martedì 9 Agosto 2022

L’Italia ha approvato definitivamente lo stop all’abbattimento dei pulcini maschi

In Italia, nella seduta di ieri, la Camera ha approvato lo stop definitivo all’abbattimento selettivo dei pulcini maschi negli allevamenti intensivi. Finora, l’industria alimentare ha ritenuto i pulcini di sesso maschile inutili per la produzione sia di uova che di carne. Motivo per cui, ogni anno, vengono uccisi tra i 25 e i 40 milioni di pulcini maschi entro le prime 24 ore dalla nascita. La norma, a favore del benessere animale, dovrà essere pienamente attuata entro il 2026.

Si conclude quindi in modo positivo il lungo iter legislativo iniziato nel giugno 2021 con l’onorevole Francesca Galizia (Movimento 5 Stelle), che presentò l’emendamento all’interno della Legge di delegazione europea 2021 e che ottenne il via libera dalla Camera a dicembre.

Ora servirà un po’ di tempo per l’adeguamento alla normativa delle procedure di lavoro e dello stato tecnologico delle aziende del settore. Il testo prevede anche l’introduzione e lo sviluppo di tecnologie e strumenti per il sessaggio degli embrioni in-ovo. In questo modo, gli allevatori saranno in grado di identificare il sesso del pulcino ancora prima della schiusa. I pulcini maschi infatti, non avendo la capacità di deporre le uova e non potendo essere impiegati per la carne, sono inutili per l’industria delle uova.

Il passo storico raggiunto dall’onorevole pentastellata rappresenta un traguardo anche per Animal Equality, organizzazione internazionale non-profit per la difesa dei diritti degli animali che sin dal 2020 ha combattuto per questo risultato. Fu proprio nel 2020 che Animal Equality lanciò una petizione da 100mila firme per chiedere a Governo e industria di porre fine a questa situazione di triturazione dei pulcini maschi negli incubatoi.

Grazie all’impegno di Animal Equality, già nel 2020 si iniziarono a muovere i primi passi verso lo stop all’abbattimento dei pulcini maschi: in seguito alla petizione, infatti, l’associazione di categoria dei produttori di uova, Assoavi, si era dichiarata favorevole all’introduzione di tecnologie in-ovo sexing e la Coop prese l’impegno di implementare le tecnologie in grado di mettere fine all’uccisione dei pulcini.

[di Iris Paganessi]

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