giovedì 2 Febbraio 2023

L’Ordine dei medici vuole riformare il codice deontologico in materia di vaccini

La Federazione Nazionale dell’Ordine dei medici (Fnomceo) sta preparando una riforma del Codice deontologico che dovrebbe vedere la luce nel 2024. Una delle novità più importanti di quello che sarà il nuovo Codice deontologico che prenderà il posto della versione del 2014 è l’inserimento di appositi articoli che concernono il tema dei vaccini. Il presidente di Fnomceo, Filippo Anelli, nel convegno che si è tenuto a Roma il 24 e 25 novembre scorsi, intitolato “Una nuova deontologia per il nuovo ruolo del medico”, ha spiegato che con la riforma del Codice, «saranno innanzitutto introdotti degli articoli relativi ai vaccini e alle vaccinazioni: i vaccini rappresentano un fondamentale strumento di prevenzione e i medici non potranno disconoscerne il valore scientifico. Conseguentemente, il medico non può sconsigliarne l’utilizzo». Dunque, se la riforma si concretizzerà, i medici italiani che «verranno chiamati a partecipare a campagne vaccinali non potranno non effettuare la somministrazione degli immunizzanti».

Anelli però precisa che ciò non corrisponde ad un obbligo vaccinale, in quanto «questo sarebbe in contraddizione con il dettato costituzionale sulla libertà individuale». Il futuro Codice, quindi, obbligherà i medici a partire dal presupposto della centralità della vaccinazione, senza la previsione di un obbligo che sarebbe considerato anticostituzionale. D’altronde però, quest’ultimo punto evidenzia la contraddizione con i provvedimenti introdotti per i sanitari e altre categorie durante il periodo pandemico, mentre il contenuto dei nuovi articoli anticipato da Anelli non specifica per il momento se il divieto di sconsigliare le immunizzazioni sia passibile di eccezioni o meno: ad esempio, nel caso in cui alcuni pazienti soffrano di patologie che ne rendano incompatibile l’utilizzo. In ogni caso, i contenuti in questione andrebbero a limitare fortemente la libertà del dibattito scientifico e del confronto, elevando la vaccinazione ad un intoccabile dogma sanitario, sancito anche formalmente.

La bozza del nuovo Codice prevede inoltre altri due punti fondamentali: il primo contribuisce a ripensare la figura del medico; il secondo chiarisce i rapporti e le differenze tra le nuove tecnologie e il personale sanitario. L’idea è quella di introdurre «una nuova figura di medico» che non curi solo la malattia, ma l’intera persona, considerando anche l’influenza ambientale», in quanto – spiega Anelli – il concetto di salute «è cambiato», includendo anche le «salute in relazione all’ambiente e al mondo animale. È quella che viene definita l’ottica One Health, che andrà evidenziata anche nel nuovo Codice». Per quanto riguarda la tecnologia, invece, si sottolinea che questa – specialmente la robotica e l’intelligenza artificiale – pur essendo utile, «non può essere sostitutiva del medico». Un chiaro riferimento alla cosiddetta medicina 4.0 – ossia quella nata in seno alla Quarta rivoluzione industriale – che vorrebbe affiancare e ove possibile sostituire il rapporto personale medico-paziente con la telemedicina, vale a dire con visite a distanza ed eventualmente la somministrazione di farmaci e altre sostanze da remoto.

[di Giorgia Audiello]

L'Indipendente non riceve alcun contributo pubblico né ospita alcuna pubblicità, quindi si sostiene esclusivamente grazie agli abbonati e alle donazioni dei lettori. Non abbiamo né vogliamo avere alcun legame con grandi aziende, multinazionali e partiti politici. E sarà sempre così perché questa è l’unica possibilità, secondo noi, per fare giornalismo libero e imparziale. Un’informazione – finalmente – senza padroni.

Articoli correlati

5 Commenti

  1. I medici potrebbero apporre un cartello per l’utenza in cui affermino che alla luce dell’obbligo, sanzionabile qualora non ottemperato, non rilasceranno piu’ alcun parere in tema di vaccinazioni secondo scienza e coscienza, ma semplicemente ricorderanno all’utenza stessa d’essere obbligati ad essere “yes men” dello stato. L’unico ostacolo a questa deriva non puo’ infatti venire dalla sola classe medica, in quanto se dissenziente risulta infatti pesantemente censurabile e sanzionabile; ma solo dai pazienti stessi: come avvenne con la multiterapia Di Bella: solo la pressione della gente evito’ in seno alla classe medica una deriva autoritaria sulla liberta’ di cura. L’ordine puo’ censurare e punire il singolo professionista, ma non certo il paziente che vuole salvaguardare la liberta’ del medico di fornirgli un parere libero e sincero. Quindi, cara gente, muovetevi voi invece di aspettare che il medico paghi di persona per voi stessi…

  2. Nel nuovo codice deontologico i medici non potranno disconoscere i vaccini ne sconsigliarli. QUINDI NON SI PROCEDE PIÙ SU INDAGINI DELLA SALUTE per capire chi possa o non possa farlo, bisogna solamente 𝗢𝗕𝗕𝗘𝗗𝗜𝗥𝗘.

    E che deontologia sarebbe?
    Giuramento di Ippocrate o giuramento di Ipocriti?

  3. C’era bisogni di revisionare un famigerato codice deontologico? Bastava che i medici applicassero il giuramento di Ippocrate, invece in periodo di COVID hanno cooptato con la politica di abbandonare i malati, vergogna tutta italiana.

Iscriviti a The Week
la nostra newsletter settimanale gratuita

Guarda una versione di "The Week" prima di iscriverti e valuta se può interessarti ricevere settimanalmente la nostra newsletter

Ultimi

Articoli nella stessa categoria

Grazie per aver già letto

10 dei nostri articoli questo mese.

Chiudendo questo pop up potrai continuare la lettura.
Sappi però che abbiamo bisogno di te,
per continuare a fare un giornalismo libero e imparziale.

Clicca qui e  scopri i nostri piani di abbonamento e supporta
Un’informazione – finalmente – senza padroni.

ABBONATI / SOSTIENI