mercoledì 24 Luglio 2024

Covid: l’Agenzia Europea consiglia una nuova campagna vaccinale in due fasi

L’ECDC, il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie, ha pubblicato un rapporto contenente una bozza di previsione su come affrontare un possibile nuovo rialzo dei contagi da Covid-19 il prossimo autunno, in concomitanza con la stagione influenzale. Il piano prevede due ipotesi di campagne vaccinali rivolte agli over 60 e dovrebbe prevenire, secondo gli schemi matematici utilizzati per elaborare le previsioni, dal 32 al 44% dei ricoveri in ospedale. Il tutto nonostante non sia ancora emerso, ad oggi, un chiaro modello di circolazione stagionale del Covid.

In particolare, una prima ipotesi prevede un programma di vaccinazione rivolto a persone dai 60 anni in avanti, da mettere in atto nell’autunno 2023 e in grado, secondo le stime, di evitare fino al 32% dei ricoveri in ospedale. Una seconda ipotesi prevede, in aggiunta alla campagna per gli over 60, un secondo programma di vaccinazione per la primavera 2024 destinato alle persone over 80, la quale dovrebbe aiutare a prevenire fino al 44% dei ricoveri (percentuali riferite alla sola Unione Europea). Secondo l’ECDC le somministrazioni sono necessarie per tutelare le persone anziane, oltre agli immunocompromessi senza limite di età.

Ben consapevole del drastico calo nella percentuale di soggetti vaccinati in tutte le fasce d’età, l’ECDC ha ipotizzato alcune strategie per ovviare a questo problema. “Le future campagne vaccinali dovrebbero considerate campagne di comunicazione mirata, concentrando gli sforzi nel raggiungere gruppi ad alta priorità attraverso canali e messaggeri affidabili e fornendo informazioni chiare su quali gruppi si raccomanda la vaccinazione, il tipo di vaccini disponibili e i tempi” si legge tra le conclusioni del rapporto. Di certo, l’Unione europea ha molto interesse nel proseguire la campagna di vaccinazione il più a lungo possibile, dal momento che le Big Pharma (Pfizer in testa) non hanno alcuna intenzione di rivedere le condizioni dei contratti sull’acquisto delle dosi, nonostante la fase acuta della pandemia sia stata ormai superata da un pezzo.

[di Valeria Casolaro]

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