martedì 16 Dicembre 2025

Salis, via al secondo processo tra le tensioni: lei in aula incatenata

A Budapest si è appena aperta la seconda udienza del processo a Ilaria Salis, scortata nell’aula in catene e al guinzaglio. Prima del processo, fuori dal tribunale, un gruppo di neonazisti pare aver minacciato le persone presenti in sostegno all’attivista monzese tra cui l’interprete della famiglia, l’avvocato e il gruppo di amici volato in Ungheria per presenziare alla seduta. In occasione dell’udienza, dopo la quale probabilmente si dovrà aspettare qualche giorno prima di conoscere il verdetto, Salis ha firmato una lettera per autorizzare l’uso delle immagini riprese in aula. Secondo alcune fonti gli avvocati chiederanno i domiciliari.

Aggiornamento delle ore 11:45: al termine dell’udienza i giudici hanno preso la decisione di negare i domiciliari a Ilaria Salis. L’attivista rimarrà dunque in prigione perché secondo i giudici “le circostanze non sono cambiate” ed “esiste sempre il pericolo di fuga”.

Ultime notizie

Liberato Mohamed Shahin: l’imam chiuso in un CPR per aver definito il 7 ottobre “resistenza”

Mohamed Shahin, l'imam della moschea di via Saluzzo a Torino chiuso in un centro Centro di Permanenza e Rimpatrio...

Boicotta TEVA: in Italia un fine settimana contro l’azienda del farmaco israeliana

Si è appena concluso il fine settimana di protesta indetto dalla rete BDS Italia (Boicottaggio, Disinvestimento, Sanzioni), che ha...

Prato: bottigliate in testa contro i lavoratori in sciopero

Dopo gli episodi dello scorso settembre e novembre, continuano le aggressioni ai lavoratori di Prato e ai sindacalisti di...

Quando la fidanzatina IA si basa sui lavoratori kenioti sottopagati

Per affinare gli “amici” e i “partner” chatbot a cui raccontate i vostri segreti, fragilità e perversioni sessuali, le...