Gli USA attaccano l’Iran – Teheran colpisce obiettivi USA in Kuwait e Bahrein


Secondo diversi media, gli Houthi avrebbero lanciato almeno 6 missili contro l’aeroporto di Abha in Arabia Saudita, in risposta ai raid di questa mattina. Vengono segnalate esplosioni.


Dopo gli attacchi incrociati delle scorse ore e un traffico di fatto azzerato nello Stretto di Hormuz, il presidente USA Donald Trump ha annunciato il ripristino del blocco navale all’Iran.

“Lo Stretto di Hormuz è e rimarrà aperto con o senza l’Iran. Diventeremo i Guardiani dello Stretto, con un’imposta del 20% su tutte le merci che lo attraversano. La decisione ha effetto immediato”, ha dichiarato Trump su Truth.


“Invito le parti a impegnarsi nel dialogo e nei negoziati sotto gli auspici delle Nazioni Unite per trovare una via da seguire che preservi la relativa calma che lo Yemen ha vissuto dal 2022 e compia progressi verso una fine sostenibile del conflitto”. Così l’Inviato Speciale del Segretario Generale dell’ONU per lo Yemen Hans Grundberg.


In attesa di un commento ufficiale da parte dell’Arabia Saudita, il governo yemenita riconosciuto a livello internazionale e supportato proprio da Riad ha rivendicato l’attacco all’aeroporto di Sana’a, controllato dagli Houthi.


Zone controllate dal governo yemenita e dagli Houthi (Anadolu Agency).

La guerra civile in Yemen va avanti ormai da oltre dieci anni. Le rivolte delle “Primavere Arabe” all’inizio del decennio scorso portarono alla rimozione del presidente Saleh e alla scalata al potere del suo vice, Hadi. Nel 2014, gli Houthi lanciarono una vasta offensiva, conquistando la capitale e costringendo Hadi alle dimissioni; nel 2015, il Paese era diviso in due: Ansar Allah aveva il controllo del nord, Hadi del sud. Fu qui che l’Arabia Saudita entrò in scena: Riyad creò quella che prese il nome di “coalizione anti-Houthi” a sostegno del presidente Hadi, a cui aderirono diversi Paesi del Golfo e del Mar Rosso, tra cui proprio gli Emirati Arabi Uniti.

Nonostante i tentativi di rovesciamento, Ansar Allah tenne; nel malcontento generale, i Movimenti del Sud, che miravano alla creazione di uno Stato indipendente nello Yemen meridionale, si unirono, e nel 2017 nacque il Consiglio di Transizione del Sud (STC), sostenuto dagli Emirati.

Dal 2026 la guerra civile yemenita è entrata in una nuova fase. Con la dissoluzione del Consiglio di Transizione del Sud (STC), sono diventati due i principali attori in gioco: il governo riconosciuto a livello internazionale, sostenuto dall’Arabia Saudita, e gli Houthi, appoggiati invece dall’Iran. Dopo mesi di relativa calma tra le parti, l’escalation bellica è tornata a bussare alle porte del Paese.


Gli Houthi hanno dichiarato che il periodo di de-escalation con l’Arabia Saudita, relativo alla guerra civile yemenita, si è ufficialmente concluso.

Il Ministero degli Esteri degli Houthi ha definito l’attacco “senza precedenti”, aprendo una “nuova fase” tra le parti.


Iniziano a girare i primi video dell’attacco contro la capitale yemenita Sana’a. Il ministro della Difesa yemenita di Ansar Allah, intanto, ha suggerito ai cittadini di rimanere lontani dalle aree attorno all’aeroporto.

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2 Commenti

  1. Gli imbelli Sauditi contro i migliori combattenti del Medio Oriente Yemeniti e Iraniani, ci sarà da ridere o da piangere come quando hanno ammazzato il Giornalista USA del Washington Post che aveva smascherato i loro crimini di guerra, nella loro stessa Ambasciata, sempre per ingraziarsi Trump.
    Campioni del mondo, a sbagliare obbiettivi.

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