martedì 5 Marzo 2024

Scoprire le proprie responsabilità

Propongo che ognuno scopra le responsabilità che pensa di avere verso tutto ciò che accade, ma anche ciò che non accade nel mondo. La maggiore responsabilità è dovuta all’equivoco che “confonde la vita con l’esistenza”. 

Dopo secoli di sfruttamento, l’essere umano vive in un mare di mediocrità, di fatiche e spesso di disperazioni. 

Ed è dalla disperazione che ha origine qualsiasi violenza.

Penso che il tempo destinato al lavoro per dare una risposta alle proprie necessità non debba superare le due ore al giorno.

Una volta soddisfatti i bisogni principali come cibo, casa da abitare e salute da preservare, constatando che la solidarietà non sembra essere scomparsa, ognuno può a sua volta desiderare di compiere azioni generose

E’ quindi fondamentale concepire un progetto per rendere la vita di tutti più agevole e gradita e realizzarlo partendo dalle cose che in genere non si fanno mai.  Ad esempio le regole di una alimentazione corretta, dell’igiene, la prevenzione delle malattie e perfino la differenziazione dei rifiuti e infine le istruzioni di primo soccorso per prevenire infortuni o altro. La sperimentazione inoltre va estesa invertendo il ruolo stesso dell’insegnamento, in modo che insegnare sia un compito affidato anche agli studenti.   

E’ importante che nella scuola siano presenti i familiari degli studenti che a loro volta possono assumere il ruolo di insegnante. Tutto ciò va inserito nelle scuole di ogni ordine e grado, perché già dall’infanzia l’Essere Umano familiarizzi con queste problematiche per poi poter offrire  un suo contributo alla collettività.  

[di Silvano Agosti – regista, sceneggiatore, poeta e scrittore]

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1 commento

  1. Il concetto di lavoro in se è quello da estirpare dalla mente. Lavorare dovrebbe significare mettere in pratica le proprie attitudini e conoscenze a favore proprio e della comunità perchè il benessere lo si raggiunge solo quando vi è equilibrio tra il se e gli altri.
    Il lavoro alienante, fatto meccanicamente, in cui non metti alcuna anima è quello da abolire. Nel momento in cui compi azioni che ti piacciono e sono utili, il lavoro assume un significato totalmente diverso per il singolo e diviene un modo per realizzare il proprio benessere e raggiungere la felicità e non avrebbe senso porre un limite alla felicità.
    La salute psicofisica la si ottiene poi equilibrando le attività durante la giornata. Ma anche qui va rispettato il concetto che ognuno di noi è diverso e quindi il giusto mix fra le varie attività è assolutamente soggettivo.

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