giovedì 30 Giugno 2022

Giù le mani dalle Dolomiti: in centinaia manifestano contro l’impatto delle olimpiadi a Cortina

Nella giornata di ieri centinaia di persone si sono ritrovate al Passo Giau, un valico alpino delle Dolomiti, per denunciare gli “scempi ambientali” che le Olimpiadi Milano-Cortina del 2026 genereranno. Lo si legge all’interno di un comunicato di Mountain Wilderness Italia, una delle associazioni che ha organizzato l’evento, nel quale viene specificato che la richiesta sia quella di rimuovere dai piani di costruzione diverse opere, tra cui “il bob previsto a Cortina (costo stimato 65 milioni di euro)”, “il villaggio olimpico a Cortina (evitando ulteriore consumo di suolo)” e “la ‘strada di scorrimento’ di Bormio”. Come ricordato da Luigi Casanova, presidente onorario di Mountain Wilderness Italia intervenuto durante il raduno, le Olimpiadi dovevano infatti essere «a costo zero» e «sostenibili», eppure «oggi siamo a una valutazione di spesa ancora non definitiva che si aggira sui tre miliardi di euro», «nei territori interessati non è stato avanzato un solo progetto sociale» e «la questione ambientale (e sociale) è scomparsa dall’Agenda della Fondazione che pure, nel dossier di candidatura, vi aveva scritte 16 interessanti, efficaci pagine».

Non è un caso, dunque, che le Olimpiadi del 2026 vengano definite dall’associazione un “capolavoro di greenwashing”. Del resto, dal logo alle dichiarazioni di organizzatori e politici, ogni narrazione sull’evento è infarcita di concetti come “sostenibilità”, “economia circolare” ed “impatto zero”, ma si tratta appunto di una retorica che appare ben lontana dalla realtà dei fatti e causa le proteste della popolazione locale, che vede con i propri occhi gli effetti dei cantieri sulle montagne. Il raduno di ieri infatti ha fatto seguito alle proteste degli scorsi mesi, quando oltre 50 comitati e centinaia di singoli cittadini hanno dato vita ad una manifestazione per protestare contro le prossime Olimpiadi invernali, chiedendo tra l’altro di contrastare ogni nuova struttura avente ad oggetto il consumo di suolo.

[di Raffaele De Luca]

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1 commento

  1. La cosa migliore è rinunciare a queste manifestazioni che non servono ad altro che a foraggiare la politica e aziende contigue alla politica.
    Siamo un apese ormai allo sbando, senza democrazia e con la povertà in crescita vertiginosa.
    Questa roba appartiene ad un’altra epoca.

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