venerdì 12 Aprile 2024

Il piano da 100 miliardi di Bruxelles per la difesa comune europea

È la costruzione di un piano da circa cento miliardi per una difesa europea comune il programma chiave su cui dovrebbe ruotare l’eventuale prossimo mandato di Ursula von der Leyen come presidente della Commissione europea, in seguito alla sua ricandidatura per il 2024: un pilastro importante per ridare forza e centralità all’UE nel mondo, sottolineato da von der Leyen durante la Conferenza di Monaco sulla sicurezza, durante la quale ha proposto un commissario europeo alla Difesa, che potrebbe essere – secondo indiscrezioni – il ministro degli Esteri polacco, Rodoslaw Sikorski: «se sarò il pros...

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11 Commenti

  1. Non ho parole, quello che ringrazio è soprattutto Mario Draghi , l’altra è ormai assodata come distruttrice di ogni forma di politica per i popoli europei. Con queste premesse , data l’insofferenza nei confronti della guerra che serpeggia più o meno in tutti i paesi dell’Unione , credo che l’unica soluzione, oltre alle elezioni, sia quello di un coordinamento popolare cogiunto di tutti gli stati contro la guerra . Se ce l’hanno fatta gli agricoltori perchè non posono farcela coloro che vogliono continuare a vivere in pace a dispetto di ogni direttiva Europea e nazionale?

  2. Nell’articolo si parla di voler provvedere alla difesa di fronte a ” possibili tensioni ” ecc.
    Io penso che se gli USA stessero un po’ calmi e si dedicassero principalmente ai problemi loro interni – che sono molti – il mondo andrebbe da solo verso la pace.

  3. Il cambiamento dei destini dell’UE si profila chiaramente e lo ha detto Mario Draghi – d’intesa con la Ursula Van der Leyen – un mese fa: l’Unione Europea deve puntare sulle 3 “D” per il prossimo futuro. Ossia: La D come Digitalizzazione (integrale e inesorabile perchè basata sull’intelligenza Artificiale), la D come Debito pubblico (tale da impoverire gli stati membri perchè ogni debito ha un suo creditore che può diventare anche implacabile), la D come Difesa Europea (conversione dell’industria in industria degli armamenti, riduzione dello stato sociale ai minimi termini). La somma delle 3 D, per i cittadini dell’Europa potrebbe così dar luogo a una quarta D: DISTOPIA o, se volete, DISPERAZIONE. Se ci si lascia trascinare da questo meccanismo, l’Agenda dell’UE per i prossimi anni, entreremo in una gabbia infernale dalla quale sarà difficile uscire.

  4. Prima hanno venduto le armi a tutto il mondo e guadagnato, adesso che la guerra è sulla porta di casa si rendono conto che magari dovrebbero cominciare a difendersi, frabricando per se stessi . La pace non è redditizia purtroppo per cui aspettiamoci di tutto, la terza guerra mondiale è cominciata e qualcuno si arricchirà a scapito di altri. Che possiamo fare?
    Gli esseri umani non hanno imparato niente dal passato sono esattamente come sono sempre stati, avidi, prepotenti, aggressivi verso i deboli e servili con i più forti. Tutto l’inchiostro di questa terra non basterebbe a descrivere l’inutilità di un specie che da migliaia di anni vive per distruggere se stessa.

  5. La linea politica della UE è quella guerrafondaia dettata dagli USA e dimostra come i nobili principi propagandati alla base della comunità europea siano di facciata. Dove troveranno i cento miliardi per finanziare il piano? L’ Europa ha scelto di investire nella guerra invece che per il benessere dei suoi abitanti e per essere forza di pace, restando, peraltro, sotto l’ ombrello della Nato.

  6. 1,4 milioni di persone muoiono ogni anno e 74 milioni avranno la vita accorciata da malattie legate alla scarsità di acqua, servizi igienici e igiene. (OMS 2022).
    Oggi, 1 persona su 4, ovvero 2 miliardi di persone in tutto il mondo, non dispone di acqua potabile sicura.

  7. Green e industria bellica sono all’opposto. Se la Nato non avesse stuzzicato chi era all’esterno, nessuno si sarebbe sognato di entrare in guerra.
    E con quale energia e quali materie prime pensano di costruire armi questi cerebrolesi?

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