domenica 14 Agosto 2022

I No TAV riempiono la Val Susa: media e politici hanno già trovato il capro espiatorio

Sabato pomeriggio un corteo composto di migliaia di manifestanti No TAV, organizzato nell’ambito del Festival Alta Felicità, ha sfilato da Venaus a San Didero per andare a protestare davanti ai cancelli dell’Autoporto. Nel corso della manifestazione i presenti hanno messo in atto alcune iniziative di protesta quali la battitura dei cancelli e la rimozione di parte del filo spinato che circonda il cantiere. La risposta della polizia non si è fatta attendere, con l’utilizzo di idranti diretti contro i manifestanti. Nei resoconti della Questura (“ricostruzioni fantasiose”, a detta dei No TAV) si parla del lancio di sassi, petardi e bombe carta contro gli agenti, con il ferimento di 14 di questi. Nonostante le dinamiche non siano state ancora chiarite e le immagini delle supposte violenze siano al vaglio della questura, tutti i principali fronti politici hanno duramente criticato quanto avvenuto ed espresso solidarietà con gli agenti, additando nuovamente il centro sociale Askatasuna come principale vettore delle violenze.

Dalla sinistra giungono le parole di Nadia Conticelli, capogruppo Pd del Comune di Torino, e Marcello Mazzù, segretario metropolitano del Pd Torino, che scrivono in una nota come quanto accaduto rappresenti «Una guerra senza fine con l’unico scopo di perpetrare una violenza fine a se stessa. Auspichiamo che i ragazzi e le ragazze del Friday condannino questi episodi. Chi ha a cuore ambiente e territorio prenda le distanze da organizzazioni criminali come Askatasuna, che speculano sulle battaglie ecologiche e sociali». Come si sia finiti a mettere in mezzo a tutto questo i Fridays For Future è un’incognita dall’aroma di strumentalizzazione politica.

«È intollerabile che le vite di chi lavora nel cantiere, come quella di chi presidia il territorio per renderlo sicuro, siano a rischio costante» affermano Paolo Damilano, capo dell’opposizione in Comune, ed Elena Chiorino, assessora regionale. Quello che dimenticano di citare entrambe è che nel cantiere, di fatto, non lavora nessuno: si tratta di una struttura vuota, un’area di ben 68 mila metri quadri militarizzata e presidiata giorno e notte da centinaia di agenti, nonostante il bando per la realizzazione del progetto sia stato definitivamente ritirato il 6 maggio scorso.

Il sindacato di polizia Consap si spinge addirittura a dichiarare che «Il livello di scontro ha un solo obiettivo, il morto». Gli scontri sono stati «di inaudita violenza» e testimoniano «un disegno criminale» il cui obiettivo è «una vittima». A nemmeno 48 ore dai fatti e apparentemente senza prove certe il verdetto di mezzi di informazione, politica e questura è uno: si tratta di un’operazione ordita dai “criminali dei centri sociali, Askatasuna in testa”. Il nome del centro spicca infatti su ciascun articolo di giornale che citi la notizia e viene additato come principale responsabile di quanto accaduto. La risposta, pubblicata dagli stessi militanti No TAV sul proprio sito, è chiara: quelle messe in atto da polizia e mezzi di informazione sono «ricostruzioni fantasiose» e «tentativi di screditare il movimento».

Certo, i fatti di sabato costituiscono la ciliegina sulla torta per un contesto dove l’operazione di criminalizzazione del centro sociale antagonista Askatasuna sembra giunta finalmente al proprio culmine: sono 28 i militanti rimandati a giudizio, 16 dei quali dovranno rispondere dell’accusa di associazione a delinquere. In una nota il centro sociale dichiara: «La scure abbatte su chi non ci sta. E finisce che chi lotta è un delinquente. Se questo non significasse anni di galera per i compagni, farebbe ridere».

[di Valeria Casolaro]

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4 Commenti

  1. Da alcuni filmati visti non mi sembravano proprio un gruppo di assaltatori neonazisti (ha gia quelli sono in Ucrania e li aiutiamo pure) .
    Sono sempre curioso di vedere questi filmati della polizia che inducono a questi reati terribili per il resto se cose ben peggiori le fanno allo stadio di solito non succede nulla.
    Non vorrei che la polizia abbia altri filmati di movimenti sussultori e ondulatori………

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