1990 al 1994, una sagoma oscura è sbucata dal nulla, stagliandosi con regolare puntualità pressoché in occasione di ogni fatto di sangue, e poi in modo altrettanto misterioso è sparita lasciando dietro di sé una ...
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