Migranti, Corte UE: “Scelta Paesi sicuri sia valutata dai giudici”

La Corte di giustizia dell’Unione europea ha stabilito oggi, venerdì 1° agosto, che uno Stato membro non può designare un Paese di origine sicuro se non offre protezione sufficiente a tutta la sua popolazione. La decisione si applica fino all’introduzione del nuovo regolamento Ue sull’asilo, previsto per il 12 giugno 2026. La Corte ha precisato che la designazione può avvenire tramite atto legislativo, ma deve essere sottoposta a controllo giurisdizionale. Il governo italiano ha espresso sorpresa, criticando la giurisdizione della Corte e sostenendo che la decisione indebolisca le politiche di contrasto all’immigrazione illegale.

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